Venditti a domenica in: uso poco i social e ho tolto l’immagine

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Venditti a domenica in: uso poco i social e ho tolto l’immagine

Antonello Venditti torna a raccontarsi in un’intervista rilasciata a Mara Venier durante Domenica In su Rai1, ripercorrendo con ritmo intenso tappe della carriera, valori personali e vita privata. Il cantautore si sofferma sul proprio rapporto con la televisione, sull’idea alla base del nuovo progetto discografico e sul peso delle relazioni autentiche incontrate nel corso degli anni, intrecciando musica, amicizia e temi delicati come la depressione e il suicidio.

antonello venditti a domenica in: il rapporto con la televisione

Venditti esprime emozione e descrive un rapporto particolare con il mezzo televisivo. Il cantautore dichiara di non amare la televisione perché, secondo la sua percezione, risulta spesso legata all’apparenza. La conversazione con Mara Venier viene invece delineata come un’esperienza diversa, capace di lasciare spazio e tempo per esprimere concetti, scambiarsi parole e comunicare in modo più profondo.

“daje” di antonello venditti: significato del progetto live

Nel parlare del suo nuovo album live e del tour, Venditti collega il titolo ‘Daje’ a un messaggio di forza e coraggio. Il cantautore richiama la necessità di affrontare il proprio tempo con impegno, affiancando l’idea di lucidità personale a un elemento di concretezza: una mente che non passi soltanto attraverso i meccanismi dei social. Nel racconto emergono le scelte comunicative dell’artista, che afferma di usare i social poco e soprattutto non con le immagini, puntando invece sulla parola.

Venditti sottolinea anche un cambiamento di prospettiva: si è tolto dall’immagine e comunica in modo più diretto attraverso la scrittura, elemento che considera particolarmente apprezzato.

amicizia e amore: figure incontrate nel percorso artistico

Uno dei nuclei del racconto riguarda l’importanza di incontrare amici veri. Venditti definisce l’amicizia come qualcosa di molto vicino all’amore, un sentimento che si sceglie. Nel suo cammino artistico cita relazioni che hanno avuto un ruolo significativo, includendo riferimenti a Fellini e Lucio Dalla. Nel dettaglio musicale, l’artista menziona non solo Francesco De Gregori, ma anche Lucio Dalla, presentato come una figura capace di “salvare la vita”.

depressione e ruolo dell’amico: prendere per mano

Venditti collega la storia personale alla malattia descritta come depressione, indicandola come una condizione che coinvolge molte persone. Il cantautore afferma che l’amico non c’è per gratificare, bensì per offrire consigli e prendere per mano nei momenti difficili. In questo quadro, viene raccontato che Lucio Dalla avrebbe compreso, nel momento più importante e di successo della vita di Venditti, che lui stava male.

Secondo quanto riportato, Dalla avrebbe intuito che in Venditti esisteva qualcosa che andava oltre le apparenze, spingendosi dentro il profondo. A quel punto Venditti dice di aver dato ascolto a ciò che Lucio Dalla gli aveva suggerito: andare via da Roma. L’artista racconta di essere nato a Roma e di sentirsi profondamente romano, ma di aver seguito l’indicazione che lo ha portato a Carimate, descrivendo l’amicizia come una presenza capace di dare una mano.

suicidio, telefonate e canzone per agostino di bartolomei

Venditti introduce poi un episodio personale legato a un’esperienza di grande intensità emotiva: racconta di avere un grande tormento che lo ha portato a scrivere una canzone per il suo amico Agostino Di Bartolomei. Nel ricordo viene richiamato l’ex capitano giallorosso, indicato come morto suicida il 30 maggio del 1994.

un attimo può cambiare tutto: riflessione sul momento

Secondo la ricostruzione di Venditti, una telefonata potrebbe salvare una vita. L’artista richiama il fatto che, se in quel mattino sciagurato Di Bartolomei non avesse avuto una pistola e se in quell’attimo fosse stato contattato, probabilmente avrebbe risposto. Venditti descrive il suicidio come un attimo, un momento, più che un desiderio fisso di fare la finita con il mondo: serve stare in quel frangente, quando la situazione può ancora mutare.

rapporto con mara venier: ruolo e scherzi raccontati

Nel prosieguo dell’intervista, Venditti torna sull’idea dell’amicizia come un super amore che “sta sopra”. Il cantautore affronta anche il proprio rapporto con Mara Venier, rivelando con tono scherzoso che, in un periodo, era stato per lei un consulente di coppia. Racconta di essersi trovato nella condizione di valutare gli uomini e di averne fatti “secchi” parecchi, poiché Venier li portava da lui e lui li analizzava con decisione.

Tra gli esempi citati, Venditti ricorda che uno di quei uomini sarebbe andato al bagno molto lontano e poi si sarebbe ritrovato “fuori dalla porta”, dettaglio utilizzato per descrivere l’approccio diretto durante quei controlli.

ospiti e figure citate nel racconto

Membri del racconto e personaggi citati:

  • Antonello Venditti
  • Mara Venier
  • Francesco De Gregori
  • Lucio Dalla
  • Agostino Di Bartolomei
  • Fellini
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