Niccolò Fabi dolore per la perdita di un figlio e il significato di chiamarlo Ciccio
Niccolò Fabi ha dato avvio al proprio tour estivo con un appuntamento nel segno dell’ecosostenibilità, trasformando la musica in un’esperienza immersa nella natura. L’esibizione, inserita nella rassegna Romagna in Fiore, ha unito il pubblico in arrivo alla Torraccia di Ravenna a piedi o in bicicletta, creando una cornice scenica coerente con i valori del progetto e con la dimensione viva del live.
niccolò fabi tour estivo: debutto a ravenna con romagna in fiore
Il 23 maggio Niccolò Fabi ha inaugurato il tour estivo all’interno della rassegna ecosostenibile Romagna in Fiore. Alla Torraccia di Ravenna si è tenuto un live lungo oltre due ore, con migliaia di persone presenti e coinvolte in un percorso di avvicinamento alla location, percorribile a piedi o in bicicletta.
La scaletta ha attraversato oltre vent’anni di musica, costruendo un percorso che ha alternato brani storici e lavori più recenti. L’apertura è stata affidata a “La promessa”, seguita da “Costruire”, “Oriente” e “Una buona idea”. Lo spettacolo ha poi dato spazio ai pezzi più recenti tratti dall’album “Libertà negli occhi”, mantenendo il ritmo dell’evento dentro un contesto naturale pensato per valorizzare l’atmosfera del concerto.
tg1 talks: niccolò fabi e il racconto personale
Nel corso di una intervista a Tg1 Talks, Niccolò Fabi ha condiviso aspetti personali legati al tema del dolore e alla memoria. Il cantautore ha ricordato la scomparsa della figlia Olivia, avvenuta 16 anni fa, quando aveva due anni, a causa di una meningite fulminante.
Parlando delle emozioni legate alla perdita, ha definito il dolore come una delle sensazioni più forti. Ha inoltre sottolineato come la lingua italiana offra un metro per descrivere la sofferenza, mentre la condizione di un genitore che perde un figlio risulti difficilmente racchiudibile in una sola parola, richiamando anche la presenza di espressioni in molte lingue africane.
collaborazione cuamm: arte, musica e trasformazione dell’esperienza
Niccolò Fabi ha anche raccontato una collaborazione con la ong Medici con l’Africa Cuamm. Secondo quanto riferito, questo percorso avrebbe fornito all’artista motivazioni utili a riposizionare un’esperienza definita unica e tra le più drammatiche.
L’idea espressa collega il lavoro interiore al modo di trasformare l’impatto della vicenda: il dolore, pur rimanendo presente, viene descritto come qualcosa che può essere messo “in un fiume” capace di scorrere. In tale cornice, abbandonarsi al flusso senza ostacolarne la corrente ripida viene presentato come un modo per indirizzare quell’energia verso un luogo di pace e non di rabbia.
Nel racconto, l’assenza di rabbia viene collegata a una combinazione tra elementi di carattere e di natura personale, insieme alla disponibilità di uno strumento specifico: l’arte e la musica. In particolare, la musica viene indicata come mezzo di condivisione e unione proprio nel momento più difficile.
prossime date: 31 maggio al festival dei cammini di francesco
Il tour prosegue a distanza di pochi giorni dal debutto. Il 31 maggio Niccolò Fabi sarà al Palazzo Vitelli di Città di Castello (PG), nell’ambito del Festival dei Cammini di Francesco 2026.
ospiti e figure citate
- Niccolò Fabi
- Olivia

