Paul mccartney con lennon e harrison prima dei beatles facevo l’autostop e fui rapinato
Paul McCartney torna con “The Boys of Dungeon Lane”, il diciottesimo album solista dell’artista, costruito intorno a memoria, riflessione e al trascorrere del tempo. Le 14 canzoni funzionano come un piccolo scrigno capace di riportare alla luce momenti intimi del passato: l’infanzia nella Liverpool del dopoguerra, il ruolo dei genitori, le prime avventure condivise con George Harrison e John Lennon, in un’epoca in cui i Beatles non erano ancora una realtà. Nel quadro ricorrente della città affiora anche il tempo trascorso sul Mersey con un libro di birdwatching tra le mani, insieme all’atmosfera fatta di bar pieni di fumo, chitarre economiche e sogni, tanti sogni.
La realizzazione del disco si inserisce nel ritmo di un tour mondiale durato cinque anni: le registrazioni sono avvenute tra una tappa e l’altra, con un ponte tra Los Angeles e il Sussex. L’intero progetto è stato sviluppato senza pressioni da parte della casa discografica e senza scadenze