Mancato pagamento degli alimenti al figlio 2016 condannato a 4 mesi ex compagno di gina lollobrigida

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Mancato pagamento degli alimenti al figlio  2016 condannato a 4 mesi ex compagno di gina lollobrigida

Una condanna giudiziaria e un contenzioso ancora in evoluzione hanno riportato al centro della cronaca la vicenda di Andrea Piazzolla, ex manager e factotum di Gina Lollobrigida. Il tribunale di Roma ha disposto quattro mesi di reclusione per il mancato versamento degli alimenti dovuti al figlio quindicenne, con una decisione che prevede anche una componente economica immediatamente operativa.

condanna per mancato mantenimento: 4 mesi e provvisionale da 15mila euro

La sentenza del tribunale di Roma stabilisce una responsabilità collegata all’inadempimento degli obblighi di mantenimento nei confronti del figlio. Oltre alla pena detentiva, la decisione comprende il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 15mila euro. La provvisionale opera in attesa della determinazione definitiva del risarcimento che verrà quantificato in sede civile.

retroscena della relazione: “sparito al terzo mese di gravidanza”

La ricostruzione dei fatti porta la firma dei passaggi narrati dall’ex compagna di Piazzolla, Sara Urriera, assistita dall’avvocato Alessandra Spina. Secondo il racconto riportato, i due si sarebbero conosciuti nel 2008 in una gelateria di Trigoria, dove Urriera lavorava. Nel 2009 arriva la gravidanza, che coincide temporalmente con l’ingresso di Piazzolla nella sfera personale e nell’entourage della nota attrice.

Urriera descrive un cambio di atteggiamento: “Era distante, tentennava sulla relazione, non voleva più un figlio”. Nella versione fornita, Piazzolla avrebbe compiuto pressioni per indurre la donna a interrompere la gravidanza: “Ha fatto di tutto per convincermi ad abortire”. La dinamica dei rapporti, sempre secondo la ricostruzione, si interrompe al terzo mese di gestazione, momento in cui Piazzolla avrebbe smesso di avere contatti, con la conseguenza che il figlio sarebbe stato conosciuto solo anni dopo in tribunale.

obbligo di mantenimento: importo fissato nel 2021 e mancata corresponsione

Il dovere di mantenimento, definito nel 2021 dal tribunale civile, era quantificato in 300 euro mensili. Nella ricostruzione processuale, tale obbligo non è stato rispettato, portando all’avvio e allo sviluppo della causa che ha condotto alla condanna in esame.

difesa di piazzolla in aula: scoperta della paternità, dna e difficoltà economiche

Nel corso del procedimento, Piazzolla ha spiegato l’inadempienza richiamando tempi e circostanze legate alla conoscenza della paternità. La difesa ha sostenuto che la notifica sarebbe avvenuta tramite raccomandata, come riportato nelle dichiarazioni rese davanti ai giudici: “L’ho scoperto solo con una raccomandata”. Successivamente, sarebbe stato effettuato un test del Dna, elemento che avrebbe portato Piazzolla a dichiarare l’intenzione di impegnarsi a pagare.

La ricostruzione difensiva collega l’interruzione di quel percorso alle vicende giudiziarie già attivate, con riferimento alla denuncia per circonvenzione di incapace e allo svolgimento del relativo processo. Piazzolla, inoltre, ha negato l’accesso a risorse riconducibili all’eredità dell’attrice: “Per me Gina era come una mamma, non mi sarei mai sognato di usare i suoi soldi”. Sempre in sede di difesa, viene specificato che l’eredità sarebbe in fase di successione dal notaio e che, in quanto tale, non sarebbe utilizzabile.

La posizione dell’imputato include anche un richiamo alle quote personali: “Tra l’altro, ho già donato con un atto la mia parte al trust della signora”. La motivazione addotta riguarda l’assenza di ruoli all’interno del trust e il vincolo destinato all’impiego delle somme: “Quei soldi devono essere usati per far conoscere in tutto il mondo l’arte della signora”.

possibile appello: margini per un nuovo grado di giudizio

La condanna per il mancato mantenimento arriva a distanza di tempo ravvicinata rispetto alla più pesante decisione di primo grado del 2023, quando Piazzolla era stato condannato a tre anni di carcere per circonvenzione di incapace ai danni della stessa compianta diva. La sentenza attuale, secondo le prime dichiarazioni riportate, non chiude necessariamente la fase giudiziaria.

Il Corriere della Sera riferisce infatti che, a margine della decisione, gli avvocati difensori di Piazzolla avrebbero espresso l’intenzione di valutare le motivazioni e valutare un ulteriore passaggio processuale: “Ci riserveremo di leggere le motivazioni ed eventualmente di presentare appello”.

figure citate nella vicenda e protagonisti della difesa

Nel quadro narrato compaiono diversi nominativi legati alla ricostruzione dei fatti e alla rappresentanza legale:

  • Andrea Piazzolla
  • Gina Lollobrigida
  • Sara Urriera
  • Alessandra Spina
  • Antonio Ingroia
  • Mario Bovenzi
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