Terremoto, landolfo: la seconda generazione degli eurocodici come opportunità per l’ingegneria sismica
La seconda generazione degli Eurocodici viene indicata come una leva strategica per il contesto italiano: al centro dell’attenzione troviamo la spinta verso standard più elevati di sicurezza e qualità progettuale, con un aggiornamento che mira a rendere le regole europee più moderne, coerenti e aderenti al comportamento reale delle costruzioni. Il tema è stato al centro dell’intervento di Raffaele Landolfo durante la XII edizione della Seismic Academy promossa da Hilti, appuntamento svolto a Milano presso la Camera di Commercio Svizzera.
seconda generazione degli eurocodici e sicurezza nel contesto italiano
Nel corso della Seismic Academy, Landolfo ha sottolineato come la seconda generazione degli Eurocodici rappresenti un’importante opportunità per l’Italia, in grado di coniugare le esigenze di elevati livelli di sicurezza richiesti dal territorio con un approccio progettuale più aggiornato. Il punto di partenza richiamato riguarda l’esposizione del Paese a molteplici rischi naturali e antropici, elemento che rende centrale l’evoluzione dei criteri tecnici.
L’incontro, collocato all’interno del panorama italiano dedicato alla sicurezza sismica, è stato presentato come momento di confronto tra figure con ruoli diversi lungo l’intero processo: progettisti, direttori dei lavori, enti di verifica, committenze e imprese.
obiettivi della commissione europea: sicurezza, qualità e metodi più avanzati
Landolfo ha evidenziato un obiettivo esplicito indicato dalla Commissione europea all’avvio del processo di aggiornamento: elevare gli standard in termini di sicurezza e qualità progettuale.
criteri di analisi più avanzati e maggiore aderenza al comportamento reale
Secondo quanto riportato, il nuovo corpo normativo europeo introduce criteri e metodi di analisi più evoluti e maggiormente coerenti con il reale comportamento delle costruzioni. L’effetto atteso riguarda la possibilità di progettare edifici e infrastrutture non soltanto più sicuri, ma anche più resilienti.
qualità progettuale come risultato dell’intero processo
La qualità progettuale viene descritta come un passaggio delicato, perché costituisce l’esito finale dell’intero processo. In quest’ottica, viene richiamata la necessità di norme chiare e facilmente applicabili dai professionisti, così da mantenere coerenza tra indicazioni tecniche e applicazione operativa.
facilità d’uso degli eurocodici e riduzione dei parametri di scelta nazionale
L’indirizzo della Commissione europea viene collegato anche alla volontà di incrementare la facilità d’uso degli Eurocodici. Un altro elemento citato riguarda la riduzione del numero dei parametri di scelta nazionale, con l’obiettivo di favorire un quadro normativo europeo più uniforme.
aggiornamento delle ntc e valorizzazione dell’esperienza europea
Per quanto riguarda le regole italiane, Landolfo ha richiamato l’esistenza di un aggiornamento delle NTC in corso. In questo scenario, viene evidenziata la possibilità di valorizzare l’esperienza europea per costruire una norma italiana più moderna e allineata al quadro normativo europeo.
La direzione indicata mira a generare un vantaggio significativo per professionisti, industria e l’intera filiera delle costruzioni.
figure citate nell’intervento
Durante il confronto sono stati richiamati i seguenti nominativi:
- Raffaele Landolfo, docente dell’Università Federico II di Napoli