Hayden panettiere racconta il parto choc e il crollo dopo la nascita della figlia

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Hayden panettiere racconta il parto choc e il crollo dopo la nascita della figlia
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Hayden Panettiere ha ripercorso per la prima volta i momenti più drammatici legati alla nascita della figlia Kaya, oggi undicenne. L’attrice americana ha descritto un parto cesareo in cui ha rischiato seriamente la vita a causa di una grave emorragia, con conseguenze profonde anche sul piano psicologico. I racconti emergono in interviste legate alla promozione del memoir This Is Me: A Reckoning, oltre a nuovi approfondimenti durante un confronto televisivo con Gayle King.

hayden panettiere: emorragia durante il cesareo e rischio di morte

Durante un colloquio con E! News, Hayden Panettiere ha ricostruito il momento del parto cesareo con parole dirette e intense. L’attrice ha spiegato di essere stata consapevole della vicinanza al punto di non ritorno, fino al pensiero rivolto con urgenza alla bambina: desiderio di sentire il pianto di Kaya e la necessità di sapere che stesse bene.

La testimonianza descrive anche l’entità delle cure ricevute: Panettiere ha riferito di aver affrontato sette trasfusioni di sangue e di aver dovuto superare anche un’infezione. In quel contesto ha ricordato di non provare paura, mettendo al centro l’obiettivo di garantire la sicurezza della figlia: “avrei fatto qualsiasi cosa”.

depressione post partum: il buio dopo la nascita

Nel corso di un’intervista a CBS Mornings con Gayle King, l’attrice ha ripreso il tema del parto traumatico e delle sue ripercussioni immediate. Panettiere ha definito l’evento come molto difficile, al punto da rischiare di non farcela. Subito dopo ha indicato l’arrivo della depressione post partum.

Pur avendo tra le braccia una bambina sana e una situazione fortunata sul piano materiale, ha raccontato di non riuscire a provare felicità e di sentirsi intrappolata. La descrizione rende la condizione psicologica come un’esperienza di oscurità senza vie d’uscita, caratterizzata da un livello di sofferenza tale da impedire qualsiasi slancio verso il recupero emotivo.

custodia di kaya e vita in ucraina: rapporto forte con l’attrice

Nel 2018 Hayden Panettiere ha affidato la custodia della figlia all’ex compagno Wladimir Klitschko. Secondo quanto dichiarato, Kaya vive in Ucraina con il padre. L’attrice ha comunque sottolineato la continuità emotiva del legame, descrivendo un rapporto ancora molto forte.

Panettiere ha raccontato un episodio recente durante una videochiamata: Kaya l’ha contattata in FaceTime chiamandola con un riferimento legato a un suo personaggio. L’attrice ha interpretato la frase come un richiamo a Britney Allen, ruolo interpretato nel film Bring It On: All or Nothing. Da qui la reazione di sorpresa e l’idea che la figlia avesse con lei un’interazione fatta anche di riferimenti e dinamiche proprie della crescita.

critiche e accuse di “abbandono”: la risposta di hayden panettiere

Negli ultimi giorni l’attrice ha affrontato le accuse di chi sosteneva che avesse abbandonato la figlia. In un podcast con Jay Shetty, On Purpose, Panettiere ha definito devastante l’idea che qualcuno potesse pensare di aver semplicemente “dato via” Kaya e di essere stata bene dopo la scelta. L’attrice ha affermato che tale lettura è lontana dalla realtà.

cercare aiuto anziché essere costretta

Nel podcast, Panettiere ha chiarito un ulteriore punto: molte persone avrebbero creduto che fosse stata costretta a curarsi, mentre l’attrice ha rivendicato il fatto che la decisione di chiedere aiuto fosse partita da lei. Ha descritto se stessa come la persona che, con urgenza, sentiva la necessità di essere sostenuta.

mamma leonessa, scelta di lasciare kaya in europa e rinuncia quotidiana

Panettiere si è definita una “mamma leonessa” e ha raccontato che avrebbe dato qualsiasi cosa pur di proteggere la figlia. Ha spiegato inoltre che, insieme a Klitschko, avevano ritenuto più giusto lasciare Kaya in Europa mentre lei affrontava il percorso di cura. Il processo descritto viene presentato come incredibilmente difficile, soprattutto per l’assenza della figlia al proprio fianco ogni giorno.

vita stabile per kaya e scelta di non cambiare quotidianità

Quando Panettiere ha iniziato a stare meglio, Kaya aveva già costruito una vita stabile in Europa, circondata da amici e famiglia e in grado di parlare più lingue. Per questo l’attrice ha scelto di non stravolgere la sua routine, definendo l’idea di strapparla alla vita che aveva creato come ingiusta e egoista. Nella chiusura del tema, ha descritto quella vita come “meravigliosa”.

persone citate

Nel racconto e nelle interviste compaiono diversi riferimenti diretti a figure coinvolte nelle conversazioni o collegate alla vicenda familiare, tra cui:

  • Hayden Panettiere
  • Kaya
  • Wladimir Klitschko
  • Gayle King
  • Jay Shetty
  • Britney Allen
  • Britney Allen (personaggio interpretato in Bring It On: All or Nothing)
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