Ai di supporto clienti cineca: perché mi indigna come cittadino e professore

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Ai di supporto clienti cineca: perché mi indigna come cittadino e professore

Calcolo ad alte prestazioni, strutture di supporto e procedure digitali dovrebbero garantire continuità operativa. Un episodio legato a una domanda in lavorazione mostra invece quanto un semplice passaggio tecnico possa trasformarsi in un percorso lungo, costellato da risposte automatiche, contatti non risolutivi e tentativi ripetuti di sblocco.

cineca: ruolo e struttura del consorzio

Il Cineca è presentato come uno dei principali centri di calcolo in Italia e tra i più avanzati a livello mondiale per il calcolo ad alte prestazioni. Il consorzio è stato costituito nel 1969 ed è composto da soggetti a capitale pubblico; opera senza scopo di lucro per il bene comune, nell’interesse dei consorziati e del sistema nazionale.

La compagine indicata comprende 123 enti, tra cui 2 ministeri (Ministero dell’Università e della Ricerca e Ministero dell’Istruzione e del Merito), 71 università italiane e 50 istituzioni pubbliche nazionali articolate in: 16 enti di ricerca, 10 aziende ospedaliere universitarie-IRCCS, 19 istituzioni AFAM e 5 agenzie e istituzioni. Tra gli enti citati figura anche l’Università di Cagliari.

richiesta di riapertura bando e risposte automatiche

Nei primi giorni di avvio dell’iter, una richiesta di riapertura viene inviata al servizio di supporto. La domanda risulta in attesa di firma, ma serve apportare modifiche, motivo della richiesta di intervento.

ticket e loop informativi tra sistemi e stato della domanda

La mattina di lunedì 22 giugno 2026 arrivano tre risposte automatiche. La prima indica che il ticket è stato preso in carico. La seconda riporta che il ticket è stato risolto e invita a esprimere un giudizio sulla soddisfazione. La terza, generata da intelligenza artificiale, specifica comportamenti diversi in base allo stato della domanda: se è in Bozza/Draft, la modifica può essere effettuata in autonomia; se si desidera cambiare documenti allegati, è sufficiente caricare un nuovo pdf e salvare la pagina, sostituendo quello precedente; se invece la domanda fosse nello stato Da Firmare/To Sign, la cancellazione o riapertura richiede la comunicazione dell’id.

Successivamente viene inviata la comunicazione dell’id della domanda perché il sistema non consente ancora la modifica. A distanza di pochi minuti arrivano nuove risposte: viene di nuovo indicato che il ticket è stato risolto e viene ribadito l’invito a valutare la soddisfazione. Seguono ulteriori repliche che confermano il caricamento in gestione e ripropongono le istruzioni basate sullo stato Bozza/Draft.

Il punto critico resta nella mancata corrispondenza tra lo stato reale della domanda e quello presupposto dalla parte automatizzata: il sistema di supporto non risulta, nei messaggi ricevuti, allineato alla condizione di firma.

contatto telefonico e indicazioni sui referenti

Il 24 giugno, nella fascia mattutina, viene effettuata una chiamata al numero indicato come riferimento. Risponde una centralinista. Viene chiesto di poter parlare con una persona in grado di intervenire; la risposta è che non è possibile il passaggio di competenza, con riferimento anche a criticità legate all’elevato numero di richieste.

tentativi di individuare un ufficio di competenza

Nella sezione contatti del sito compaiono tre riferenti: segreteria di direzione, ufficio di presidenza e ufficio stampa e comunicazione (con la redazione web). La nota che precede le denominazioni riporta la disponibilità a contattare gli uffici competenti tramite gli indirizzi email indicati.

Le denominazioni vengono selezionate, ma i click risultano inattivi e riportano al browser senza consentire l’accesso a indirizzi mail, lasciando la richiesta senza recapito utilizzabile.

nuovi ticket, aggiornamenti e messaggi di scuse

Nei giorni successivi viene aperto un ulteriore ticket tramite email. Nei messaggi ricevuti nelle prime ore del mattino vengono riportate due comunicazioni: la segnalazione è stata inserita nel sistema. Subito dopo emerge l’esigenza di cercare ulteriori contatti, con attenzione alla sezione amministrazione trasparente, dove compare una finestra dedicata ai recapiti degli uffici.

ripetizione di richieste e accumulo di comunicazioni

La risoluzione viene accompagnata da quattro mail di scuse con lo stesso contenuto: viene indicato che la domanda è stata riportata in stato in bozza e che quindi è possibile eliminarla, modificarla o presentarne un’altra diversa.

Le quattro comunicazioni arrivano nello stesso gruppo temporale: due risultano inviate alle 11.00 e due alle 11.03. Sul piano operativo, il messaggio conferma che dopo diversi giorni di attese la domanda ottiene lo stato necessario per procedere.

Perché il servizio Ai di supporto clienti di Cineca mi indigna come cittadino
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