Telemedicina entra nei condomini del futuro rebuild 2026 burrelli anaci
La spinta verso edifici più evoluti non riguarda solo il materiale e l’efficienza energetica: coinvolge anche servizi, accessibilità e assistenza pensati per chi vive condizioni più fragili. A delineare questa visione, collegata all’innovazione nel settore delle costruzioni, è Francesco Burrelli, presidente di Anaci, intervenuto alla dodicesima edizione di Rebuild, evento dedicato all’innovazione sostenibile del mondo delle costruzioni, in corso al Centro congressi di Riva del Garda (Tn).
telemedicina nei condomini e domotica con intelligenza artificiale
Nel corso della partecipazione alla manifestazione, Burrelli ha spiegato che il focus della presenza si concentra su un’area che unisce casa e servizi. L’obiettivo indicato è introdurre, per la prima volta, il tema della telemedicina nei condomini, collegandola ai sistemi di domotica e alle potenzialità dell’intelligenza artificiale nelle nuove abitazioni.
L’impostazione proposta punta a rendere disponibili strumenti in grado di supportare la vita quotidiana, con l’aspettativa che le nuove case possano offrire soluzioni utili soprattutto a categorie come anziani, fragili e persone considerate deboli. L’idea di base è che i servizi possano essere utilizzati con semplicità, restando nell’ambiente domestico, tramite un accesso pensato per il conforto dal salotto.
nuova casa ecologica e digitale: dati, gestione e accessibilità
La cornice tracciata collega la casa del futuro a caratteristiche concrete: deve essere ecologica, digitale e progettata per ridurre i consumi. In aggiunta, viene richiamata la capacità dell’abitazione di consentire un rientro in un intervallo di temperatura indicato come di un grado e mezzo, a supporto del comfort.
Accanto alle componenti tecnologiche, emerge un altro punto essenziale: la casa deve disporre di dati e deve essere gestibile e accessibile. L’obiettivo è costruire un sistema fruibile in modo concreto, mettendo al centro sensibilità verso chi ha meno confidenza con strumenti digitali.
servizi pensati per anziani e per chi non usa lo smartphone
La visione espressa sottolinea la necessità che le soluzioni siano adatte anche a chi non ha facilità nell’interagire con la tecnologia. La difficoltà citata riguarda, in particolare, chi non arriva allo smartphone o non possiede la capacità pratica di usarlo, come nel caso degli anziani.
In questa prospettiva, viene indicato il desiderio di garantire in modo equivalente l’accesso ai benefici, affinché i servizi possano essere disponibili anche per chi, per esigenze personali o limiti operativi, rischia altrimenti di restare escluso. La casa diventa così un luogo in grado di offrire supporto, mantenendo l’attenzione su fragili e persone meno orientate alla tecnologia.
focus della partecipazione: innovazione sostenibile e assistenza domestica
La partecipazione alla dodicesima edizione di Rebuild si collega a un passaggio specifico dell’innovazione: l’integrazione tra telemedicina, domotica e intelligenza artificiale dentro contesti condominiali. Il progetto descritto punta a rendere le nuove soluzioni non solo innovative, ma anche pratiche, con servizi fruibili nel quotidiano e pensati per migliorare la gestione della vita domestica.
Personaggi citati:
- Francesco Burrelli