Truffa con ai per chiedere soldi rubando limmagine: denuncia di Safiria Leccese e rischio per i figli

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Truffa con ai per chiedere soldi rubando limmagine: denuncia di Safiria Leccese e rischio per i figli

Safiria Leccese continua a fare i conti con la sorpresa e il disorientamento di fronte a un raggiro che l’ha coinvolta direttamente. Un video circolato online mostrava la giornalista all’interno del “suo” studio di Super partes, il programma di approfondimento politico su Canale 5 e Retequattro, mentre proponeva un prestito personale presentato come facile. La diffusione si è poi rivelata frutto di un inganno costruito con l’ausilio dell’intelligenza artificiale: la voce e le immagini non erano riconducibili a lei, ma a un’immagine generata e utilizzata per attirare vittime.

Safiria Leccese e il raggiro con immagini create dall’intelligenza artificiale

Safiria Leccese ha spiegato che nel video non parlava lei, bensì un contenuto sintetico creato dall’AI usando la sua immagine. L’intervento è stato necessario per chiarire l’accaduto e contrastare l’operazione fraudolenta che sfruttava la sua credibilità. La giornalista ha espresso un forte disagio, sottolineando il fatto che numerose persone erano già cadute nell’inganno alimentato dalla tecnologia.

Nel racconto ripreso dal settimanale Nuovo, Leccese ha collegato la vicenda a una preoccupazione più ampia riguardante la sicurezza di chi potrebbe essere più vulnerabile. Nel suo discorso emerge l’idea che occorra proteggere giovanissimi, adulti e categorie fragili attraverso misure capaci di ridurre l’uso improprio dei dati identitari.

prestito “facile” e profilo falso: come si è scoperta la truffa

Safiria Leccese ha indicato che l’individuazione del falso è avvenuta grazie a una segnalazione. La giornalista ha riferito che un parlamentare, spesso ospite nel programma Super partes, seguendo l’account della trasmissione ha riscontrato automaticamente la presenza di un profilo ingannevole. Secondo quanto ricostruito, il sistema avrebbe sottratto sia l’immagine sia un frame della trasmissione, creando un account che faceva falsamente riferimento a lei con lo scopo di richiedere denaro.

La dinamica si è rivelata rapida: nel giro di circa un’ora varie persone risultavano già coinvolte nella truffa. Leccese ha inoltre raccontato di essersi sentita mortificata e di aver agito con urgenza per bloccare la diffusione del contenuto.

intervento della polizia postale e blocco dei profili

La giornalista ha dichiarato di essersi rivolta immediatamente alla polizia postale, che ha avviato accertamenti con l’impiego di esperti dedicati al caso. L’attività di verifica ha portato a scoprire ulteriori elementi collegati all’inganno: sono stati individuati altri due profili falsi che utilizzavano la sua immagine.

È stato disposto il blocco dei contenuti, ma resta aperto un passaggio fondamentale: secondo quanto riferito, gli investigatori non sono ancora riusciti a risalire all’identità dei truffatori.

uso dell’AI e rischi per i giovani: il punto centrale sollevato da Safiria Leccese

Accanto alla truffa di denaro, Safiria Leccese ha posto l’accento su un rischio più complesso legato all’uso dell’intelligenza artificiale. Il timore riguarda l’impatto sulla vita quotidiana dei ragazzi, fino alle conseguenze psicologiche potenzialmente devastanti.

La giornalista ha richiamato ricerche secondo cui quasi la metà dei ragazzi tra 15 e 19 anni userebbe l’AI come consulente emotivo. Leccese ha inoltre menzionato casi in cui persone avrebbero preso decisioni estreme dopo suggerimenti ricevuti in chat, evidenziando che alle frodi economiche può seguire una forma di rimedio, mentre le conseguenze sulle vite dei ragazzi rappresentano un problema differente e più urgente.

super partes, giovani e proposte di legge sull’uso dell’intelligenza artificiale

In relazione ai temi affrontati dal programma Super partes, Leccese ha ricordato che la trasmissione tratta spesso l’uso dei social e dell’intelligenza artificiale da parte dei giovani. Nel quadro editoriale, è stato citato anche il riferimento a proposte di legge volte a limitare l’età e a disciplinare i software collegati. Nel racconto è presente anche un riferimento alla situazione internazionale e al presidente statunitense Donald Trump.

nomi citati nella vicenda

  • Safiria Leccese
  • Donald Trump
“Siamo tutti in un mare di guai, noi e i nostri figli. Hanno rubato la mia immagine con l’AI per chiedere soldi, molte persone sono cadute nella truffa”: la denuncia di Safiria Leccese
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