Banche e generali: la mossa di intesa e la reazione di unicredit, è iniziata la resa dei conti

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Banche e generali: la mossa di intesa e la reazione di unicredit, è iniziata la resa dei conti

Negli ultimi mesi, mutano alleanze, interessi in campo e rapporti di forza nel settore bancario italiano, portando il “risiko” a entrare in una fase di confronto sempre più diretta. Al centro della scena emergono mosse strategiche capaci di ridisegnare equilibri nazionali e, allo stesso tempo, aprire nuovi scenari sul piano europeo.

intesa sanpaolo apre la resa dei conti nel risiko bancario

Intesa Sanpaolo compie la manovra che fino a quel momento era stata rimandata, dando avvio a una resa dei conti nel settore. La banca, guidata da Carlo Messina, si colloca così in una posizione destinata a incidere sul confronto tra i principali gruppi: da un lato la spinta dell’operazione Intesa; dall’altro la reazione attesa da chi mira a consolidare ulteriori posizioni.

In questo scenario, Unicredit viene indicata come l’interlocutore che difficilmente resterebbe a osservare. La banca, ormai molto vicina a conquistare Commerzbank, mantiene un ruolo da protagonista nel ridisegno delle quote e delle prospettive di controllo, mentre il terreno effettivo del confronto viene individuato nell’asset strategico rappresentato da Generali.

mps, banco bpm e l’alternativa sul tavolo

Lo schema messo in evidenza risulta articolato e nasce da più passaggi connessi. L’Offerta di Intesa Sanpaolo su Mps segue la proposta avanzata da Banco Bpm, che riguarda un’operazione descritta come un matrimonio alla pari con Mps.

intesa sanpaolo, unipol e la ripartizione degli asset

Nel perimetro dell’operazione Intesa viene inserito anche Unipol. Il progetto prevede che Unipol acquisisca 635 filiali del Monte e relative attività centrali, con l’intenzione di procedere poi con una fusione in Bper. In parallelo, Intesa manterrebbe 625 filiali e Mediobanca.

generali come fulcro della strategia della banca di sistema

La prospettiva richiamata ruota attorno all’idea di banca di sistema, con la volontà di rafforzare il ruolo di primo piano nel settore bancario. La finalità viene collegata all’obiettivo di mettere in sicurezza il cosiddetto Leone di Trieste, richiamando la centralità storica di Generali nella finanza italiana.

Il riferimento al contesto storico descrive come Generali sia stata considerata un punto di riferimento sia quando esisteva il cosiddetto “salotto buono”, sia quando l’asset è diventato più contendibile, in seguito all’indebolimento del ruolo di Mediobanca. Nel disegno complessivo, viene richiamata anche Piàzzetta Cuccia con la quota indicata al 13,2% di Generali come elemento chiave collegato a Mps.

lo scenario che torna contendibile dopo sei mesi di cambiamenti

Per comprendere il cambio di fase viene richiamato un punto di partenza: l’operazione di Mps su Mediobanca, descritta attraverso il piano di Lovaglio e il sostegno di azionisti di peso come Caltagirone e Delfin, oltre alla “benedizione” del governo, non avrebbe raggiunto l’esito atteso da chi era coinvolto.

La lettura evidenzia che gli ultimi sei mesi hanno modificato l’ordine degli elementi in gioco, rimescolando alleanze e combinazione degli interessi, portando a una nuova condizione indicata come pienamente contendibile. Su questo tavolo compare anche l’offerta di Banco Bpm su Mps.

il peso di credit agricole e la nascita del terzo polo

Nel quadro di Banco Bpm viene citato un fattore determinante: Credit Agricole, che risulta salito al 23% della banca guidata da Giuseppe Castagna. L’assetto viene presentato come elemento che favorirebbe la nascita del terzo polo bancario, un’ipotesi più volte auspicata anche dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Nel testo viene anche segnalato che, per via del ruolo diverso dei francesi, la prospettiva potrebbe creare criticità sul piano politico.

intesa sanpaolo punta a uno schema diverso con unimodello intesa-unipol-bper

Secondo la dinamica illustrata, l’offerta Intesa si fonderebbe su uno schema più distante rispetto a quello delineato da Banco Bpm. Il passaggio centrale riguarda la fusione tra Unipol e Bper, con l’obiettivo di creare il secondo polo bancario in Italia. La conquista di Mediobanca e Generali viene associata alla costruzione di un assetto in cui la banca di Carlo Messina venga descritta come un architrave del sistema.

In parallelo, viene indicato un ulteriore elemento da considerare: Unicredit, con un potenziale ritorno alla ribalta.

unicredit e la possibile rimessa in gioco tra intesa e unicredit

Il testo richiama il ruolo di Andrea Orcel, indicato come un protagonista capace di incidere nelle operazioni di merger & acquisition. L’idea proposta è che l’eventuale nuovo protagonismo possa maturare dopo quanto avvenuto con il golden power, menzionato come elemento che ha fermato un’operazione su Banco Bpm in Italia, mentre sul fronte estero risulterebbero arrivati sviluppi favorevoli su Commerzbank.

La possibile strategia viene collegata al ritorno al centro del risiko dei soggetti indicati come interlocutori chiave: Caltagirone e Delfin. Le loro quote vengono presentate come un possibile elemento in grado di orientare l’esito della “resa dei conti” tra Intesa e Unicredit. Nel quadro complessivo, il confronto viene descritto come destinato a riguardare sia l’egemonia nel sistema italiano sia una parte rilevante del sistema bancario europeo.

personaggi citati nella dinamica di mercato

  • Carlo Messina
  • Andrea Orcel
  • Giancarlo Giorgetti
  • Giuseppe Castagna
  • Lovaglio
  • Caltagirone
  • Delfin
Categorie: Economia

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