Povia accusa l’annullamento dell’ultimo momento e la canzone luca era gay
La cancellazione di una serata musicale legata a un festival incentrato su inclusione e responsabilità sociale ha acceso un acceso confronto tra l’artista coinvolto e l’organizzazione. Povia racconta di un concerto contrattualizzato e poi annullato all’ultimo momento, collegando la decisione a una questione specifica: la presenza in scaletta della canzone “Luca era gay“. Dall’altra parte, il Consorzio Vero Volley sostiene che la scelta sia maturata per ragioni di coerenza con il senso dell’evento.
povia denuncia l’annullamento del concerto al true love impact di monza
Povia spiega di trovarsi di fronte a un episodio che definisce l’ennesimo caso: un concerto contrattualizzato con entusiasmo mesi prima e poi saltato all’ultimo momento. Nel racconto dell’artista, l’interruzione della serata sarebbe arrivata tramite telefonata e mail, con una motivazione attribuita alle posizioni dell’artista considerate non in linea con il festival. L’artista collega l’accaduto direttamente alla canzone “Luca era gay“, indicandola come elemento determinante dietro la revoca.
true love impact: obiettivi di inclusione, educazione e benessere
Secondo quanto comunicato sul sito ufficiale del True Love Impact, l’evento nasce con l’obiettivo di generare un impatto positivo attraverso connessioni tra persone, comunità e associazioni. Il progetto mira a promuovere una società descritta come più inclusiva, responsabile e attenta al benessere delle persone, con un focus dichiarato su inclusione, educazione e responsabilità sociale.
cosa sostiene povia: il problema sarebbe “luca era gay”
Lo staff di Povia, nel confronto con la stampa, conferma che l’artista non sarà presente e segnala la presenza di una motivazione precisa. La comunicazione ricevuta viene riassunta così: “Ci è stato detto direttamente che il problema è la canzone Luca era gay“. In base a quanto riferito dall’artista, durante le fasi di gestione dell’evento sarebbe emersa l’impossibilità di inserire o proporre i brani desiderati, con richieste specifiche di scaletta.
cosa risponde il consorzio: decisione legata alla coerenza con l’evento
Il Consorzio Vero Volley replica indicando una lettura diversa della vicenda. La decisione, secondo la versione del Consorzio, sarebbe stata adottata perché Povia non risulta esattamente in linea con il significato dell’evento. Nella stessa comunicazione si fa riferimento alla possibilità di un coinvolgimento futuro, con l’indicazione che l’artista potrebbe essere invitato nella nuova stagione a partire da settembre. Inoltre viene richiamato il fatto che al concerto sarebbero stati pochi iscritti.
Dal punto di vista contrattuale, il Consorzio sostiene che la scelta rientri tra azioni previste dal contratto e cita l’ipotesi di un invito a un altro progetto in una fase successiva. Viene anche indicato che Povia è stato retribuito per la rescissione.
povia respinge la motivazione e annuncia la donazione
Povia definisce la richiesta degli organizzatori inaccettabile. L’artista afferma di essere un cantautore sociale e di non poter essere chiamato a rinunciare alla propria identità artistica: se viene chiamato Povia, sostiene di non poter chiedere di “non essere Povia”. Nel racconto, gli organizzatori si sarebbero anche offerti di pagarlo comunque, con un’indicazione che l’artista interpreta come un tentativo di mutare la sua presenza sul tema.
Secondo Povia, il compenso verrebbe utilizzato per una finalità benefica: prenderà quei soldi e li darà in beneficenza, sostenendo che non gli sembrerebbero guadagni legati al suo lavoro.
Povia ribadisce inoltre la sua posizione sulla canzone, sostenendo che non si tratta di una canzone contro i gay ma di un brano d’amore pluripremiato. Afferma di aver dichiarato di non riuscire più neppure a fare un’ospitata televisiva dopo l’accaduto, e collega le richieste ricevute alla possibilità di cantare brani considerati coerenti con il tema di inclusione. Nel racconto emerge anche che la scaletta del concerto sarebbe stata oggetto di insistenza, con risposte secondo cui, trattandosi di un evento di inclusione, non sarebbero consentiti brani sociali, con conseguente riferimento diretto a “Luca era gay”.
personaggi coinvolti
- Povia
- Consorzio Vero Volley


