Stupro Riccardo Tisci spuntano nuove carte: la difesa chiede di interrogare Mahmood come testimone

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Stupro Riccardo Tisci spuntano nuove carte: la difesa chiede di interrogare Mahmood come testimone

Un intreccio che mette in relazione Mahmood (Alessandro Mahmoud), Riccardo Tisci e Patrick Cooper torna al centro dell’attenzione grazie a documenti processuali depositati negli Stati Uniti. Nei fascicoli di un procedimento civile federale, attualmente in corso presso la corte distrettuale degli stati uniti per il distretto meridionale di new york, il cantante italiano compare come possibile testimone legato a episodi contestati nel contesto del weekend del Pride a new york.

Il caso trae slancio da accuse relative a presunti fatti avvenuti tra sabato 29 giugno 2024 e mattina di domenica 30 giugno 2024. In base alle ricostruzioni presenti negli atti, l’attenzione si concentra su una serata a Harlem, all’interno del locale chiamato 2 Sisters 4 Brothers Restaurant and Lounge, e su un punto specifico: l’ipotesi che un drink possa essere stato alterato con una sostanza incapacitante, con conseguenze descritte come un blackout di durata circoscritta.

causa civile new york: Mahmood, Tisci e Patrick Cooper nei documenti del tribunale

Nei materiali consultati emerge che il procedimento civile è identificato con causa n. 25 civ. 4758 – lak. La controversia nasce da una richiesta di Patrick Cooper contro Riccardo Tisci, ex direttore creativo di maison note come Givenchy e Burberry.

Mahmood, il cui nome anagrafico riportato nei documenti è Alessandro Mahmoud, non risulta indicato come parte del procedimento. Il suo nome compare perché, secondo quanto allegato da Cooper e ripreso nelle argomentazioni difensive, la presenza di Mahmood sarebbe rilevante per la ricostruzione dei fatti e per eventuali chiarimenti.

chi collega le informazioni: Louis Pisano e la pubblicazione degli atti

La diffusione pubblica dei documenti collegati al caso avviene tramite Louis Pisano, giornalista freelance francese che si presenta come autore per Harper’s Bazaar, Technikart e Nylon, oltre a risultare editor di SPHERES MAGAZINE. Secondo la ricostruzione riportata, Pisano ha reso disponibili online i materiali estratti da banche dati governative statunitensi, tra cui pacer e cases.justia.com.

Nei dettagli riportati, emerge inoltre il riferimento al periodo in cui Mahmood sarebbe stato effettivamente a new york, perché avrebbe cantato al LadyLand Festival, un festival musicale e party lgbtq+ all’aperto che si svolge a brooklyn.

accuse e dinamica contestata: drink alterato e blackout

La memoria difensiva attribuisce a Cooper una versione della vicenda concentrata su un intervallo di tempo limitato dopo un contatto precedente al presunto blackout. Gli atti descrivono che i fatti sarebbero avvenuti nel weekend del Pride a new york e che Cooper avrebbe conosciuto Tisci tramite un amico, indicato come Michael Alexander.

Secondo la ricostruzione riportata, Cooper, Alexander, Tisci e Mahmoud si sarebbero recati al 2 Sisters 4 Brothers Restaurant and Lounge in 355 East 116th Street, nel quartiere di Harlem.

Un passaggio evidenziato negli atti riguarda la lingua usata tra Tisci e Mahmoud: prima dell’arrivo nel locale, si afferma che i due avrebbero parlato in italiano, lingua indicata come non comprensibile per Cooper né per Alexander.

il passaggio sul cantante: il drink consegnato e l’alterazione

La parte centrale della contestazione nei documenti si concentra sul momento in cui Cooper sostiene di aver ricevuto un drink. Nei materiali riportati, si legge che Cooper affermerebbe di aver bevuto un drink consegnato da Mahmoud, e che tale bevanda sarebbe stata alterata con una sostanza incapacitante dal convenuto o su indicazione del convenuto.

Secondo l’accusa, l’alterazione avrebbe provocato a Cooper un blackout improvviso durante un intervallo di circa quindici minuti, periodo in cui Alexander sarebbe uscito dal bar.

Nella stessa memoria è presente anche una precisazione sulla posizione della difesa: tutte le accuse di condotta illecita contenute nel reclamo emendato vengono negate dal convenuto.

motion del 15 maggio 2026: rogatoria internazionale e Convenzione dell’Aia

Il documento considerato chiave è una memoria depositata il 15 maggio 2026 dai legali di Riccardo Tisci. L’atto, descritto come motion, mira a ottenere l’emissione di una lettera di richiesta internazionale.

All’inizio della memoria viene indicato che la difesa chiede rispettosamente alla corte di emettere una lettera con cui si ordini all’autorità giudiziaria competente in italia di disporre ed eseguire l’esame orale di Alessandro Mahmoud, cittadino e residente in Italia.

Nel reclamo emendato viene annotato anche un dettaglio formale: il cognome di Mahmoud risulterebbe riportato in modo errato come “Mahmood”.

perché i legali vogliono Mahmoud come testimone

Nei passaggi argomentativi della memoria si afferma che Tisci intende ottenere la testimonianza di Mahmoud perché sarebbe un testimone diretto rispetto agli eventi contestati dall’attore. In particolare, viene richiamato il punto per cui Cooper sostiene che Mahmoud avrebbe servito il drink ritenuto alterato e che Mahmoud, agendo su indicazione del convenuto, potrebbe essere stato coinvolto.

La difesa sostiene che la testimonianza sarebbe rilevante per verificare se il drink fosse effettivamente alterato, come indicato da Cooper.

La memoria attribuisce anche un ulteriore obiettivo alla testimonianza: Mahmoud potrebbe chiarire lo stato psicofisico di Cooper prima del presunto blackout e il contenuto delle conversazioni avvenute in italiano. Si legge che, nella misura in cui Mahmoud ricorda tali conversazioni, può testimoniare su ciò che sarebbe stato detto.

l’istanza e il rifiuto alla deposizione volontaria

La rogatoria internazionale viene presentata come conseguenza di una richiesta precedente rivolta alla controparte. Secondo quanto riportato nella memoria, il convenuto ha chiesto a Mahmoud di comparire volontariamente per una deposizione, ma Mahmoud avrebbe rifiutato.

Per questo motivo, la difesa indica che non vi sarebbero alternative se non procedere con una lettera di richiesta per consentire l’esame in Italia tramite i canali previsti. Non viene quindi descritta come un convocazione già eseguita, bensì come una richiesta formale indirizzata alla corte distrettuale americana per attivare la cooperazione giudiziaria internazionale.

Nell’allegato alla memoria, viene chiesto alla corte di contattare direttamente il ministero degli affari esteri italiano per ottenere assistenza al fine di ottenere prove da Alessandro Mahmoud. In particolare, l’assistenza richiesta mira a ottenere che l’autorità giudiziaria competente obblighi Mahmoud a rendere prova tramite esame orale.

È inoltre indicato che Mahmoud dovrebbe portare con sé il telefono cellulare, con la possibilità che nel dispositivo siano presenti messaggi di testo o WhatsApp rilevanti per le questioni in causa.

le domande preparate: 64 quesiti per l’esame sotto giuramento

I documenti pubblici includono anche un allegato identificato come allegato b, composto da un elenco di 64 domande specifiche che la difesa intende porre a Mahmoud sotto giuramento.

quesiti sulla serata al 2 sisters 4 brothers

Nel materiale descritto, tra i quesiti compaiono domande volte a ricostruire la dinamica del locale e l’eventuale consumo di bevande. Tra i punti citati: quanti drink alcolici Patrick Cooper avrebbe consumato mentre si trovava al 2 Sisters 4 Brothers; se Mahmoud consegnò personalmente drink a Patrick Cooper; e se, dal momento in cui il barista consegnò il drink, il drink uscì dalla vista di chi lo aveva ricevuto.

domande sulla possibile alterazione con sostanze

Tra i quesiti più delicati compaiono anche domande esplicitamente orientate alla contestazione sull’ipotesi di droga nel drink. Nei passaggi riportati nella descrizione dei quesiti figurano domande del tipo: se Riccardo Tisci avrebbe chiesto a Mahmoud di mettere qualche droga nel drink di Patrick Cooper; e se Mahmoud avrebbe messo qualche droga nel drink di Patrick Cooper.

Personaggi e soggetti menzionati nei documenti e nelle ricostruzioni:

  • Mahmood (Alessandro Mahmoud)
  • Riccardo Tisci
  • Patrick Cooper
  • Michael Alexander
  • Louis Pisano
Riccardo Tisci, spuntano le carte della causa per stupro: la difesa chiede di interrogare Mahmood come testimone
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