Hen storia di una gallina: il film che cambia il modo di guardare le uova
Dopo Hen – Storia di una gallina, ripensare alle uova con la stessa leggerezza di prima diventa difficile. Il regista ungherese György Pálfi non costruisce un film nato per sostenere una causa animalista in modo programmatico, ma lavora su un richiamo metaforico potente: l’uovo, con la sua apertura ellittica e carica di vita, diventa il centro da cui prende forma una riflessione ampia sull’esistenza che trascende i confini tra specie.
La narrazione segue una “storia” capace di tenere insieme meraviglia e crudezza. La gallina nera protagonista, nel mezzo di un contesto dominato da puntini gialli, fugge da un allevamento intensivo di polli. Il viaggio non si limita a un singolo ostacolo: la protagonista incrocia anche un camionista che vorrebbe farne brodo, seminando poi scompiglio e raggiungendo infine un pollaio inserito nel contesto di un ristorante fatiscente. Lì la protagonista incontra “amore”, accoppiamento e crudeltà umana, in un percorso che si presenta come un’epopea ruvida e insieme straordinariamente scenica.
hen – storia di una gallina: assenza di cgi e protagoniste vive
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la costruzione visiva: non c’è alcun trucco in CGI. Il film si affida a otto vere galline che si sono alternate nell’interpretazione del ruolo, mantenendo un’aderenza precisa a regole di accudimento. Le interpreti sono Eszti, Szandi, Feri, Enci, Eti, Enikő, Nóra e Anett.
La credibilità del risultato emerge nella gamma di comportamenti: stati d’animo, intraprendenza nel movimento e intensità nello sguardo. La resa viene descritta come sorprendentemente convincente, al punto da superare l’impatto di gran parte di interpreti umani, grazie a una presenza fisica che resta sempre leggibile e naturale.
györgy pálfi e lo stile di hen: immagini tra surreale e realtà
La firma di György Pálfi, già autore di Hukkle e Taxidermia, si riconosce soprattutto nella capacità di costruire immagini che sfiorano il surreale mantenendo una base concreta. Il regista cerca primi piani capaci di estrarre ardimento e istinto dalle protagoniste, costruendo una sorta di soggettiva animale. Ne deriva un racconto che attraversa spazio e tempo con un’energia narrativa inaspettata.
la fuga della gallina: peripezie acrobatiche e difesa delle uova
Il centro emotivo e visivo rimane la gallina in fuga, vero motore delle peripezie. Il percorso mette in primo piano la lotta per la sopravvivenza e la difesa delle uova. Le azioni si sviluppano con una dinamica acrobatica, trasformando la fuga in un movimento continuo che amplifica tensione e meraviglia.
la sottotrama umana: anziano, caos e prigionia
La forma più compiuta del film si consolida quando, accanto all’avventura della protagonista, entra in scena la dimensione umana. Un anziano signore salva la gallina e la tiene nel suo pollaio per nutrirsi delle uova, intrecciando attenzione e utilità. Nello stesso ambiente si manifesta anche il caos: il fidanzato criminale della figlia trasforma il ristorante di famiglia in uno spazio degradato e, in parte, usato come prigione per migranti clandestini.
La sottotrama non assume un ruolo invasivo dal punto di vista didascalico. Il racconto non scivola verso sentimentalismi antropomorfici né imposta una lezione morale tipica del cinema d’essai. Hen mantiene un tono volutamente instabile, capace di oscillare tra la leggerezza del cartoon e una violenza ironica quasi tarantiniana, senza apparire artificioso.
atmosfera del film: Grecia, produzione internazionale e sequenza cult
Hen è stato girato in Grecia con una produzione ungherese, greca e tedesca. La scelta del luogo contribuisce a sostenere un’atmosfera in cui il ritmo resta mutevole e l’immagine trova sempre spazio per colpi di scena.
Tra i momenti ricordati emerge una sequenza cult: la protagonista osserva in televisione i dinosauri muoversi come lei, creando un cortocircuito percettivo tra mondo animale e finzione rappresentata.
distribuzione italiana
La distribuzione italiana è affidata a Officine UBU.
interpreti del ruolo: le otto galline
Per l’interpretazione di Hen si sono alternati questi animali, ciascuno con un apporto specifico di presenza e comportamento:
- Eszti
- Szandi
- Feri
- Enci
- Eti
- Enikő
- Nóra
- Anett


