Sambenaka e paolini attaccano i montepremi agli internazionali roma 2026 boicottiamo gli slam

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Sambenaka e paolini attaccano i montepremi agli internazionali roma 2026 boicottiamo gli slam

Internazionali d’Italia 2026 al centro di un confronto acceso sul tema economico: durante una conferenza stampa, Aryna Sabalenka, Iga Swiatek e Jasmine Paolini hanno commentato la lettera firmata insieme a Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e altri 20 tennisti. Il punto in discussione riguarda i montepremi percepiti come troppo bassi, soprattutto al Roland Garros, nonostante la crescita dei ricavi.

tenniste e montepremi: la conferenza stampa agli internazionali d’italia 2026

La discussione si è sviluppata partendo dalla contestazione di un divario tra quanto guadagnano i tornei e quanto viene restituito ai giocatori. Nel corso dell’incontro, le tre tenniste hanno collegato il tema delle ricompense con la necessità di tutele più solide, includendo anche aspetti legati a pensioni e maternità. L’attenzione si è inoltre concentrata sulla possibilità di una strategia collettiva capace di far pressione sulle scelte dei tornei.

aryna sabalenka: percentuale più alta per chi sostiene lo spettacolo

Sabalenka, numero 1 del mondo Wta, ha avviato una critica diretta ai meccanismi di distribuzione: “Quando vedi i numeri degli Slam e quanto ricevono i giocatori, qualcosa non va. Credo che lo show sia incentrato su noi giocatori e giocatrici; senza di noi non ci sarebbe il torneo e, di conseguenza, non ci sarebbe l’intrattenimento. In questo senso, meritiamo di ricevere una percentuale maggiore di premi”.

La bielorussa ha poi ampliato il discorso alla dimensione collettiva, esprimendo l’ipotesi di un boicottaggio: “Spero che le trattative che stiamo portando avanti, a un certo punto, portino alla giusta decisione con una soluzione che possa rendere tutti felici. Arriveremo al boicottaggio. È l’unico modo per difendere i nostri diritti. Vedremo fino a che punto arriveremo, se si arriverà al punto di boicottare i tornei noi giocatori. Noi ragazze possiamo facilmente metterci d’accordo e portare avanti il boicottaggio: quello che stiamo vivendo è molto ingiusto verso noi giocatrici”.

jasmine paolini: un fronte comune su premi e tutele

Paolini ha definito il tema come un argomento ricorrente nello spogliatoio, collegandolo a una richiesta di condizioni migliori e più corrette: “Sicuramente è un tema che gira nello spogliatoio. Stiamo lottando perché ci sia una disposizione migliore e più corretta per i giocatori, anche rispetto alle pensioni e alla maternità”.

La tennista azzurra ha inoltre specificato che, a suo giudizio, parte del lavoro relativo a questi aspetti non sarebbe stato svolto dai tornei del Grande Slam con la stessa intensità: “Queste sono cose che la Wta e l’Atp stanno facendo, ma non le stanno facendo i tornei del Grande Slam”.

Riguardo alla scelta di aumentare i montepremi, Paolini ha posto l’accento sulla proporzione rispetto ai ricavi: “Gli Slam stanno alzando i montepremi, ma non in percentuale rispetto a quanto crescono i ricavi”. Sul boicottaggio ha aggiunto un elemento di unitarietà: “Se siamo tutti d’accordo e siamo tutti uniti, e in questo momento lo siamo, penso che si possa arrivare al boicottaggio”.

iga swiatek: percentuale in calo e proposta ragionevole, boicottaggio come opzione estrema

Swiatek, numero 3 del mondo, ha mantenuto una linea definita ma ha impostato il ragionamento su basi economiche. “Credo che sia piuttosto ragionevole la nostra proposta: vogliamo avere una percentuale adeguata di montepremi. Parlare di aumento del montepremi non è corretto, perché in realtà la percentuale del montepremi rispetto ai ricavi continua a scendere”.

La polacca ha poi indicato la priorità di un confronto con chi gestisce i tornei: “La cosa più importante è avere la giusta comunicazione e discutere con chi governa questi tornei, provare a negoziare. Speriamo di avere questi incontri prima del Roland Garros e vedremo come andranno”.

Nel ricordare precedenti discussioni positive tra giocatori, Swiatek ha collegato le iniziative anche ad altri temi: “Tra i top-20 abbiamo avuto spesso discussioni positive, non solo sui montepremi ma anche sulla guerra in Ucraina e durante il Covid”. Sulla misura più radicale ha concluso: “Boicottare i tornei però credo sia una soluzione estrema”.

il caso montepremi: lettera, ricavi in crescita e richiesta di nuove tutele

La contestazione nasce da una lettera firmata da Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e più di venti tennisti, con l’obiettivo di denunciare la mancata crescita del montepremi del Roland Garros nonostante un aumento sostanziale dei ricavi. La richiesta, secondo quanto riportato, riguarda l’intero circuito dei tornei del Grande Slam, non soltanto il singolo evento francese.

Nella dichiarazione congiunta, i giocatori hanno manifestato delusione sia per l’entità del premio in palio al Roland Garros, in partenza a fine mese, sia per i livelli economici degli altri Slam. È stata ribadita la richiesta di premi più equi e di maggiori tutele previdenziali e pensionistiche, includendo anche la necessità di avere un ruolo nelle scelte relative al calendario. Tra i firmatari risultano anche Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Coco Gauff.

numeri del rol ard garros: aumento previsto e confronto con gli us open

Il Roland Garros ha annunciato un incremento del montepremi pari al 9,5%, portandolo a un totale di 61,7 milioni di euro. Per i vincitori è previsto un premio di 2,8 milioni. L’aumento, però, secondo le ricostruzioni riportate, non sarebbe sufficiente: si parla infatti di una cifra inferiore rispetto al 20% introdotto dagli Us Open nella scorsa edizione, pur a fronte di un aumento dei ricavi.

Secondo le stime menzionate dai giocatori, il montepremi rappresenterebbe circa il 15% del fatturato totale del torneo, stimato per l’edizione 2026 intorno a 400 milioni di euro.

nomi al centro della protesta e della conferenza stampa

Tra le principali voci emerse nelle dichiarazioni e nelle firme risultano i seguenti protagonisti:

  • Aryna Sabalenka
  • Iga Swiatek
  • Jasmine Paolini
  • Jannik Sinner
  • Carlos Alcaraz
  • Novak Djokovic
  • Coco Gauff

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