Morti sul lavoro 189 nei primi tre mesi del 2025: i Inail

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Morti sul lavoro 189 nei primi tre mesi del 2025: i  Inail

Nei primi tre mesi dell’anno si registrano 189 morti sul lavoro, con un quadro che presenta segnali di miglioramento su alcune voci e criticità persistenti su altre. I dati Inail mostrano un lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’analisi per tipologia di evento, settore e territorio mette in evidenza dinamiche differenti, con particolare attenzione agli incidenti in itinere e all’andamento delle denunce legate alla mobilità.

morti sul lavoro nei primi tre mesi: 189 decessi e calo rispetto al 2025

Nel periodo considerato sono stati 136 i decessi avvenuti in occasione di lavoro e 53 quelli in itinere. Il confronto con il 2025 evidenzia una diminuzione: 10 morti in meno sul luogo di lavoro e 6 in meno per gli eventi in itinere.

Considerando l’incidenza rapportata agli occupati Istat, il valore scende a 0,56 decessi ogni 100mila occupati. Il dato risulta in diminuzione sia rispetto al 2019 sia rispetto al 2025.

La composizione dei decessi cambia: la quota di morti avvenute in occasione di lavoro sul totale dei decessi denunciati passa da 67,9% al 72%. Il motivo indicato risiede nel fatto che i decessi in itinere scendono in misura maggiore rispetto a quelli legati allo svolgimento dell’attività lavorativa.

andamento per settori: cali in manifattura e commercio, aumenti nei servizi

Dal punto di vista settoriale emergono variazioni significative. Nella manifattura i decessi passano da 21 a 13. Nel commercio i casi diminuiscono da 14 a 10.

In controtendenza, aumentano le denunce nel Trasporto e magazzinaggio, che salgono da 18 a 20. Crescono anche i decessi nei Servizi di supporto alle imprese (da 4 a 11). Incrementi si rilevano nelle attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (da 0 a 3) e nella sanità e assistenza sociale (da 2 a 3).

infortuni in itinere: denunce in crescita e incidenza in aumento

Il punto più critico riguarda gli infortuni in itinere. Le denunce superano le 22mila unità, con un incremento del +9,6%. In parallelo, gli infortuni in occasione di lavoro ammontano a 101.163 con un aumento del +4,4%.

Il quadro viene ricondotto alla normalizzazione della mobilità: con più spostamenti casa-lavoro, aumenta l’esposizione al rischio stradale. La dinamica complessiva mostra che, mentre gli infortuni totali crescono, i decessi in itinere diminuiscono, ma la loro incidenza sul totale dei decessi denunciati resta elevata e in aumento, attestandosi al 17,9%.

incidenza territoriale: cali in molte aree, aumenti nelle isole

L’analisi territoriale indica calo degli incidenti mortali al Sud, dove i decessi passano da 37 a 27. Risultano riduzioni nel Nord-Est (da 30 a 26) e nel Nord-Ovest (da 39 a 38). Anche al Centro la diminuzione è da 29 a 28.

La tendenza si rovescia nelle Isole, con un incremento da 11 a 17.

regioni: maggiori cali e principali aumenti

Tra le regioni con cali più marcati figurano la provincia autonoma di Bolzano con -5, e Abruzzo e Umbria con -4 ciascuna. Riduzioni si osservano anche in Basilicata e Calabria con -3 ciascuna.

Per gli aumenti, le variazioni principali riguardano Sicilia con +4, Veneto con +3 e Sardegna con +2.

genere e cittadinanza: aumento dei decessi per lavoratrici e stranieri

Rispetto al 2025 risultano in aumento i decessi per lavoratrici, da 10 a 11, e per stranieri, da 30 a 39.

classi di età: incrementi tra 35-39 e 60-69, cali tra 45-59 e 25-34

Per età, si registrano incrementi delle denunce mortali tra i 35-39enni (da 8 a 11) e tra i 60-69enni (da 21 a 32). In riduzione risultano, in particolare, le denunce tra i 45-59enni (da 79 a 66) e tra i 25-34enni (da 14 a 7).

capitolo studenti: calo dei casi mortali e crescita delle denunce

Nel segmento dedicato agli studenti, i casi mortali inaccettabili scendono da cinque a tre. Le denunce superano le 27mila unità, con un incremento del +5,6%, indicando un’espansione del perimetro assicurativo e della rilevazione.

Tra le denunce, 280 riguardano ragazzi inseriti in percorsi scuola-lavoro, con un forte calo del -54%. La concentrazione territoriale è marcata: la Lombardia raccoglie quasi un quarto delle denunce.

La distribuzione per caratteristiche degli eventi evidenzia una quota elevata di under 15 pari al 75% e una prevalenza di eventi in ambito scolastico, pari al 97%. Questi elementi indicano che si tratta in gran parte di infortuni lievi o legati ad attività quotidiane, più che a contesti produttivi propriamente detti.

Nei primi tre mesi dell’anno 189 morti sul lavoro. Cinque vittime tra gli studenti. In forte aumento gli infortuni in itinere
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