Malvagia propaganda sionista: video a Londra con Helen Mirren insultata pro-Pal, indaga la polizia
Un acceso diverbio in strada, tra accuse politiche e insulti, ha coinvolto nel centro di Londra l’attrice premio Oscar Helen Mirren mentre camminava insieme al marito, il regista americano Taylor Hackford. Le immagini, inizialmente passate quasi inosservate e poi emerse dopo la diffusione online, hanno riacceso l’attenzione su un contesto britannico segnato da tensioni, intimidazioni e crescenti episodi violenti. Scotland Yard ha avviato una indagine formale per chiarire i fatti e ricostruire l’accaduto.
aggressione verbale a helen mirren a londra: accuse e indagine di scotland yard
Secondo quanto ricostruito dalle riprese amatoriali, un uomo ha avvicinato Helen Mirren e Taylor Hackford nel centro di Londra durante una circostanza che i media collegano a un episodio filmato nel 2024, diventato virale solo in tempi recenti. Nel video si percepisce la voce fuori campo di chi contesta l’attrice con richiami legati al conflitto israelo-palestinese, formulando accuse secondo cui Mirren vorrebbe far pagare ai palestinesi le colpe legate “all’Olocausto” e ignorerebbe le distruzioni in corso a Gaza e in Cisgiordania.
L’episodio sarebbe stato accompagnato da un insulto pesante rivolto a Mirren: “Malvagia pu**ana sionista”. Le reazioni riprese nel filmato includono il modo in cui Hackford interviene per interrompere lo scontro. Scotland Yard, preso atto della diffusione delle immagini, ha avviato una indagine formale sui fatti.
contestarore e replica del marito: il video mostra il confronto in strada
Nel filmato l’uomo viene presentato dai tabloid come un “militante di estrema sinistra d’origine australiana”. L’attrice, a fronte delle accuse pronunciate dall’interlocutore, appare visibilmente sorpresa e allibita. In quel frangente interviene Taylor Hackford, che allontana il contestatore con una risposta netta: “Andate a fan*ulo tutti”.
polemiche su helen mirren: il film golda, le dichiarazioni del 2023 e le ricadute pubbliche
Le immagini tornate in circolazione si collegano alle prese di posizione pubbliche di Helen Mirren, finita nel mirino di ambienti pro-Palestina dopo dichiarazioni rilasciate nel 2023. L’attrice, secondo quanto riportato, ha radici paterne russe e non è ebrea; inoltre trascorrerebbe diversi mesi all’anno nella sua proprietà in Salento.
Il contesto delle critiche è legato anche al film Golda, in cui Mirren interpreta Golda Meir, l’ex premier israeliana. Dopo l’uscita della pellicola, l’attrice avrebbe espresso comprensione per le sensibilità israeliane e difeso le ragioni storiche alla base della nascita dello Stato d’Israele. Questa linea avrebbe alimentato contestazioni e ulteriori tensioni, sfociando ora anche in un episodio in strada.
In parallelo, alcune indiscrezioni mediatiche indicano che l’eventuale persistenza di tali posizioni avrebbe generato attriti sul set della nuova serie tv Mobland. Nel racconto delle tensioni compare anche Tom Hardy come co-protagonista irritato dalla situazione.
clima nel regno unito: intimidazioni, attacchi incendiari e caso del british museum
La diffusione del video si inserisce in un clima più ampio di tensione nel Regno Unito, descritto come caratterizzato da un aumento di denunce per intimidazioni e aggressioni, oltre a ripetuti attacchi incendiari. Tra gli episodi citati figura anche il duplice accoltellamento avvenuto a fine aprile nel quartiere ebraico londinese di Golders Green.
Secondo le informazioni riportate, l’allarme ha coinvolto anche istituzioni culturali. Nelle stesse ore in cui le immagini diventavano virali, il British Museum ha deciso di rinviare un appuntamento dedicato alla storia dell’antica Giudea. L’evento era inizialmente previsto per giovedì nell’ambito del Jewish Culture Month, ma è stato annullato in modo improvviso. I vertici del museo avrebbero motivato la scelta con l’arrivo di segnalazioni sui rischi di proteste organizzate, sostenendo di aver voluto “proteggere l’evento”.
La decisione ha provocato immediate polemiche. Esponenti della comunità ebraica britannica e la Campaign Against Antisemitism hanno condannato l’annullamento, definendolo un pericoloso arretramento verso la “teppaglia antisemita” che potrebbe “cantare vittoria”. Anche la leader dei Tory Kemi Badenoch ha espresso una posizione critica, puntando il dito contro misure considerate troppo blande adottate dal governo laburista guidato da Keir Starmer per arginare le contestazioni di piazza.
Figure citate e coinvolte:
- Helen Mirren
- Taylor Hackford
- Tom Hardy
- Golda Meir
- Kemi Badenoch
- Keir Starmer


