Trump riaccende la guerra dei : ultimatum a sorpresa all’Ue

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Trump riaccende la guerra dei : ultimatum a sorpresa all’Ue

Donald Trump torna a mettere pressione sull’Unione europea sul fronte dazi dopo un colloquio telefonico con la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il presidente americano collega la richiesta di rispetto dell’accordo commerciale a una scadenza precisa e indica le conseguenze operative in caso di mancato adempimento entro il termine stabilito.

accordo dazi ue usa: colloquio telefonico e ultimatum

Trump afferma di aver avuto un colloquio telefonico con la Presidente della Commissione europea, aggiungendo di aver discusso numerosi temi. Nel messaggio pubblicato sul social Truth, il presidente americano sostiene che Bruxelles non stia rispettando quanto concordato.

Al centro della comunicazione c’è un accordo siglato nel 2025 tra Stati Uniti e Unione europea. La condizione indicata da Trump riguarda il comportamento di Bruxelles fino a una data specifica: entro il 4 luglio.

scadenza del 4 luglio e aumento “vertiginoso” delle tariffe

Nel testo, Trump descrive l’ultimatum in modo netto: se l’Unione europea non dovesse adempiere agli obblighi collegati all’accordo entro il 4 luglio, le tariffe aumenteranno “in maniera vertiginosa”. La posizione viene presentata come conseguenza di un mancato rispetto delle promesse relative alla parte commerciale dell’intesa.

Trump sostiene di aver accettato di concedere tempo all’Unione europea, facendo riferimento al prossimo 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti come cornice temporale utile. Trascorso quel momento, secondo quanto dichiarato, scatterebbe l’incremento immediato delle tariffe.

intesa 2025 tra usa e ue: promessa di azzerare le tariffe

La contestazione riguarda l’accordo commerciale richiamato come storico e collegato a un evento specifico: la firma a Turnberry, in Scozia. Trump definisce quell’intesa il più grande accordo commerciale di sempre e afferma che, in quell’occasione, l’Unione europea avrebbe assunto l’impegno di rispettare la propria parte.

Secondo la ricostruzione di Trump, la promessa centrale era l’azzeramento delle tariffe, coerentemente con quanto previsto nell’accordo. Dal punto di vista di Washington, Bruxelles risulta invece inadempiente, motivo per cui viene rilanciata la minaccia di misure economiche.

linea comune su iran e armi nucleari nel colloquio

Nel medesimo scambio telefonico, Trump afferma che Stati Uniti e Unione europea hanno mostrato unità su una questione di politica estera legata all’Iran. Nel messaggio viene indicato che l’Iran “non potrà mai dotarsi di armi nucleari”.

Trump collega questa posizione a un principio politico di indirizzo: un regime capace di uccidere il proprio popolo, secondo la formulazione usata, non può controllare una bomba potenzialmente in grado di colpire milioni di persone. La comunicazione presenta quindi l’intesa Usa-Ue come convergente anche sul tema iraniano.

personaggi citati nel contenuto

  • Donald Trump
  • Ursula von der Leyen

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