Wc problema su Artemis II: l intoppo su Houston abbiamo un problema
Il viaggio di ritorno verso la Terra per l’equipaggio di Artemis II avrebbe potuto rimanere regolare, ma a bordo della capsula Orion si è verificato un guasto a un componente essenziale. L’anomalia si è sviluppata a causa di un’inaspettata reazione chimica legata al sistema di raccolta e smaltimento, con un problema che ha interessato il wc.
artemis ii: guasto al wc a bordo della capsula orion
La missione Artemis II ha portato in orbita quattro membri di equipaggio imbarcati il 1° aprile. Il viaggio previsto aveva durata di circa dieci giorni e si svolgeva nella capsula Orion, una cabina dalle dimensioni paragonabili a quelle di un furgone.
Durante le prime ore di volo, gli astronauti hanno rilevato un malfunzionamento nel sistema igienico. Il problema è stato attribuito a una reazione chimica imprevista, che ha portato a un guasto del wc.
reazione chimica e malfunzionamento: cosa è successo
Il guasto non ha riguardato tutto il circuito delle escrezioni in modo uniforme. Il sistema interessato era legato alle acque reflue e, secondo quanto riportato, il problema riguardava l’urina. Le operazioni legate alle feci utilizzavano invece un condotto separato, quindi non erano coinvolte dal medesimo inconveniente.
christina koch ripara il sistema e il guasto si ripresenta
Tra i membri dell’equipaggio, l’astronauta americana Christina Koch ha preso in mano la gestione dell’emergenza. Dopo aver individuato l’anomalia, ha deciso di riparare il sistema nelle prime fasi del problema.
Nonostante l’intervento, l’inconveniente si è ripresentato nel momento in cui l’equipaggio ha tentato di espellere le acque reflue nello spazio, un passaggio normalmente previsto per il funzionamento del sistema. L’operazione di rilascio non è però riuscita come da procedure.
odore segnalato alla nasa e attivazione delle contromisure
Christina Koch ha descritto alle squadre a terra un odore assimilabile a quello di un “termosifone bruciato”. A partire da questa segnalazione, le strutture di supporto hanno attivato un piano di emergenza.
piano b: wc di emergenza portatili e riutilizzabili
Una volta valutata la situazione, la Nasa ha istruito gli astronauti all’uso di wc di emergenza portatili e riutilizzabili. Le indicazioni hanno permesso di gestire il problema durante la fase successiva del volo, sostituendo l’impiego del sistema principale finché l’evento non è stato affrontato con le procedure alternative previste per emergenza.
membri dell’equipaggio citati nella vicenda
- Christina Koch