Sinner e la passione dei lego: montare la Tour Eiffel diventa noioso, sempre gli stessi pezzi

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Sinner e la passione dei lego: montare la Tour Eiffel diventa noioso, sempre gli stessi pezzi

Tra i campi del Roland Garros e il consueto rito delle interviste in mezzo al terreno, Jannik Sinner ha trovato spazio per parlare non solo di tennis, ma anche di un nuovo passatempo capace di accendere curiosità e sorrisi. Dopo il primo turno contro Clement Tabur, caratterizzato da un rendimento continuo dall’inizio alla fine, l’altoatesino ha raccontato di aver dedicato parte del tempo a casa alla costruzione di un grande progetto LEGO.

jannik sinner e i lego tra casa e parigi

Nel colloquio con Marion Bartoli, ex tennista francese oggi impegnata nelle interviste sul campo dello Slam parigino, Sinner ha spiegato come sia nata l’idea di costruire la Tour Eiffel con suo fratello. La conversazione ha preso avvio da un ritorno a casa dopo l’esperienza di Roma: “Con mio fratello abbiamo iniziato a costruire la Tour Eiffel qualche giorno fa a casa… Siamo tornati a casa e ci siamo detti: ‘Sai cosa? Proviamo a finirla’”.

Il lavoro, però, non è stato completato prima di raggiungere Parigi. Sinner ha chiarito che il montaggio ha i suoi ritmi e che, una volta superata una certa fase, compaiono ripetutamente gli stessi pezzi, rendendo l’operazione meno stimolante: “Non siamo riusciti a finirla… a un certo punto ci sono sempre gli stessi pezzi da montare e diventa un po’ noioso”.

Nonostante l’intoppo, l’intenzione resta chiara. L’obiettivo è riprendere il progetto al rientro dal torneo e documentarne la conclusione: “Siamo a buon punto. Quindi so che dopo questo torneo tornerò a casa e poi vi manderò una foto quando sarà finita, si spera”.

marion bartoli e la curiosità sui lego

Marion Bartoli ha proseguito con una domanda legata al mondo dei mattoncini, raccontando un episodio che ha coinvolto Swiatek. La ex tennista ha infatti ricordato un gesto sorprendente: una volta, la polacca avrebbe ricevuto un intero stadio di LEGO da costruire da sola.

Alla domanda “Ti farebbe piacere?”, Sinner ha risposto con entusiasmo ma ha anche rimarcato la priorità per il tennis: “Certo, sarei felice. Allo stesso tempo però cerco di concentrarmi sul giocare a tennis”.

Il numero uno al mondo ha poi collegato l’interesse per i LEGO al lavoro sul campo, indicando un livello di concentrazione soddisfacente: “Lo sto facendo piuttosto bene? Sì, non posso lamentarmi”. La frase è stata accompagnata dal tema della felicità per il ritorno a Parigi: “Sono molto felice di essere tornato qui”.

il commento sul match al roland garros

Nel dialogo, Sinner ha dedicato spazio anche alla partita appena disputata. Ha sottolineato il valore del luogo, definendolo speciale e ricordando di avere tanti bei ricordi legati a quel contesto.

Riguardo all’impegno sportivo, ha spiegato che puntare al massimo è essenziale, soprattutto all’esordio: “Sto cercando di dare il massimo, il primo match non è mai semplice in un torneo”.

Ha infine rivolto un ringraziamento ai tifosi, evidenziando anche il clima che si è creato nonostante la presenza di avversari francesi: “Grazie anche ai tifosi, siete stati molto corretti con me anche se giocavo contro un francese”.

ospiti e protagonisti citati nell’intervista

Personaggi menzionati:

  • Jannik Sinner
  • Marion Bartoli
  • Clement Tabur
  • Iga Swiatek
Sinner e la passione dei Lego: “Costruire la Tour Eiffel a un certo punto diventa noioso, ci sono sempre gli stessi pezzi da montare”

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