Jane fonda rivela di essere innamorata di robert redford e del suo successo con le donne
Jane Fonda è tornata al TCM Classic Film Festival per parlare del suo storico rapporto con Robert Redford, un sodalizio nato sul set e durato nel tempo. Il racconto mette in evidenza un intreccio fatto di stima reciproca, complicità professionale e una dinamica personale caratterizzata da limiti ben definiti, pur in presenza di un forte coinvolgimento emotivo. Le parole riportate dal mezzo Variety descrivono Redford come un talento completo e, allo stesso tempo, come una persona capace di intrattenere e divertire.
jane fonda e robert redford: un rapporto speciale sul set
Fonda ha ricordato come il legame tra i due sia stato costruito lavorando insieme per oltre cinquant’anni, con la precisione che Redford è stato sempre il collega di set e mai il partner nella vita privata. Pur sottolineando l’ammirazione profonda, ha anche indicato il punto fermo della loro relazione: entrambi erano sposati, e questo ha determinato confini chiari. Nel ricordare Redford, Fonda ha dichiarato che il destino sembrava orientarlo verso la recitazione, definendolo una stella cinematografica brillante. L’attrice lo ha descritto anche come molto intelligente e molto divertente, con una particolare inclinazione per gli scherzi.
La frase che restituisce con maggiore nettezza la natura del rapporto è stata centrata sull’innamoramento di Fonda e sul fatto che la situazione non avrebbe oltrepassato i limiti: la storia, secondo il racconto, non sarebbe diventata una relazione.
una collaborazione che attraversa decenni: i film tra fonda e redford
Il percorso professionale tra Jane Fonda e Robert Redford nasce nel 1966, con La caccia. La collaborazione prosegue con A piedi nudi nel parco (1967), arriva agli anni 1979 con Il cavaliere elettrico e si chiude idealmente, per il periodo indicato, con Le nostre anime di notte (2017). Nel ricordare questo arco temporale, Fonda ha posto l’accento sulla continuità della complicità costruita nel lavoro comune.
il primo confronto sul set di la caccia
Nel ripercorrere l’inizio della collaborazione, Fonda ha riportato un episodio avvenuto sul set di La caccia. Secondo il ricordo, l’attrice gli avrebbe chiesto se avesse mai avuto avventure. La risposta di Redford è stata descritta come “strana”: avrebbe infatti affermato che, nel caso di un’avventura, sarebbe stata con qualcuno come una prostituta.
intesa artistica tra attrazione e disciplina nelle scene
Con il tempo, la relazione professionale viene descritta come segnata da una forte intesa artistica. Fonda ha rivelato dettagli legati alla costruzione delle scene, mostrando come l’atmosfera del lavoro potesse mescolare emozione, tecnica e improvvise opportunità. Riferendosi a una scena di A piedi nudi nel parco, ha raccontato un ricordo in cui la situazione, pensata come molto fredda, finiva per offrirle un motivo “perfetto” per rannicchiarsi accanto a Redford.
l’ultima scena de il cavaliere elettrico e il dettaglio della mano
Fonda ha anche collegato il racconto a un momento dell’ultima scena realizzata insieme in Il cavaliere elettrico. Guardando ora quella scena, ha ricordato di essere lì in piedi e di non riuscire a smettere di provare ad afferrare la mano. Ha aggiunto che qualcuno se n’era accorto o, comunque, che durante l’ultimo film erano spesso a letto. Il punto sottolineato è che, nella narrazione dell’attrice, l’elemento problematico non riguarda la scena in sé, bensì una routine di ritardi: Redford sarebbe arrivato spesso con due o tre ore di ritardo anche quando produceva il film. Fonda ha poi osservato che le donne accorrevano verso di lui e arrivavano anche a svenire ai suoi piedi, definendo la reazione collettiva “incredibile” e dichiarando di non aver mai visto nulla di simile.
rivelazioni su glenn close, premi e presenza agli oscar 2026
Tra le confessioni riportate, Fonda ha spiegato di provare fastidio nell’osservare Redford baciare Glenn Close nel film Il migliore (1984). Il commento viene messo in relazione a un forte coinvolgimento emotivo che, secondo il racconto, accompagnava spesso le collaborazioni tra i due.
Un ulteriore passaggio riguarda l’omaggio a Redford agli Oscar 2026. Fonda ha commentato la scelta dei protagonisti della cerimonia, includendo nel discorso anche Barbara Streisand. Ai microfoni di Entertainment Tonight, ha chiesto perché Streisand fosse presente, sostenendo che avrebbe realizzato con Redford un solo film, mentre lei ne avrebbe fatti quattro e avrebbe quindi “più cose da dire”.
ridimensionare le polemiche: barbara streisand presente per omaggiare bob
Dopo le reazioni, Fonda ha ridimensionato le polemiche chiarendo la sua posizione: ha precisato di non essere stata invitata a prendere parte all’omaggio, aggiungendo che Streisand era presente per rendere omaggio a Bob. L’attrice ha raccontato di essere sul red carpet e di aver pensato di essere divertente, spiegando che la domanda che si sarebbe posta era perché la scelta fosse ricaduta su Streisand. In seguito ha però espresso apprezzamento per la sua presenza, affermando di aver trovato favoloso che Barbara fosse lì, in quanto il film realizzato insieme, Come eravamo, risulta “iconico” e la canzone descritta come “incredibile”.
personaggi menzionati nel racconto
Nel quadro delle dichiarazioni compaiono diverse personalità collegate alle collaborazioni e agli omaggi citati.
- Jane Fonda
- Robert Redford
- Glenn Close
- Barbara Streisand


