Belén ha tirato la baracca per anni e ha ceduto: il racconto di simona ventura
Simona Ventura dedica un racconto personale a Belén Rodriguez, prendendo le distanze dall’idea di affrontare l’argomento in modo superficiale e spiegando perché la pubblicazione nasce da una riflessione lunga e intensa. Il testo, pubblicato sul profilo Substack, si sviluppa tra ricordi di un incontro avvenuto anni prima e una lettura del momento attuale legata a recenti episodi che vedono coinvolta la conduttrice argentina.
simona ventura e la scelta di scrivere su belén rodriguez
Ventura apre il racconto sottolineando di non aver avuto intenzione iniziale di redigere una newsletter. L’idea matura dopo aver osservato che, intorno a Belén, si era sviluppato un coro ampio e variegato di commenti: opinionisti, colleghi e persone che non l’hanno mai incontrata. Da qui nasce una presa di posizione netta: non intendeva inserirsi nel flusso delle voci senza una motivazione concreta.
il primo incontro nel 2005 e il ruolo nella carriera
Nel racconto compare un passaggio chiave: la conoscenza di Belén nel 2005 durante i provini per le ragazze di “Quelli che il calcio”. Ventura descrive l’arrivo da poco dall’Argentina e afferma di essere rimasta colpita non solo dalla bellezza, ma soprattutto dalla personalità. Viene evidenziato un elemento specifico: Belén appare frizzante, divertente e leggera, con una qualità che non può essere acquistata o insegnata, capace di creare attrazione anche tra le donne. Ventura racconta che, di fronte a una bellezza così evidente, spesso le persone reagiscono con difesa; nel caso di Belén, invece, accade il contrario: viene guardata e amata anche dalle donne, diventando per Ventura il vero segnale della differenza.
In seguito, Ventura dichiara di aver pensato subito all’inserimento nel cast del programma. La scelta, però, si scontra con un ostacolo pratico: la giovane modella non aveva ancora il permesso di soggiorno necessario per lavorare regolarmente in Italia.
franchino tuzio e il progetto isola dei famosi
Qualche tempo dopo, il riaggancio avviene tramite l’agente Franchino Tuzio. Ventura racconta che, in quell’occasione, Belén le confida il desiderio di partecipare a “L’Isola dei Famosi” per ottenere una maggiore indipendenza economica. Tra i dettagli riportati emerge la volontà di avere una casa propria: la compagna attuale, secondo il racconto, le sposta spesso le valigie e Belén esprime l’esigenza di un alloggio da mantenere con maggiore stabilità, almeno in affitto e completamente suo. Questa risposta convince definitivamente Ventura a puntare su di lei.
l’ascesa televisiva e l’aiuto tra rai e mediaset
Ventura collega l’inizio della fase di successo televisivo alla partecipazione al reality, ricordando il valore del risultato ottenuto e rivendicando il proprio contributo nel lancio della carriera di Belén. Nel racconto viene anche citato il passaggio da Rai a Mediaset, quando la showgirl era ancora legata da un contratto con la televisione pubblica: Ventura afferma di averla aiutata durante quella fase di transizione.
il presente: pressione, social e violenza verbale
La parte finale del racconto si concentra sul momento attuale. Ventura dichiara di comprendere profondamente la situazione attraversata da Belén, descrivendo un percorso durato anni in cui la resistenza non era scontata e in cui, a un certo punto, arriva una resa legata al peso accumulato. Nel testo il peso non viene associato soltanto al successo: viene indicata anche l’esistenza di un fattore che nel 2008 non era ancora presente con la stessa intensità, cioè i social.
Ventura parla di una pressione che non si spegne, che continua anche di notte e che costringe Belén a fare i conti con dinamiche aggressive: violenza verbale, giudizio continuo e la sensazione di essere sempre osservata. Il racconto collega questi elementi a un effetto concreto: il rischio di finire in un “buco nero” in cui diventa difficile vedere un’uscita. Ventura conclude affermando che, secondo la propria visione, toccare il fondo può diventare l’unico modo per risalire davvero, con un messaggio volutamente paradossale ma centrato sul recupero.
la chiusura con affetto e speranza
Il testo si chiude con parole di affetto e speranza rivolte a Belén. Ventura esprime il desiderio che arrivi “la volta buona” e dichiara apertamente di volerle bene. La conclusione include anche un riferimento alla possibilità che Belén legga le parole, richiamando il fatto che, in questo caso, lo sa già.
personalità menzionate nel racconto
- Simona Ventura
- Belén Rodriguez
- Franchino Tuzio


