Morti alle maldive cosa non torna nei protocolli unige

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Morti alle maldive cosa non torna nei protocolli unige

Un’immersione profonda, un lavoro scientifico di lunga durata e procedure interne che dovrebbero guidare ogni fase operativa: la vicenda legata alle missioni maldiviane di Monica Montefalcone mette in relazione attività subacquee, gestione amministrativa e reazioni istituzionali dopo la tragedia del 14 maggio. Il quadro che emerge combina elementi di ricerca, protocolli dichiarati, comunicazioni online e conseguenze pubbliche, mentre restano centrali domande sulla coerenza tra autorizzazioni e attività effettivamente svolte.

monica montefalcone e le attività di ricerca nelle immersioni profonde

In un frammento video pubblicato nel maggio 2021 sul canale YouTube Albatros Top Boat, Monica Montefalcone, professoressa associata di Ecologia dell’Università di Genova, descrive attività scientifiche svolte in immersione sul fondo di un blue hole a profondità indicate come 75, 70 e 65 metri. Le immagini e la spiegazione riportano l’intenzione di campionare comunità di batteri e di portarle in laboratorio per le analisi.

Nelle narrazioni successive, legate alla stessa cornice di crociere scientifiche, i partecipanti vengono presentati come parte di un percorso di citizen science coordinato dal Distav, con un invito a “entrare nel team” sotto il coordinamento di Montefalcone. In un altro video, datato all’anno successivo, la partecipazione viene inquadrata in attività organizzate per la componente di coinvolgimento scientifico. Nel maggio 2024, ulteriori immersioni vengono ancora mostrate in contenuti promozionali legati al programma.

tragia alle maldive e coinvolgimento in missione scientifica

La ricercatrice Monica Montefalcone è morta il 14 maggio alle Maldive insieme alla figlia Giorgia Sommacal. Risultano deceduti anche Muriel Oddenino, Federico Gualtieri e il capobarca Gianluca Benedetti.

Dopo l’incidente, l’Università di Genova ha indicato che Montefalcone e Oddenino erano alle Maldive per una missione scientifica, specificando però che l’immersione fatale nella grotta di Thinwana Kandu non rientrava nelle attività previste ed era stata svolta a titolo personale.

immersioni maldiviane e divieto dal marzo 2024: “in attesa di nuovi protocolli”

Dal marzo 2024, per UniGe, le immersioni risultano vietate “in attesa di nuovi protocolli di sicurezza”. Il divieto, però, non elimina la presenza pubblica delle attività subacquee profonde associate alle ricerche maldiviane: da anni tali attività vengono raccontate online e promosse da un tour operator, con collegamenti e associazioni che includono il Distav e il profilo scientifico di Montefalcone.

La gestione della comunicazione istituzionale dopo la tragedia e la scelta di mantenere un silenzio stampa sull’accaduto convivono con informazioni disponibili relative a procedure e autorizzazioni interne.

procedure distav per autorizzare attività in immersione

Le procedure per l’autorizzazione di attività in immersione risultano ancora consultabili sul sito del Distav. Il processo indicato comprende l’apertura della missione su Uweb, la compilazione di un modulo specifico con firme di chi dichiara, l’intervento del Radrl e del responsabile delle attività subacquee, oltre al coinvolgimento del direttore del Dipartimento.

Nel modulo, aggiornato l’ultima volta nel 2023, vengono richiesti elementi come: sito, orari, profondità prevista, durata, responsabile, partecipanti, eventuali natanti, brevetti, idoneità medico-iperbarica, indicazioni su attrezzature revisionate, procedure di sicurezza e dispositivi di protezione individuale.

Le norme interne non fissano una profondità massima, ma richiedono la “profondità prevista”. Inoltre, piano di missione, carteggi con il Distav e comunicazioni durante la spedizione risultano acquisiti dalla Squadra mobile di Genova, su delega della Procura di Roma, per verificare attività previste, coperture ed eventuali responsabilità.

pubblicazioni scientifiche recenti e possibili basi di dati

Nel quadro descritto, emerge un punto di frizione: se dal 2024 le immersioni sarebbero state vietate, resta da comprendere come dati scientifici prodotti anche grazie ad attività subacquee profonde abbiano trovato spazio in pubblicazioni recentissime. Le informazioni disponibili indicano che il silenzio stampa non chiarisce la questione, mentre è ritenuto possibile che lavori più recenti si basino su immersioni precedenti o su dati raccolti da altri enti o per loro conto.

La problematica viene richiamata anche dai legali della famiglia Montefalcone, secondo cui l’Università avrebbe avuto piena consapevolezza di quanto svolto nelle missioni maldiviane.

distav e gestione dei contenuti online dopo la cancellazione del profilo

In seguito alla cancellazione del profilo dalla rubrica dell’Ateneo, il Distav dedica la home page a Monica Montefalcone, con spazio al profilo scientifico, al curriculum e al link alle pubblicazioni. La scelta viene presentata come risposta a una richiesta avanzata da studenti e colleghi del Dipartimento.

funerali, commemorazioni e iniziative per il mare

In parallelo alla gestione delle informazioni scientifiche, sono comunicati momenti commemorativi legati a Muriel Oddenino e a Monica Montefalcone, con la figlia Giorgia Sommacal.

Venerdì mattina a Poirino (To) si terrà il funerale di Muriel Oddenino. Sabato 30, alle 11, nella chiesa di San Francesco di Pegli, l’arcivescovo di Genova Marco Tasca celebrerà le esequie di Montefalcone e della figlia Giorgia.

Il 6 giugno alle 18, nell’ambito di una tre giorni di iniziative organizzate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia per la Giornata mondiale degli oceani, al Teatro Carlo Felice Carlo Nike Bianchi è prevista una commemorazione intitolata “Monica Montefalcone: una vita per il mare”. Il relatore indicato è Carlo Nike Bianchi, biologo marino che dal 1997 aveva avviato una serie di ricerche sulle grotte e sui reef maldiviani, poi proseguite da Montefalcone.

testimonianze familiari e reazioni dopo le polemiche

Nel racconto di Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone, emergono riferimenti alla durata del rapporto e ai figli. Le frasi riportate descrivono 26 anni trascorsi con una donna definita “eccezionale”, da cui sono nati due figli indicati come “straordinari”. Sui manifesti funebri viene ripreso un messaggio che richiama il mare come elemento che “le ha abbracciate per sempre”.

Sommacal fa riferimento anche alle polemiche con l’Università, ricordando che Montefalcone sarebbe stata cancellata dal sito dell’ateneo dove aveva lavorato per una vita. Viene inoltre sottolineato che gli studenti avrebbero chiesto il ritorno online del profilo.

Nel quadro dei rapporti istituzionali, viene citata anche la posizione di Federico Delfino, descritto come passato politico da consigliere comunale di Forza Italia a Savona e a fine mandato da rettore. La ricostruzione riporta che dal Distav avrebbero contattato colleghi e collaboratori di Monica e che sarebbero arrivate comunicazioni da vari Paesi, mentre Delfino non avrebbe avuto contatti telefonici diretti.

persone coinvolte nella vicenda

  • Monica Montefalcone
  • Giorgia Sommacal
  • Muriel Oddenino
  • Federico Gualtieri
  • Gianluca Benedetti
  • Carlo Nike Bianchi
  • Marco Tasca
  • Carlo Sommacal
  • Federico Delfino
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