Sciopero ferroviario 11 giugno: i sindacati si oppongono alle gare per i treni Intercity

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Sciopero ferroviario 11 giugno: i sindacati si oppongono alle gare per i treni Intercity

Una nuova giornata di sciopero dei treni è stata annunciata per l’11 giugno. L’astensione dal lavoro riguarda il personale delle imprese ferroviarie e degli appalti ferroviari e si colloca in una fascia oraria precisa, con l’obiettivo di portare all’attenzione una serie di criticità legate all’impostazione delle gare e alle ricadute sul sistema.

sciopero treni 11 giugno: orari e perimetro dello stop

Lo sciopero, come comunicato dalle sigle sindacali promotrici, è previsto dalle 9 alle 17. L’azione riguarda in modo diretto sia il personale delle imprese ferroviarie sia quello impiegato negli appalti ferroviari, coinvolgendo così la filiera operativa che sostiene i servizi di trasporto.

sciopero treni: cosa contestano i sindacati su gare e lotti

La mobilitazione nasce, secondo le organizzazioni sindacali, da una contestazione rivolta alla linea adottata dal Governo. Nella nota diffusa dalle sigle, si afferma che l’esecutivo avrebbe scelto di ignorare le richieste avanzate sui rischi legati alle future gare ferroviarie intercity.

Un punto centrale della contestazione riguarda la decisione di suddividere le gare in tre lotti descritti come non equivalenti, anziché impostare un unico lotto. Le organizzazioni sindacali ribadiscono di essere aperte al confronto, ma dichiarano di non accettare una gestione interpretata come un processo di smembramento del trasporto ferroviario e come un depauperamento di un asset strategico, con effetti ricadenti su lavoratrici, lavoratori e cittadini.

clausole sociali e investimenti: rischi di dumping contrattuale

Tra le ragioni indicate dai promotori dello sciopero rientrano diversi elementi giudicati critici: l’assenza nelle gare di clausole sociali vincolanti, l’incertezza sugli investimenti infrastrutturali e un processo di liberalizzazione che, secondo le sigle, rischia di scaricare costi su lavoratrici, lavoratori e cittadini.

Secondo quanto riportato, tali condizioni potrebbero aprire la strada a una stagione di dumping contrattuale. Le organizzazioni sindacali collegano questo scenario anche a una riduzione dell’offerta commerciale, con possibili effetti legati a congestionamento della rete e frammentazione del servizio. Ne deriverebbero ripercussioni sulla qualità del trasporto ferroviario offerto all’utenza.

sciopero treni: conseguenze indicate per regionale e alta velocità

Le sigle sindacali parlano di un attacco al sistema Paese e indicano possibili conseguenze non limitate all’intercity. Nella nota viene evidenziato che lo scenario descritto potrebbe avere riflessi anche sul trasporto regionale e sull’alta velocità.

Con riferimento all’alta velocità, viene riportato che sarebbe previsto l’ingresso di un nuovo operatore straniero. A tale operatore, secondo quanto dichiarato, sarebbe consentito effettuare il servizio senza vincoli di sistema, con un modello di concorrenza fondato sull’abbattimento del costo del lavoro, indicato come dannoso per le imprese, per i ferrovieri e per la qualità del servizio offerto.

sciopero treni: le sigle che hanno indetto la mobilitazione

Le organizzazioni che hanno annunciato lo sciopero e ne hanno definito i contenuti sono:

  • Filt-Cgil
  • Fit-Cisl
  • Uiltrasporti
  • Ugl Ferrovieri
  • Fast Confsal
  • Orsa Trasporti
Nuovo sciopero dei treni l’11 giugno. I sindacati: “Il Governo ignora le nostre richieste sulle gare intercity”

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