Patrimonio miliardo e 90 milioni di euro: le tasse pagate di William e i conti in tasca al principe

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Patrimonio  miliardo e 90 milioni di euro: le tasse pagate di William e i conti in tasca al principe

Principe William emerge tra i contribuenti più facoltosi del Regno Unito grazie a un livello di tassazione che, secondo stime diffuse, lo collocherebbe stabilmente ai vertici della classifica dei Paperoni britannici. Le cifre riportate collegano il suo profilo patrimoniale non solo all’aspettativa legata alla corona, ma anche alle imposte versate, mettendo in evidenza un quadro fiscale di notevole impatto economico.

Le valutazioni indicano che l’ultima imposta sul reddito versata dal principe del Galles ammonterebbe a circa 8 milioni di euro, un importo che, nel contesto dei dati menzionati, lo collocherebbe tra lo 0,002% dei contribuenti con reddito elevato. Tra i profili citati come appartenenti a tale fascia risulta anche il pugile Anthony Joshua, presente tra i nomi associati al gruppo dei Paperoni.

imposte sul reddito e posizione tra i Paperoni britannici

Il punto centrale riguarda l’ammontare dell’ultima imposta sul reddito collegata a William. La cifra stimata, pari a circa 8 milioni di euro, serve a sottolineare un contributo fiscale rilevante e a collocare il principe del Galles tra i contribuenti britannici più ricchi. La percentuale indicata per il gruppo dei “Paperoni” è dello 0,002%, rendendo l’appartenenza a quella fascia un dato considerato decisivo.

Il patrimonio complessivo attribuito al principe del Galles viene inoltre indicato con una stima di 1 miliardo e 90 milioni di euro. In parallelo, viene richiamata la sua capacità contributiva, coerente con l’inquadramento che lo presenta come figura economicamente al vertice tra i contribuenti.

inchiesta su Carlo iii e William: contratti di locazione e beni

Nel 2024 è stata resa nota un’indagine che ha interessato re Carlo III e William, con l’obiettivo di ricostruire le attività economiche legate ai loro introiti. L’inchiesta, condotta da un quotidiano e da una trasmissione della rete tv Channel 4 denominata Dispatches, ha messo al centro i proventi derivanti anche da contratti di locazione.

I numeri citati derivano da dati estrapolati dal Land Registry e riguardano 3.536 beni attribuiti a Carlo III e 1.874 beni riferiti a William. Tra gli elementi richiamati figurano:

  • strutture del sistema sanitario
  • organizzazioni benefiche
  • dipartimenti governativi
  • municipalità
  • almeno 20 scuole
  • beni e terreni delle forze armate
  • aree costiere e fluviali con pagamenti di diritti legati al re e all’erede al trono

articolo 1337 e patrimonio fondiario: ducati di lancaster e cornovaglia

Una parte della ricostruzione economica richiama la genesi del patrimonio fondiario e il suo legame con la monarchia. Il testo menziona i ducati di Lancaster e Cornovaglia, indicando che la loro attribuzione avviene “di diritto” tramite una legge del 1337. La norma viene descritta come una disposizione secondo cui, nel contesto dei monarchi feudali, le proprietà su quei territori avrebbero dovuto generare reddito privato per il re e per l’erede.

Dopo l’eco suscitata da un’indagine più ampia, viene riportato che William avrebbe rinegoziato i canoni di locazione per diverse categorie di beni, tra cui stazioni di salvataggio, pompieri, alcuni comuni e scuole. Risulta però che l’affitto del carcere sarebbe rimasto invariato.

daldartmoor e rinegoziazioni: cosa è rimasto invariato

Nella ricostruzione delle notizie compare il riferimento alla prigione Dartmoor, indicata come struttura chiusa da anni per la presenza di gas tossici. L’attenzione si concentra anche sul fatto che, secondo quanto riportato, il rinegoziamento non avrebbe riguardato l’affitto relativo al carcere.

dichiarazioni fiscali e pagamenti volontari del principe di galles

Un altro elemento presente nel quadro riguarda il rapporto tra obbligo legale e comportamento fiscale. Il testo specifica che il principe di Galles non sarebbe tenuto, per legge, a pagare l’imposta sul reddito sui proventi derivanti dal Ducato. Nonostante ciò, viene indicato che, come avviene anche per il padre, William avrebbe sempre pagato volontariamente le imposte sul reddito e sulle plusvalenze.

Secondo i dati attribuiti al Times, William avrebbe sempre versato l’aliquota fiscale del 45%, considerata la più alta. Un portavoce di Kensington Palace, interpellato sulla vicenda, avrebbe dichiarato che il principe pagherebbe l’aliquota massima dell’imposta sul reddito e sulle plusvalenze su tutto il suo reddito personale, incluse le entrate provenienti dal Ducato.

origine delle entrate: eredità e ducato di cornovaglia

Nel quadro delle entrate personali, viene richiamata anche l’eredità ricevuta dalla madre, Lady D, e dalla bisnonna, la Regina Madre, stimata intorno a 19 milioni di euro. A queste componenti si affiancano i proventi legati al Ducato di Cornovaglia, valutato quasi 2 miliardi di euro, con un rendimento riportato in circa 23 milioni di euro all’anno.

principali personalità citate

Nel contesto delle informazioni diffuse compaiono figure associate sia alla dimensione economica sia al gruppo dei contribuenti più facoltosi:

  • William, principe del Galles
  • Carlo III, re
  • Anthony Joshua, pugile
  • Lady D, la madre di William
  • la Regina Madre, bisnonna di William
“William ha un patrimonio 1 miliardo e 90 milioni di euro. Le ultime tasse pagate ammontano a 8 milioni, è uno dei Paperoni”: il Times fa i conti in tasca al principe
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