Tiziano Ferro: rabbia sui social, cultura dellOzempic, con logopedista e psicologa, possibile gara a Sanremo
Si entra nel vivo con il nuovo capitolo live di Tiziano Ferro: il tour Stadi26 prende forma attraverso 12 date negli stadi delle principali città italiane, con un avvio fissato a breve e un calendario che attraversa tutto lo stivale. Parallelamente, il 29 maggio segna anche l’uscita di “Sono un Grande (Deluxe)”, arricchito da nuovi featuring e da brani che ampliano ulteriormente il progetto musicale.
tour stadi26 tiziano ferro: 12 date negli stadi italiani
Il tour Stadi26 di Tiziano Ferro prevede 12 date distribuite tra le città principali del Paese. L’esordio è programmato per domani 30 maggio allo Stadio Teghil di Lignano. La tournée entra subito nel pieno ritmo con gli appuntamenti successivi, tra conferme e ospiti.
lignano, milano e torino: date e ospiti
Per la prima data di San Siro, fissata al 6 giugno, è previsto Lazza. La sera successiva, 7 giugno, l’attenzione si sposta su Ditonellapiaga e Shiva. Dopo il passaggio in Milano (6 e 7 giugno), il tour prosegue a Torino il 10 giugno.
calendario stadi: da bologna a messina
Il percorso continua con Bologna il 14 giugno, Padova il 18 giugno e Napoli il 23 giugno. La tournée approda poi a Roma con due date, 27 e 28 giugno, e a completare la programmazione si aggiungono Ancona il 3 luglio, Bari l’8 luglio e la chiusura del 12 luglio a Messina.
sono un grande deluxe: featuring inediti e nuovi brani
Oltre alla partenza del tour, 29 maggio coincide con l’uscita di “Sono un Grande (Deluxe)”. Il progetto introduce featuring inediti che affiancano brani già noti come “Superstar” con Giorgia e “XXDono” con Lazza. Le nuove tracce includono collaborazioni e reinterpretazioni, insieme a brani solisti.
nuovi featuring e brani in evidenza
Le aggiunte presenti nell’edizione Deluxe comprendono “Felici a metà” con Shiva, “XXVerso” con Ditonellapiaga e “Ti Sognai” reinterpretata da Ariete. Accanto alle collaborazioni, sono inclusi anche due brani solisti: “Unico” e “A Napoli”.
scaletta e impostazione del live: retrocedere per costruire emozioni
La scaletta del tour viene descritta come parte integrante dell’esperienza con una costruzione pensata per chi partecipa. La scelta segue un criterio collegato al percorso artistico: il 21 giugno ricorre il compimento di 25 anni di carriera e la scaletta viene presentata come un viaggio a ritroso. L’obiettivo dichiarato è far sì che il pubblico provi spensieratezza, benessere e un ricordo vivo del concerto.
Nel racconto legato al live emerge anche l’idea di un palco inteso come spazio di autenticità: l’esibizione viene descritta come un momento in cui liberarsi da aspetti percepiti come “sbavati” e trasformare l’incontro con il pubblico in una forma di onestà intima, nuda e diretta.
stadio e intimità: una dimensione unica sul palco
La dimensione dello stadio viene collegata a un tipo di “onestà” che, secondo l’impostazione riportata, non si ritroverebbe in un club. L’intimità, nel racconto, nasce nel grande spazio attraverso una presenza che viene definita “nudo sul palco”. Il risultato è una percezione di dimensione personale ritenuta adatta alla relazione con il pubblico.
ballerini e coreografie: hip hop nel racconto tra sono un grande e xdon0
All’interno del tour è previsto un gruppo di ballerini con impostazione hip hop. L’idea viene collegata a un racconto che inizia con “Sono un grande” e termina con “Xdono”, elemento che giustifica la presenza della componente coreografica. Viene inoltre specificato che l’esperienza con movimenti legati all’hip hop deriva da uno studio prolungato, includendo una fase in Inghilterra fino al 2010.
movimenti di prova e preparazione
Le prove con i ballerini vengono descritte come momenti di divertimento. Nel percorso operativo vengono indicati anche contributi personali su specifici movimenti utili alla costruzione delle coreografie. In scaletta, l’effetto dinamico viene anticipato tra brani come “Fingo e spingo” e “L’Olimpiade”.
critiche sui social: anonimia, conflitto e responsabilità
Negli ultimi mesi viene riportata un’ondata di odio e critiche sui social indirizzate anche ai cantanti. L’impostazione espressa punta innanzitutto a un cambio di regole: viene indicata la necessità di identificare gli utenti, tramite iscrizione con documento di identità, così da ridurre la possibilità di attacchi anonimi.
Nel ragionamento riportato, le piattaforme vengono descritte come luoghi in cui si rende possibile insultare persone tramite categorie offensive, usando espressioni dirette come quelle relative a anoressia, ciccia, cretineria o tradimento. L’obiettivo dichiarato è far cessare questo tipo di dinamiche, sottolineando che la cultura del litigio alimenta il funzionamento stesso del social.
chi alimenta le discussioni
Secondo quanto riportato, parte della deriva sarebbe legata a chi dispone di tempo per frequentare i social in modo intenso, includendo anche persone che non lavorano o giovani ritenuti meno attrezzati nel discernere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Viene inoltre richiamata la presenza di frustrazioni che sfociano in rabbia condivisa e indirizzata contro una società percepita come sbilanciata.
social come mestiere e cultura della fotografia
Nel racconto, si fa riferimento a chi “abusa dei social”, costruendo un’occupazione basata sulla sola presenza online. In questa prospettiva, i social vengono indicati come “mestieri” che offrono dignità, mentre l’idea centrale è che i social dovrebbero funzionare come estensione del proprio lavoro e non come attività scollegata dalla reale identità professionale. Viene anche citata la vendita di un’immagine a una ragazzina, con l’idea di limitare la vita alla produzione di una fotografia per guadagnare, al posto di studio, cultura ed esistenza consapevole.
Il riferimento finale richiama una cultura basata su filtri e magrezza estrema, richiamata con l’immagine di un modello imposto. Il punto viene sintetizzato come necessità di interrompere questa impostazione.
sanremo e nuovi progetti: possibilità di gara e film tratto dal romanzo
La partecipazione a Sanremo viene collegata alla presenza della canzone ritenuta adatta: nonostante l’ipotesi, al momento non sarebbe arrivata l’opportunità giusta. Viene ricordato anche che Carlo Conti ha invitato, ma l’interruzione del disco non sarebbe stata compatibile con la fase in cui il progetto risulta attivo con persone e famiglie coinvolte.
competizione sanremese: approccio senza ossessione per il piazzamento
La possibilità di una partecipazione viene lasciata aperta anche se viene chiarito un atteggiamento non orientato alla competizione. Viene citata l’esperienza di Giorgia come insegnamento legato al fatto che non risultare tra i primi cinque non avrebbe un valore decisivo. Nel ragionamento, viene inoltre indicata una difficoltà presunta a stare in Top5 per mancanza dei giovani votanti “dalla mattina alla sera”, mentre contano l’andamento della performance e la presenza con sorriso.
film tratto dal romanzo: sceneggiatura e produzione
Tra i progetti futuri viene citata la produzione del film tratto dal romanzo “La felicità al principio”. La lavorazione del cinema viene descritta come un processo con tempi lunghi: viene riportato che la sceneggiatura è stata appena completata con il regista Francesco Amato, lo stesso di “Imma Tataranni”. Il film dovrebbe entrare in produzione l’anno prossimo, con Riccardo Scamarcio nel ruolo di protagonista principale e Alessandro Borghi indicato come altro nome rilevante nel cast.
ospiti e nomi citati nel percorso del tour
- Lazza
- Ditonellapiaga
- Shiva
- Giorgia
- Ariete
- Francesco Amato
- Riccardo Scamarcio
- Alessandro Borghi
- Carlo Conti
- Amadeus
- Madonna
- Beyoncé
- Rihanna


