Pieno di bone e illusioni: perché non voglio abbellire per sconosciuti

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Pieno di bone e illusioni: perché non voglio abbellire per sconosciuti

Instagram torna al centro del dibattito con un messaggio che ruota attorno ai temi della bellezza e dell’autenticità. Al centro delle riflessioni c’è Jacqueline Luna Di Giacomo, che attraverso alcune Instagram Stories ha commentato il modo in cui i social amplificano modelli estetici sempre più rigidi, raccontando anche il rapporto con l’idea di “foto perfetta”.

riflessioni di jacqueline luna di giacomo su bellezza e autenticità

Jacqueline Luna Di Giacomo ha dichiarato un fastidio verso il clima presente sulla piattaforma, affermando di detestare Instagram per la presenza percepita di “bellezza stereotipata” e di persone in posa. In particolare, ha spiegato di sentire la pressione implicita a pubblicare contenuti più “aesthetic”, ammettendo che l’idea può anche piacere, ma che nella maggior parte dei casi si riconosce in una condizione diversa: una normalissima persona che non ha tempo né voglia di dedicarsi allo scatto ritenuto perfetto.

Nel suo racconto ha poi introdotto una riflessione sul possibile impatto sugli adolescenti, descrivendo la crescita con una certa preoccupazione: “Che paura e che pericolo”. Pur riconoscendo che può capitare anche a lei di sentirsi “una bona”, ha sottolineato come la percezione reale sia spesso quella di qualcuno che resta comunque un “pasticcio”, impegnato a vivere e a far sorridere, con l’obiettivo di essere felice soprattutto con se stessa.

normalità e autenticità: “siate semplicemente voi stesse”

La parte più diretta del messaggio riguarda la richiesta a chi segue, con un riferimento esplicito alle ragazze più giovani. Jacqueline Luna Di Giacomo ha espresso la volontà che arrivi un’idea precisa: autenticità e normalità. Il punto centrale della sua comunicazione è la spinta a mantenere una dimensione personale e riconoscibile, con parole che riassumono il concetto: essere semplicemente se stesse.

rifiuto dell’idea di dover abbellire per altri

Un ulteriore passaggio delle Stories affronta il tema della pressione estetica collegata alle aspettative altrui. Jacqueline Luna Di Giacomo ha ribadito l’idea di dover abbellire tutto per soddisfare qualcuno, chiedendo “per chi” e indicando come bersaglio gli “sconosciuti”. La posizione è stata descritta con chiarezza: rimanere, ma rimanere reale, riprendendo la formula “I’m here to stay, but here to stay real”.

Nel flusso del messaggio ha aggiunto anche l’obiettivo emotivo personale: far sorridere, in primo luogo se stessa. Il ragionamento si estende anche agli altri, con il desiderio che le persone vicine siano felici, ma con un focus crescente sul lavoro di consapevolezza per essere felice a sua volta.

messaggi sul sorriso e sul contatto umano

Il contenuto si chiude con un richiamo al valore del sorriso. Jacqueline Luna Di Giacomo ha indicato che i sorrisi sono contagiosi e ha inserito un invito ad agire con una formula in inglese: “Smile to a stranger today”, accompagnata da una frase che collega il gesto a una sensazione positiva da provare personalmente, richiamando il pensiero “pensami” per sentire un effetto piacevole.

personaggi citati nelle riflessioni

  • Jacqueline Luna Di Giacomo
  • Heather Parisi
  • Enea
  • Ultimo
  • adolescenti
  • ragazze più giovani
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