Shiva in concerto a milano con il vangelo tra polemiche e guai giudiziari: il successo come vendetta
Una serata che ha unito fede, confronto interiore e energia da palazzetto: al Unipol Forum di Milano, sold out, Shiva ha portato in scena il suo show “GDE WOW” (con Flaco G), trasformando il palco in un percorso simbolico dalla prigione al Forum, dentro l’immaginario di Horus. Tra brani del presente e riferimenti a una fase personale complessa, il live ha fatto emergere con chiarezza due anime narrative, alternate a periodi: da un lato il lato “demone”, dall’altro quello “angelo”, con la ricerca di una possibile redenzione spirituale e personale.
shiva a milano con “gde wow”: ingresso scenico e apertura del concerto
Lo spettacolo si è acceso con un impatto visivo netto: Shiva è “entrato” sul palco a forma di croce, provenendo dal portone principale di una chiesa. L’apertura ha accelerato immediatamente il ritmo con “Take 6”, “Non è easy”, “Cup”, “Santana Season” e “Wop Wop”, in una sequenza energica sostenuta da una scenografia che ha reso evidente il ruolo del tema religioso.
Il pubblico, mediamente molto giovane, ha riempito le gradinate con una presenza corale: in gran parte vestiti con almeno un indumento rosso, colore identificativo del collettivo della “Santana Gang”.
arresto e fede: il racconto nel live e il contesto giudiziario
Durante la scaletta, Shiva ha inserito un riferimento diretto alla sua “gente” e al ritorno dal vivo, commentando l’outro di “6 AM”, brano che racconta il momento dell’arresto avvenuto ad ottobre 2023. In quella circostanza, Shiva era stato colpito da un agguato davanti alla sua casa discografica a Settimo Milanese, con l’episodio descritto come conseguenza di un incontro con due lottatori di MMA che gli avrebbero spaccato la mandibola.
Il percorso giudiziario citato nel live richiama le tappe principali: condanna in primo grado a 6 anni, 6 mesi e 20 giorni per tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco ed esplosioni pericolose. Successivamente, a marzo 2025, la pena è stata ridotta in appello a 4 anni e 7 mesi, con scarcerazione e obbligo di firma.
il disco “vangelo” al centro dello show
“Vangelo”, l’ultimo disco di Shiva, si inserisce in una fase delicata e complessa della sua vita, presentandosi come un tentativo di riconciliazione con sé stesso. Nel corso del concerto, Shiva è stato accompagnato dalle doppie del suo dj e dalle sequenze di tutte le sue tracce, con l’eccezione di “VVS Cartier”, eseguita in solo piano.
interpretazione, pubblico e nuove canzoni dal progetto
Dal punto di vista tecnico, le rappate di Shiva sono state definite quasi impeccabili, mentre, nei momenti in cui l’intonazione non ha raggiunto sempre l’effetto nei ritornelli o nelle parti più melodiche, hanno compensato le basi e, soprattutto, le voci del pubblico.
Prima di una richiesta rivolta alla platea, Shiva ha ricordato: “È passato un anno dall’ultima volta qua”. Ha poi chiesto chi tra i presenti avesse visto la sua partecipazione a “Belve”, proponendo di dedicare la scelta di una canzone a Rai2.
“coscienza” e la dimensione introspettiva
Lo snodo più introspettivo è arrivato con “Coscienza”, dove Shiva ha raccontato mancanze, preoccupazioni e fragilità. Tra i passaggi citati nel live, emerge la difficoltà personale legata alla distanza dal padre, l’esperienza vissuta a quindici anni, la descrizione del sentirsi escluso e il timore per una possibile frattura futura: “ho paura che mio figlio non sarà più nostro” e l’ipotesi che qualcuno possa tenerlo contro di lui e contro l’altro nucleo familiare.
ringraziamenti, collana “spie” e il ritorno della collaborazione con sfera ebbasta
Nel corso della serata Shiva ha ringraziato ripetutamente i fan, sottolineando il valore del supporto ricevuto anche prima della fase della fede e della visione, quando la fiducia non era ancora un elemento visibile. Ha citato anche la recente uscita di “Vangelo”, affermando che il disco è fuori da tre settimane e che il pubblico ne conosce i contenuti.
Durante “Spie” il rapper si è avvicinato alla prima fila, affidando provvisoriamente la sua “collanazza” tempestata di diamanti”, chiedendo poi di tenerla e passarla anche ad altri, fidandosi senza riserve della risposta del pubblico. Superato il momento di gioco con la collana, si è arrivati all’ingresso acclamato di Sfera Ebbasta, con cui Shiva ha condiviso il palco cantando quattro brani.
“syrup”, “dio esiste” e l’impatto della produzione sonora
Il momento più esilarante del live è stato legato a “Syrup”. Shiva ha fatto ripetere tre volte il drop del ritornello, richiedendo cerchi sempre più grandi nel parterre. L’azione ha reso ancora più evidente il clima di partecipazione, soprattutto grazie a una platea prevalentemente giovane.
Nel set è comparso anche “Dio Esiste”, definito il brano più intenso della discografia e uscito poche settimane fa: sette minuti di voce, chitarra, gospel e messaggi da veicolare attorno al quesito “Dio esiste?”. È stato inoltre evidenziato il possibile interesse per una resa live più completa del connubio con i cori gospel, come accennato in “Polvere rosa”.
carisma, dinamica del palco e margini di crescita
La risonanza dei bassi ha inciso in modo determinante sull’impatto complessivo dello show. Pur senza essere descritto come perfetto, l’evento ha lasciato spazio a margini di miglioramento, in particolare legati all’occupazione degli spazi e a una dinamica più dinamica e corale.
Shiva, 26 anni, ha mostrato un buon controllo del palco e un carisma marcato. Come attitudine e movenze, il rapper di Corsico è stato associato, nel tono e nel modo di muoversi, al collega e amico Sfera Ebbasta. Prima della chiusura, Shiva ha ribadito il ringraziamento per “credere alla mia musica ed esserci sempre” e ha annunciato l’uscita di un nuovo progetto: “Santana Season 2”.
personaggi presenti sul palco
Il live ha incluso la collaborazione e la presenza di:
- Shiva
- Flaco G
- Sfera Ebbasta
- il pubblico (parte attiva nei ritornelli)
