Shakira assolta accuse di frode fiscale, 60 milioni e accuse di alla reputazione e alla salute
Giustizia pienamente ristabilita e Shakira pronta a cantare vittoria: la Corte Nazionale spagnola ha infatti scagionato la cantante dall’accusa di frode fiscale, ribaltando quanto era stato deciso in precedenza da un altro organo nel 2021. La decisione, pubblicata tramite i contenuti della sentenza, chiude un percorso giudiziario lungo e complesso, culminato in una richiesta di rimborso di grande entità.
corte nazionale spagnola: shakira scagionata dalla frode fiscale
Secondo quanto riportato dal giornale spagnolo El Mundo, la Quarta Sezione del Tribunale Amministrativo ha stabilito che l’ipotesi di frode non reggeva alle verifiche richieste. Il pronunciamento ribalta l’assetto precedente, riformando quanto stabilito dal Tribunale Economico-Amministrativo Centrale nel 2021.
Il cuore della questione ruota attorno alla contestazione del fisco, relativa a mancati versamenti ritenuti dovuti per imposte su redditi delle persone fisiche e per imposta sul patrimonio. Le accuse si sono sviluppate a partire da fatti riconducibili al 2011.
accuse fiscali del 2011 e tour mondiale: la base della contestazione
Nel 2011, l’Agenzia fiscale si era concentrata su Shakira contestandole pagamenti mancanti, riferiti sia al trattamento fiscale collegato al reddito sia agli aspetti patrimoniali. A quel momento, la cantante era impegnata in un percorso professionale di dimensioni rilevanti: il The Sun Comes Out World Tour.
Il tour si svolgeva tra America, Asia, Europa e Africa, toccando 37 paesi con un totale di 120 concerti, promuovendo gli album She Wolf (2009) e Sale el Sol (2010). Questo elemento è stato indicato come decisivo nella ricostruzione della posizione difensiva.
residenza fiscale in spagna: il nodo dei giorni di permanenza
La difesa ha puntato su un presupposto fondamentale: l’impossibilità di conciliare l’intensità del lavoro all’estero con l’idea di una residenza fisica e fiscale in Spagna, nel periodo contestato. Secondo quanto riportato, i legali avrebbero dimostrato che, all’epoca dei fatti, l’artista non aveva in Spagna una casa, figli né una sede aziendale.
Nonostante questa impostazione, l’Agenzia delle Entrate ha imposto comunque il pagamento delle tasse su tutti i guadagni del tour, senza considerare le spese, causando perdite rilevanti per Shakira.
quattro condizioni e verifica dei 183 giorni: contestazione respinta
Un passaggio centrale della decisione riguarda il criterio temporale. A livello procedurale sono considerati essenziali 20 giorni rispetto alla quota sostanziale necessaria per affermare una determinata residenza. Secondo la ricostruzione riportata, il dato non veniva raggiunto.
La Corte ha sottolineato che l’Amministrazione non è riuscita a comprovare la permanenza per 183 giorni, periodo previsto per la definizione degli obblighi fiscali. In alternativa, la permanenza massima sarebbe arrivata a 163 giorni, includendo giorni certificati e giorni presunti.
assenza di legami personali e mancato riconoscimento del vincolo
La durata insufficiente ha impedito di qualificare la Spagna come base principale di attività, interessi economici e legami familiari. Nella sentenza viene indicato che non risultava alcun rapporto coniugale con un residente in Spagna e che non erano presenti figli minorenni dell’appellante residenti nel Paese nell’anno in questione.
In aggiunta, anche la lettura relativa a una relazione sentimentale con un residente spagnolo non è stata accolta sul piano giuridico: le circostanze legate alla storia con Gerard Piquè, per quanto note mediaticamente, non possono essere equiparate legalmente a un vincolo matrimoniale come richiesto dalla normativa applicabile.
rimborso per shakira: 55 milioni di euro più interessi
La conseguenza economica della decisione è un rimborso richiesto e disposto: l’Agenzia delle Entrate dovrà restituire a Shakira 55 milioni di euro, a cui si aggiungeranno interessi. L’ammontare complessivo, secondo quanto indicato dai legali, supererà i 60 milioni di euro.
shakira e la comunicazione pubblica: musica, ricordi e replica alle accuse
La vicenda giudiziaria ha attraversato anche la narrazione artistica. Shakira ha fatto riferimento alla questione in un passaggio della canzone, inserendovi un cenno alle circostanze vissute. Il testo è associato a BZRP Music Session #53, intitolata “Out of your League”, pubblicata nel 2023, brano che per Shakira si è tradotto anche in un risultato di rilievo sul piano commerciale, con record di vendite e tanta simpatia.
Il versante più diretto del messaggio, nel quale compare il riferimento al fisco e alla situazione personale, include l’immagine: “Mi hai lasciato con mia suocera come vicina, i media alla mia porta e in debito con il fisco”. Il riferimento è rivolto all’ex compagno Gerard Piquè, indicato come figura contro cui è indirizzato il contenuto della canzone.
dichiarazioni di shakira: salute, reputazione e richiesta di un precedente
In seguito alla pronuncia, Shakira ha espresso il proprio punto di vista, citando un periodo di oltre otto anni caratterizzato da scrutinio pubblico e campagne percepite come finalizzate a danneggiare la reputazione. L’artista ha collegato la tensione accumulata a effetti sulla salute e sul benessere della famiglia.
Nel suo commento ha affermato che non è mai esistita alcuna frode e che l’Amministrazione non sarebbe riuscita a dimostrare il contrario. Ha poi aggiunto di essersi sentita trattata come colpevole per quasi un decennio.
La conclusione del messaggio mira a un impatto più ampio: la decisione, secondo Shakira, dovrebbe creare un precedente per l’Agenzia delle Entrate e diventare sostegno per cittadini anonimi colpiti da un sistema percepito come pronto a presumere la colpevolezza, costringendo persone a dimostrare l’innocenza sull’orlo della rovina economica ed emotiva. La vittoria viene anche dedicata a chi vive questa condizione.
nomi presenti nella vicenda
- Shakira
- Gerard Piquè
- El Mundo
- The Sun Comes Out World Tour
- BZRP Music Session #53
- “Out of your League”


