Peli delle ascelle di margot robbie regista emerald fennell parla della scelta non depilata per il personaggio

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Peli delle ascelle di margot robbie regista emerald fennell parla della scelta non depilata per il personaggio

Un adattamento cinematografico di “Cime tempestose” ha acceso i riflettori non solo per la sua ricezione al botteghino, ma anche per una scelta legata a un dettaglio fisico finito nel montaggio. La regista Emerald Fennell ha raccontato il rammarico per una scena sacrificata, collegata a Margot Robbie e alla resa di una caratteristica del personaggio di Cathy.

cime tempestose al box office e rammarico per una scena eliminata

Il film, uscito a febbraio, ha registrato un risultato rilevante, superando i 190 milioni di dollari di incassi nel mondo. Durante un intervento all’Hay Festival in Galles, Emerald Fennell ha spiegato che, in fase di montaggio, è stata rimossa una scena che avrebbe mostrato un particolare legato all’aspetto di Cathy.

La regista ha espresso chiaramente il proprio dispiacere per non aver potuto includere quella parte del film: in particolare, avrebbe dovuto apparire una zona del corpo con peli delle ascelle e, con l’inquadratura, si sarebbe intravista anche una componente definita in modo evocativo come “foresta nera”. Il punto centrale del racconto riguarda la coerenza del personaggio e l’importanza attribuita a quel segno di realismo.

ascelle di margot robbie e coerenza del personaggio di cathy

Emerald Fennell ha dichiarato che il personaggio di Cathy aveva ascelle estremamente pelose. Per la regista, rendere quel tratto sarebbe stato molto importante ai fini della costruzione dell’identità narrativa. La scelta di montaggio, quindi, ha impedito di vedere ciò che era stato concepito per aderire al profilo del personaggio: sarebbe mancata l’evidenza del fatto che Margot Robbie non avrebbe dovuto depilarsi, così come richiesto dall’esigenza di interpretazione legata al ruolo.

il riferimento al cinema in costume e al realismo spesso assente

Nel suo ragionamento, la regista ha richiamato le dinamiche ricorrenti legate agli adattamenti di Jane Austen. Secondo Fennell, osservando queste opere si finisce spesso per porsi interrogativi sul grado di realismo: dove sarebbero, nel contesto delle vicende e della vita quotidiana delle donne rappresentate, gli strumenti e le pratiche che renderebbero credibile l’aspetto fisico?

La regista ha condensato il concetto con un’espressione critica sul risultato finale: le figure femminili risultano spesso troppo lisce, in modo da apparire irreali. L’aspirazione compositiva descritta si muove verso un realismo esasperato in termini di resa dei dettagli, almeno in relazione a quell’aspetto corporeo.

il taglio definitivo e la mancata spiegazione sul motivo

Nel racconto relativo alla scena eliminata, Emerald Fennell non ha chiarito le ragioni che hanno portato alla scelta finale del montaggio. Ha infatti indicato l’esistenza di un dato di fatto: la scena in cui appare non è stata inserita nel film.

Restano quindi aperte interpretazioni su possibili dinamiche produttive o decisionali, senza però che vengano fornite spiegazioni specifiche. Il risultato è che, nonostante il ruolo centrale della regista in scrittura e regia, l’episodio pensato per mostrare quel dettaglio finisce per non arrivare sullo schermo.

un dettaglio negato e l’attesa del prossimo adattamento

La storia della scena eliminata in fase di montaggio si inserisce in un quadro complessivo che continua a collegare l’adattamento a una ricerca di autenticità percepita, almeno sul piano della verosimiglianza di alcuni elementi di caratterizzazione. Nel frattempo, il film resta associato sia al suo successo commerciale, sia al dibattito generato dalla scelta di non includere un tratto fisico che la regista considerava rilevante per il personaggio.

La conclusione dell’osservazione lascia spazio a un’attesa: il prossimo adattamento in arrivo continua a essere seguito con attenzione, con un focus specifico sull’eventuale resa di quei dettagli che, in questa occasione, non sono stati inclusi.

figure citate nel racconto sulla scena eliminata

  • Emerald Fennell
  • Margot Robbie
  • Victoria Boydell
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