Stalking: eurispes, almeno 3 italiani su 10 hanno esperienza online
Il quadro dei reati online in Italia, con particolare attenzione all’impatto sulle fasce più giovani, emerge con chiarezza dal Rapporto Italia 2026 di Eurispes. La fotografia tracciata mette al centro alcune fattispecie digitali molto diffuse e misura anche l’atteggiamento della popolazione rispetto a nuove regole per i minori e agli strumenti basati su intelligenza artificiale impiegati nella prevenzione della devianza minorile.
cyberstalking: è il reato online più diffuso secondo il rapporto
Nel panorama dei reati online rilevati, il cyberstalking risulta l’elemento più presente: quasi tre italiani su dieci hanno dichiarato di averne avuto esperienza diretta, con un’incidenza pari al 28,2%. Seguono altre tipologie di condotte digitali, tra cui la violazione della privacy al 19,7% e il tentativo di adescamento tramite falsa identità con il 17,6%.
Tra le fattispecie meno diffuse compaiono il cyberbullismo con il 12,6% e il revenge porn al 9,8%.
trend 2024-2026: aumento marcato del cyberstalking
Il confronto con i dati rilevati nel 2024 evidenzia un incremento rilevante per il cyberstalking: si passa da un’incidenza del 14% nel 2024 al 28,2% registrato nel 2026, con una crescita di +14 punti.
Le persone che subiscono tali condotte appartengono soprattutto alle fasce d’età più giovani, elemento che rafforza il focus del rapporto sull’esposizione dei minori e dei giovani al rischio digitale.
social e minori: consenso per una nuova normativa sotto i 15-16 anni
Il rapporto affronta anche la regolazione dell’accesso ai social per i minori di 15-16 anni. La maggioranza degli italiani si dichiara favorevole a una nuova normativa: la percentuale raggiunge il 78,9%.
intelligenza artificiale per la prevenzione: posizione divisa nel paese
Il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla prevenzione della devianza minorile risulta divisivo. La distribuzione delle posizioni è quasi speculare: 51,5% esprime un orientamento favorevole, mentre il 48,4% si colloca su una posizione contraria.
motivazioni dei favorevoli
Tra coloro che sostengono l’uso dell’intelligenza artificiale, le ragioni più citate riguardano soprattutto il contesto di sicurezza. La motivazione più diffusa è collegata all’aumento della criminalità minorile, indicata dal 20,7%. Seguono la tutela dei giovani in contesti a rischio con il 15,7% e la valorizzazione delle potenzialità tecnologiche in chiave di sicurezza, riportata dal 15,1%.
criticità dei contrari
Sul fronte opposto, la preoccupazione più condivisa riguarda l’