Tortellini artigianali 59 euro al chilo: qualità della materia prima e prezzo alto, perché diventa un caso sui social

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Tortellini artigianali 59 euro al chilo: qualità della materia prima e prezzo alto, perché diventa un caso sui social

Un singolo video pubblicato su Instagram ha acceso un acceso dibattito online sul costo dei tortellini, trasformando in poche ore una discussione locale in un fenomeno virale. Al centro della polemica ci sono i tortellini di Claudio Ianiri, titolare del pastificio bolognese La Sfoglina Bio, proposti a 59 euro al chilo e rapidamente finiti sotto accusa per il prezzo considerato da molti eccessivo. Il reel nasce come risposta alle critiche arrivate nei commenti e ottiene una forte diffusione, con centinaia di migliaia di visualizzazioni in tempi brevi.

tortellini a 59 euro al chilo: la risposta di claudio ianiri

Nel reel, Claudio Ianiri affronta la questione in modo diretto, rispondendo ai commenti che contestano un costo indicato come 50 euro al chilo. Il titolare precisa che, per la precisione, il prezzo è 59 euro e propone un ragionamento basato su costi e tempi di lavorazione.

La spiegazione si concentra sul lavoro necessario per produrre il quantitativo di riferimento: per realizzare un chilo di tortellini, il tempo impiegato viene indicato in due ore. Da qui deriva un calcolo della componente legata alla manodopera, stimata in 17 euro l’ora, con un totale pari a 34 euro. A questa voce si somma la materia prima, quantificata in 12 euro, con un riferimento ai costi del Parmigiano pagato 24 euro al chilo.

Ianiri aggiunge anche una voce di gestione pari a 10 euro, arrivando a un totale che, nella ricostruzione presentata, si attesta a 56 euro. Il prodotto viene poi venduto a 59 euro, con l’indicazione che rimangono ulteriori spese da considerare e che l’azienda si impegna a coprire i costi senza ridurre la lavorazione manuale.

Nel reel viene ribadita l’idea che il prezzo sia legato a una produzione fatta a mano, a un prodotto considerato piccolo e pieno di ingredienti scelti, con l’argomentazione che la lavorazione artigianale rappresenti un valore aggiunto legato alla qualità. La motivazione viene collegata anche al fatto che il sistema di lavorazione implica il pagamento delle persone che eseguono il lavoro manuale. Il pastificio, secondo quanto dichiarato, riconosce che il prezzo può risultare alto, ma richiama l’impossibilità di abbassarlo senza intervenire sul modello produttivo.

la sfoglina bio a bologna: biologico, laboratorio e presenza online

Il laboratorio, attivo da pochi mesi a Bologna, ha costruito la propria identità sulla pasta fresca biologica e su una lavorazione manuale. La Sfoglina Bio si presenta come una delle rare realtà certificate bio nel settore in Emilia-Romagna, con una rapida crescita anche sul web.

La presenza online risulta particolarmente sviluppata: sono riportati ordini che arrivano ormai da tutta Italia e anche dall’estero. In parallelo alla crescita commerciale, viene descritta un’impostazione organizzativa orientata all’uso di strumenti innovativi.

intelligenza artificiale per pianificare la crescita senza sostituire il lavoro

Ianiri dichiara l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale non per rimpiazzare il lavoro umano, ma per prevedere la crescita dell’azienda e organizzare future assunzioni. L’obiettivo indicato è ampliare il personale mantenendo la produzione manuale, cioè preservando il metodo artigianale che caratterizza il prodotto.

il web si divide sul prezzo dei tortellini

Sotto al video, i commenti mostrano un confronto netto tra posizioni differenti. Una parte degli utenti sostiene che non sia corretto accusare un commerciante di essere troppo caro quando si tratta di un prodotto artigianale e realizzato con materie prime di qualità. In questa lettura, il valore viene attribuito proprio al lavoro manuale.

Altri utenti spostano il centro della questione: secondo questi interventi, il nodo non sarebbe il prezzo alto, ma la difficoltà economica legata a salari bassi. Viene sottolineato che un prodotto di qualità, di conseguenza, non può diventare accessibile a tutti, con una critica rivolta al sistema che limita le capacità di spesa dei consumatori. Nello stesso filone emerge anche il richiamo al ruolo degli artigianali nel tenere vive le tradizioni.

argomentazioni a confronto tra qualità, stipendi e lavoro umano

Nel dibattito compaiono anche difese dirette del prodotto: viene richiamato un principio basato sulla qualità come elemento determinante, contrapponendo la qualità alla quantità. Accanto a queste posizioni, restano presenti anche commenti più critici: pur riconoscendo il tempo richiesto per la produzione, viene giudicata esagerata l’idea di 20 euro all’ora evocata nel ragionamento dei costi.

Tra le reazioni compare anche chi, da bolognese, ribadisce la normalità del prezzo dei tortellini fatti a mano dalle sfogline, indicando che si tratta di un livello economico considerato coerente con il tipo di lavorazione.

figure citate nel dibattito

Nel contenuto che ha alimentato la discussione compaiono:

  • Claudio Ianiri
  • La Sfoglina Bio
“Ci criticano per il prezzo dei nostri tortellini, 59 euro al chilo? Facciamo un po’ di conti per darvi un’idea… Se volete quelli fatti a macchina nessuno ve lo vieta”: parla Ianiri, titolare de La Sfoglina Bio
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