Met gala 2026 chi ha stupito e chi ha deluso sul red carpet

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Met gala 2026 chi ha stupito e chi ha deluso sul red carpet

Il Met Gala torna a essere uno dei momenti più attesi del calendario della moda: il primo lunedì di maggio si accende con un evento che, negli anni, ha trasformato il gala del Metropolitan Museum in una vera e propria vetrina capace di alimentare viralità, meme e soprattutto accordi pubblicitari. Questa edizione si è presentata con un clima particolare, tra critiche preventive e voci di possibili rinunce, culminate con una presenza che ha cambiato la scena già dai primi istanti. In mezzo a defezioni, ritorni e interpretazioni spettacolari del tema, il red carpet ha confermato l’identità del Met Gala: moda come linguaggio, intrattenimento come ecosistema, raccolta fondi come motore centrale.

met gala 2026: Jeff Bezos, Lauren Sanchez e la serata che cambia i piani

La serata è stata anticipata da molte critiche e da voci di defezione, con un nodo principale legato a Jeff Bezos, sponsor e ospite d’onore. Alla fine, Bezos non si è presentato. A percorrere la celebre scalinata è stata Lauren Sanchez, accompagnata dal peso simbolico dell’assenza: l’abito scelto era un Schiaparelli ispirato al celeberrimo dipinto Madame X di Sargent. L’effetto finale, secondo la descrizione dell’evento, ha finito per farlo apparire quasi come un prom dress comprato per la festa di fine anno.

Accanto a Lauren Sanchez è comparsa anche Anna Wintour, indicata come storica organizzatrice dell’evento, a completare un quadro in cui la continuità del Met Gala restava assicurata anche davanti a colpi di scena.

Met Gala 2026: defezioni celebri e presenze di grande richiamo

Tra le rinunce di rilievo compare Meryl Streep, citata come fresca di successo al botteghino. Sul red carpet, invece, hanno trovato spazio diverse colleghe e collegati della scena hollywoodiana: Emily Blunt, Simone Ashley con un look Stella McCartney descritto come avvolto da una catena, e l’immancabile Anne Hathaway.

Per Anne Hathaway è stato indicato un abito Michael Kors Collection, disegnato e dipinto a mano dall’artista Peter McGough. Il motivo descritto richiama colombe e simboli, ispirandosi a Eirene, dea greca associata alla pace. Nel racconto dell’evento emerge anche l’assenza di Zendaya, abitualmente indicata come una regina del red carpet.

In compenso sono stati sottolineati grandi ritorni: Blake Lively (in un Versace color acquerello) e Beyoncé. Beyoncé è indicata come co-chair della serata insieme a Nicole Kidman e Venus Williams.

tema, interpretazioni e dress code: “fashion art” sotto i riflettori

Uno dei punti centrali è il dress code scelto da Anna Wintour, descritto come “Fashion Art”, pensato per semplificare la vita agli ospiti. Il tema risulta abbastanza vago da consentire interpretazioni libere, ma al tempo stesso abbastanza evocativo da favorire abiti dall’effetto wow e, di conseguenza, contribuire a ridare slancio all’evento.

interpretazioni scenografiche: tra van gogh e opere ricostruite

Tra le proposte più scenografiche vengono citati diversi look. Emma Chamberlain indossa un Mugler descritto come simile a un quadro di van Gogh. Rihanna appare scintillante come una statua in Maison Margiela. Particolare attenzione è dedicata anche a Madonna, che con un abito Saint Laurent ricrea l’intero dipinto The Temptations of Saint Anthony Fragment II di Leonora Carrington.

met gala e beneficenza: il senso dell’evento tra dibattito e raccolta fondi

Il contesto sociale e storico ha alimentato discussioni online: l’idea che un evento con abiti da sera in un periodo di tensione possa risultare fuori fuoco è emersa con insistenza. Tra le posizioni più concilianti viene ribadito che il Met Gala è collegato alla beneficenza, con l’obiettivo di sostenere le arti.

Il passaggio chiave è la funzione concreta dell’iniziativa: la serata viene indicata come una grande raccolta fondi a supporto del Costume Institute, la sezione dedicata alla moda del Metropolitan Museum of Art di New York.

ospiti e figure principali citate per il met gala 2026

  • Jeff Bezos (sponsor e ospite d’onore, indicato come assente)
  • Lauren Sanchez
  • Anna Wintour
  • Meryl Streep
  • Emily Blunt
  • Simone Ashley
  • Anne Hathaway
  • Peter McGough (artista citato per la realizzazione del dipinto sull’abito)
  • Zendaya (indicata come assente)
  • Blake Lively
  • Beyoncé (co-chair)
  • Nicole Kidman (co-chair)
  • Venus Williams (co-chair)
  • Emma Chamberlain
  • Rihanna
  • Madonna
  • Leonora Carrington (citata come autrice dell’opera ricreata)
  • Eirene (citata come dea greca della pace)
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