Imballaggi rigenerati oltre 1 milioni di tonnellate negli ultimi dieci anni

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Imballaggi rigenerati oltre 1 milioni di tonnellate negli ultimi dieci anni

Nel cuore di Milano, durante un appuntamento dedicato al valore del legno e alle ricadute dell’economia circolare, Nicola Semeraro, presidente di Rilegno, ha delineato numeri, obiettivi e prospettive di un sistema che punta a ridare vita agli imballaggi in legno. Il confronto al Salone d’Onore di Triennale Milano, intitolato “Il valore del legno, come l’economia circolare disegna il futuro”, ha messo al centro il ruolo della rigenerazione, il riutilizzo e la coerenza con i regolamenti europei che riguardano il settore degli imballaggi.

rigenerazione e riutilizzo degli imballaggi in legno: i dati al centro

Uno dei punti più rilevanti emersi riguarda la rigenerazione e il riutilizzo degli imballaggi in legno. Nel racconto di Semeraro, il cambiamento registrato in un decennio è espresso attraverso un passaggio di scala: si è passati da 700mila tonnellate a oltre un milione. L’evoluzione quantitativa evidenzia una dinamica di recupero e reintroduzione nel mercato del materiale impiegato.

Il tema è stato collegato anche alla dimensione degli approvvigionamenti. Poiché l’Italia acquista il 90% del legno all’estero, secondo quanto riportato, il flusso di materiale che viene ripreso dal mercato, rigenerato e reintrodotto assume un peso significativo nel sistema. Le linee indicate si inseriscono, come sottolineato, in piena coerenza con i nuovi regolamenti europei sugli imballaggi.

prospettive del legno ed economia circolare: l’impostazione di rilegno

Dal convegno emerge una missione chiara per Rilegno, descritta come la capacità di mettere insieme aziende diverse. La chiave viene individuata nella sinergia tra attori del settore, con l’obiettivo di creare un sistema coordinato. Semeraro ha evidenziato anche la specificità del contesto italiano: un Paese con una logistica molto integrata che richiede una presenza costante di imballaggi per la movimentazione delle merci.

In questa cornice, il consorzio viene presentato come al servizio di numerose aziende, con un impatto che arriva anche ai cittadini. Secondo le parole riportate, l’operato si riflette sulla vita quotidiana e viene accompagnato da un auspicio orientato al rispetto della materia: “Viva il legno”, nella speranza che l’uomo lo tuteli con maggiore attenzione.

da parole a fatti: sostenibilità, tempi e risultati nel tempo

Risalendo al significato operativo del lavoro svolto, Semeraro definisce Rilegno come un soggetto che custodisce la materia e cerca di mantenerla viva all’infinito. La riutilizzabilità del legno rappresenta, nella ricostruzione del messaggio, il presupposto per rendere praticabile un obiettivo di lungo periodo.

Nel corso dell’intervento è stata richiamata l’esigenza di passare dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità misurabile: “è necessario passare dalle parole ai fatti”. A supporto di questa impostazione, vengono citati risultati concreti che riguardano recupero, riutilizzo e produzione di imballaggi, con l’indicazione che nell’ultimo decennio tutti i dati sono in crescita.

Un ulteriore elemento riguarda il percorso che ha portato all’attuale assetto. Semeraro afferma che quanto mostrato oggi nasce da anni di lavoro e da progetti avviati ventotto anni fa. Il tempo viene indicato come condizione necessaria per realizzare veri progetti ambientali, richiamando la differenza tra chi avviava iniziative quando gli altri non avevano ancora definito una direzione.

Categorie: Economia

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