Boom di paperoni nel mondo: dove crescono i milionari e perché in Italia non succede
La fotografia della ricchezza globale nel 2025 evidenzia un trend in crescita e, per molti versi, stabile: aumenta il numero dei milionari e cresce anche la loro ricchezza complessiva, sostenuta da condizioni di mercato favorevoli e da un contesto macroeconomico in miglioramento. Secondo un report di Capgemini, nel 2025 i “Paperoni” hanno raggiunto nuovi record, con performance trainate dai mercati azionari e dal calo dell’inflazione, mentre l’attenzione degli investitori continua a concentrarsi su opportunità legate all’intelligenza artificiale.
milionari nel mondo: numero in crescita nel 2025
Capgemini definisce gli individui facoltosi come coloro che possiedono più di un milione di dollari in attività investibili, esclusa la residenza principale. Nel 2025 il numero di milionari a livello globale è salito del 7,9%, raggiungendo 25,3 milioni. La crescita è stata tale da portare il dato a quasi 2 milioni in più rispetto alle previsioni formulate per il 2024, secondo quanto riportato nel World Wealth Report.
ricchezza totale dei milionari: +8,7% fino a 98.300 miliardi
Accanto all’aumento del numero di persone molto facoltose, si registra un incremento anche della ricchezza complessiva: la ricchezza totale dei milionari è cresciuta dell’8,7%, arrivando a 98.300 miliardi di dollari. Il livello raggiunto viene indicato come record e come maggiore aumento annuale dal 2018.
La società di consulenza attribuisce il risultato soprattutto ai mercati azionari. In particolare, in cinque delle sei principali regioni geografiche prese in esame, i mercati azionari—alimentati dai guadagni legati all’intelligenza artificiale—sono stati il principale motore di creazione di ricchezza per gli individui con patrimonio elevato.
distribuzione della ricchezza: concentrazione dell’1% al 34,8%
Un elemento centrale dello studio riguarda la concentrazione: la ricchezza degli individui con un patrimonio elevato rimane altamente concentrata. Nel dettaglio, l’1% di essi detiene il 34,8% della ricchezza complessiva relativa a questa fascia.
trend regionali: crescita trainata da mercati e settori
stati uniti, wall street e fed: aumenti tra 13% e 20%
Nel 2025, nonostante l’impatto dei dazi decisi dalle autorità americane, gli indici di Wall Street risultano sostenuti da fattori finanziari e di sentiment. Lo scenario viene descritto come supportato dai tagli dei tassi della Fed e dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, con aumenti compresi tra il 13% e il 20%.
europe: difesa e investimenti pubblici in crescita
In Europa gli investitori hanno trovato spinta nel boom delle aziende del settore della difesa e nel piano di investimenti pubblici promosso dal governo tedesco. Dopo un calo nel 2024, il continente ha registrato un aumento del 6,5% del numero di milionari.
asia-pacifico e nord america: semiconduttori e crescita negli stati uniti
La crescita più marcata del numero di milionari si registra nell’Asia-Pacifico, dove l’aumento raggiunge il 9,4%, trainato dal settore dei semiconduttori, con Giappone e Cina indicati come aree in evidenza. In Nord America l’incremento è del 9,1%, con il contributo degli Stati Uniti che hanno mostrato il maggior numero di nuovi milionari in termini assoluti: +736.000, pari al 9,2%, fino a 8,7 milioni.
africa, america latina e medio oriente: risultati differenziati
Oltre a Europa, Asia-Pacifico e Nord America, lo studio riporta andamenti diversificati. In Africa l’aumento del numero di milionari è del 4,1%, mentre in America Latina è del 0,3%. Il Medio Oriente è l’unica regione a registrare una riduzione, con un calo del 1,4%, collegato in particolare alla diminuzione dei prezzi del petrolio.
ultra-ricchi: crescita di 9,4% e ricchezza +9,7%
Lo studio considera anche la popolazione ultra-ricca, definita come coloro che possiedono almeno 30 milioni di dollari di patrimonio. In questa fascia il numero è cresciuto del 9,4%, arrivando a circa 250.000 persone. Anche la ricchezza complessiva di questa categoria risulta in aumento del 9,7%.
campione e rilevazione dello studio
Il report si basa su un’indagine che ha coinvolto 6.510 individui facoltosi nelle Americhe, in Europa, nella regione Asia-Pacifico e in Medio Oriente, svolta nel mese di gennaio.