Sanremo nomi d’occhio dopo Stefano De Martino al MI AMI
Alle 16:00 il MI AMI, al parco dell’idroscalo, entra in una fase di tranquillità: l’aria è calma, il caldo è presente ma non soffocante, mentre il movimento resta leggero. Alcuni passeggiano lungo i viali, una famiglia di turisti finisce il pranzo e, tra le attività all’aperto, c’è chi si diverte a viaggiare sui pattini e chi noleggia una canoa. Dopo i controlli, l’area del festival appare ordinata e pulita, con l’eco della giornata precedente ancora viva nelle sonorità.
mi ami: il bilancio del venerdì tra pop, dialetti e apparizioni a sorpresa
La presenza musicale del giorno precedente si percepisce come una sorta di sbornia musicale. Il pop si mescola con la tradizione de La Nina e con il disco “Furèsta”, indicato come vincitore del premio targa Tenco per il miglior album in dialetto. Tra gli altri, viene evidenziata la voce di Tutti Fenomeni, descritta come uno degli artisti più interessanti della nuova scena.
Il venerdì si distingue anche per momenti inattesi: si cita l’apparizione a sorpresa di Francesca Michielin e l’energia del live di faccianuvola, cantautore che nel corso del suo set ha raccolto molta gente sotto il palco.
Tra i presenti della giornata del 22 viene menzionato anche Stefano De Martino, con riferimento a un’eventuale presenza legata a una fase di valutazione in vista del prossimo Festival. La conferma riportata riguarda il fatto che il prossimo conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027 abbia pubblicato una story su Instagram con il live di faccianuvola.
mi ami: sabato con outsider, outsider pop e conferme dal vivo
Il terzo giorno, celebrando il ventesimo anno del MI AMI, riparte con quattro palchi accesi. Mentre chi ha acquistato il biglietto del sabato inizia ad affluire, la programmazione orienta l’attenzione verso scommesse e outsider. L’avvio dei live è affidato a gommarosa, con sonorità elettroniche indie/pop, seguita da Rosita Brucoli, indicata come pugliese, con brani caratterizzati da cambi improvvisi di ritmo e melodia.
we road, ing e passaggi tra palco: ritmo, malinconia e coinvolgimento
Nel pomeriggio, il programma entra nel vivo con Gioia Lucia su We road, dove il pop viene descritto come contaminato con funk e r&b, accompagnato da un momento collettivo sul battito di mani. Su Ing, la cantautrice napoletana Sara Gioielli propone una voce dolce e malinconica, con un riferimento alla sua condizione di reduce dalla collaborazione con Liberato.
Successivamente Angelica Bove, finalista di Sanremo Giovani, raccoglie una buona folla sotto lo stesso palco. Pochi passi più in là, Primogenito coinvolge il pubblico con una scrittura che mescola immagini quotidiane e una dimensione fiabesca. Nel set vengono citati brani intimi e brani uptempo, con l’uso anche del kazoo per aumentare l’energia.
primogenito: kazoo, danza nel cerchio e cover
Viene riportato che l’artista, invitando il pubblico a scatenarsi, ha visto formarsi un cerchio improvvisato in cui alcuni partecipanti hanno avviato una danza. L’artista classe 2004 si cimenta anche nella cover di un brano argentino e, per presentarla, imita Federico Buffa.
mi ami: Zè Ibarra, francamente per la palestina e punk live tra i palchi
All’idroscalo si alterna lo spostamento tra palchi con una presenza diffusa di persone che seguono i live con la birra in mano. La scena include coppie, amici e famiglie, in un contesto che viene descritto come un villaggio della musica, con stand per cibo, giochi e gadget, oltre a una ruota panoramica.
Tra le novità del 2026 viene segnalato il Pepsi club, una tenda pensata per il dj set. È inoltre citato il palco Quanto, collegato alla scoperta della particella elementare e descritto come metafora del legame del festival con le sottoculture.
Nella fase di tardo pomeriggio, il cantautore brasiliano Zè Ibarra attira l’attenzione con un pop sensuale. Successivamente la semifinalista di X Factor 2024 Francamente lavora con elettronica e anni ’80, mandando un messaggio legato a “Palestina libera”. Nel quadro della giornata trovano spazio anche il punk di Motel Cecil e l’immaginario ironico dei Mattia Labadessa.
mi ami: Marco Castello, Fausto Lama, Mille e Venerus nella serata clou
La sera diventa il momento centrale: mentre sul parco scende il tramonto e arriva una brezza, Marco Castello si esibisce sul palco Ing con un concerto descritto come di un’ora e mezza e tra i più partecipati e cantati. Con la band presenta il disco “Quaglia sovversiva”, collegato a temi di conflitto e resistenza quotidiana, tra jazz, pop e funk.
duetto con Venerus e pubblico in ascolto su erba e palchi
Il racconto della performance indica che dopo circa 40 minuti Castello invita Venerus a duettare su “Felini”. A quel punto il MI AMI accoglie migliaia di persone: vengono citate persone in piedi ad ascoltare, sdraiate sull’erba a parlare, con l’attenzione verso i palchi, e gruppi che seguono i dj set.
We road: debutto live di Fausto Lama e pop elegante di Mille
Nel frattempo, sul palco We Road debutta live da solista Fausto Lama dopo la rottura con California e la fine dell’era Coma_Cose. Si segnala che, complice anche lo spettacolo in contemporanea di Castello, l’esibizione non raccoglie molto pubblico. Successivamente tocca a Mille, con un pop elegante: durante il set l’artista consegna ai presenti il cellulare per registrare video ricordo, con una frase riportata: “C’è scritto Mille, ma si chiama Pietro e ritorna indietro”.
Nu Genea, Venerus e gran finale con Cosmo
Tra le esibizioni viene indicato lo show dei Nu Genea, con un ritmo funk. Sotto il palco We Road aumenta la calca per ascoltare Venerus: in mezzo a fumo e luci strobo colorate, il cantautore milanese intrattiene con produzioni e atmosfere oniriche, fino a includere anche brani più conosciuti in cui le voci alzano i decibel. Il gran finale è “Tra le tue braccia”, a sorpresa insieme a Cosmo.
mi ami: Motta, myd e chiusura verso domenica con Cosmo e la fonte
Verso la mezzanotte, Motta festeggia il decennale del disco “La fine dei vent’anni”. Nello stesso periodo debutta in Italia myd con uno show. Il festival prosegue fino a tarda notte.
Al risveglio della domenica mattina sono previsti un dj set e il live di Cosmo con il nuovo progetto “La Fonte”. Il MI AMI saluta quindi il suo ventennale, descritto come un evento ideato da Carlo Pastore e Stefano Bottura.
personaggi e artisti citati nel racconto
- Francesca Michielin
- faccianuvola
- Stefano De Martino
- Gommarosa
- Rosita Brucoli
- Gioia Lucia
- Sara Gioielli
- Angelica Bove
- Primogenito
- Zè Ibarra
- Francamente
- Motel Cecil
- Mattia Labadessa
- Marco Castello
- Venerus
- Fausto Lama
- Mille
- Nu Genea
- Cosmo
- Motta
- myd
- Carlo Pastore
- Stefano Bottura
- Federico Buffa
- La Nina
- Tutti Fenomeni


