Tablet e pc per i prof promessi : perché molte scuole aspettano ancora

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Tablet e pc per i prof promessi : perché molte scuole aspettano ancora

La promessa di nuove risorse per la scuola, tra formazione, aggiornamento e strumenti digitali in comodato d’uso, rischia di restare confinata sulla carta. A distanza di mesi dall’avvio della piattaforma, i dirigenti scolastici segnalano l’assenza di fondi concreti nelle casse degli istituti, mentre docenti e segreterie si ritrovano nell’impossibilità di trasformare indicazioni e avvisi in acquisti operativi.

Il nodo centrale riguarda i tempi e i passaggi necessari per rendere disponibili i materiali: dalla presentazione dei progetti alla successiva approvazione, fino all’effettiva consegna degli strumenti da destinare agli insegnanti. Nel frattempo, la distanza tra quanto annunciato e quanto effettivamente disponibile continua a emergere in diverse aree del Paese.

fondi per formazione e strumenti digitali: 281 milioni annunciati, ma risorse non arrivate

Lo scorso 9 marzo il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, aveva indicato l’impiego di 281 milioni di euro per formazione e aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti. L’indicazione era collegata al calo del benefit, passato da 500 euro a 383 euro, connesso all’allargamento della platea ai precari.

La piattaforma risulta partita, ma presso gli istituti non si vedono riscontri economici: al momento non sarebbe giunto nemmeno un centesimo utile per acquistare in comodato quanto era stato descritto. La scansione dei mesi ha così alimentato un’attesa prolungata, con docenti che avrebbero dovuto ottenere il riconoscimento a settembre e che invece avrebbero dovuto attendere la fine dell’anno, continuando poi a dover aspettare la possibilità di utilizzare il buono per cinema, teatro, museo o per acquistare libri.

Il tema non riguarda soltanto la dotazione iniziale, perché il ministro aveva anche sostenuto di aver aggiunto ulteriori 281 milioni, 11 in più rispetto ai 270 già annunciati, sempre destinati a formazione e all’acquisto di strumenti digitali, libri e sussidi in comodato. Alla data del 25 maggio, però, secondo le segnalazioni, le casse scolastiche non avrebbero ricevuto risorse sufficienti a muovere l’acquisto: di fatto un docente che chiede di comprare un pc o un libro non riuscirebbe ad avviare l’operazione tramite la segreteria.

attesa approvazioni e tempi di gestione: dal decreto al comodato per l’anno scolastico successivo

lazio: avviso su scrivanie, progetti entro una scadenza e approvazione ancora in corso

La presidente dell’Associazione nazionale presidi della Regione Lazio, Cristina Costarelli, ricostruisce le tappe operative: dopo il decreto del 6 marzo, l’avviso attuativo sarebbe arrivato sulle scrivanie il 24 aprile. I progetti avrebbero dovuto essere presentati entro il 12 maggio, ma la fase successiva risulta ancora legata all’approvazione.

Secondo quanto riferito, ogni scuola riceve una quantità di fondi in funzione delle dimensioni dell’istituto. L’elemento che rallenta gli acquisti riguarda la finestra temporale: gli strumenti in comodato, sempre secondo questa ricostruzione, si potranno avere solo dall’inizio del prossimo anno scolastico.

sicilia e altre aree: richieste per il comodato senza riscontri economici

La situazione viene descritta come omogenea a livello nazionale. In Sicilia, la dirigente Maria Santa Russo, preside a Paternò, afferma che a richiedere gli strumenti in comodato sarebbero soprattutto i docenti di sostegno, ma che l’istituto non avrebbe ancora ricevuto alcun importo.

Nello stesso territorio, Giusto Catania, dirigente del comprensivo “Saladino” a Palermo, sostiene che non sarebbe giunta ancora una risposta dal bando uscito il 12 maggio, evidenziando inoltre che i soldi stanziati non sarebbero sufficienti.

Da Taranto, la dirigente Vania Lato pone l’attenzione su un altro profilo: non avrebbe aderito all’avviso perché risulterebbe inutile acquistare dispositivi già disponibili. Viene inoltre segnalato che i tempi per acquisto e rendicontazione erano troppo brevi, con la necessità di concludere tutto entro il 30 settembre.

prato, pisa, milano, roma: ripartizioni senza acconti, richieste limitate e criticità sull’adeguatezza delle somme

Al Convitto “Cicognini” di Prato, la preside riferisce che il decreto risulterebbe pubblicato e i fondi ripartiti “sulla carta”, ma che non sarebbe arrivato alcun acconto. Viene indicato anche che non sarebbero molte le richieste interne, pur restando la convinzione che la tecnologia rimanga utile.

All’istituto comprensivo “Niccolò Pisano” di Marina di Pisa, il dirigente Lucio Bontempelli conferma quanto emerso nelle altre realtà e aggiunge che nessun docente avrebbe avanzato richieste di materiale in comodato.

Da Milano, la numero uno del liceo “Bottoni”, Giovanna Mezzatesta, esprime una critica legata all’ammontare: per il proprio istituto sarebbero previsti ottomila euro per cento docenti, e la domanda posta riguarda l’effettiva capacità di intervento con quella cifra.

A Roma, Giovanni Cogliandro del “Righi” riassume la posizione con una battuta che mette a confronto le dotazioni offerte e gli strumenti tradizionali, sostenendo la preferenza per lavagne di grafite e abaco.

quadro complessivo: operatività bloccata e comodato rimandato

Nel complesso, le segnalazioni convergono su un punto: pur essendo stati richiamati importi e finalità legati all’uso delle piattaforme e agli acquisti in comodato, l’accesso alle risorse non risulterebbe ancora fluido. La distanza temporale tra scadenze di presentazione dei progetti, fase di approvazione e disponibilità effettiva degli strumenti rende difficile trasformare le indicazioni in azioni concrete.

La disponibilità degli strumenti in comodato, secondo quanto riportato in ambito regionale, sarebbe posticipata all’inizio del prossimo anno scolastico, mentre l’anno scolastico in corso si avvierebbe verso la chiusura senza che gli istituti abbiano potuto ricevere risorse e procedere con gli acquisti previsti.

personaggi e dirigenti citati nelle segnalazioni

  • Giuseppe Valditara
  • Cristina Costarelli
  • Maria Santa Russo
  • Giusto Catania
  • Vania Lato
  • Lucio Bontempelli
  • Giovanna Mezzatesta
  • Giovanni Cogliandro
Tablet e pc in comodato ai prof annunciati da Valditara? Le scuole non hanno ricevuto niente. Tutto rimandato al prossimo anno

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