Harvey keitel è il peggior attore con cui lavorare: ecco perché secondo laura morante
Laura Morante al Riviera International Film Festival 2026 ha trasformato la presentazione del nuovo film Quasi Grazia in un momento di dialogo capace di far emergere, con intensità e naturalezza, ricordi personali e memorie professionali. L’incontro con il pubblico ha messo al centro non soltanto il lavoro cinematografico, ma anche le esperienze che, nel tempo, hanno lasciato tracce profonde: dal rapporto con registi e set fino al legame con la zia Elsa Morante.
Laura Morante al Riviera International Film Festival 2026: Quasi Grazia e i ricordi emersi
Nel corso dell’evento, Laura Morante ha parlato del proprio presente e, allo stesso tempo, ha lasciato spazio a episodi del passato capaci di accendere l’attenzione. Il racconto ha attraversato il cinema, la sfera familiare e un universo di dinamiche umane che hanno accompagnato film, promozioni e incontri.
aneddoti su Palma d’oro e La stanza del figlio
Uno degli episodi più discussi ha riguardato La Stanza del Figlio di Nanni Moretti, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2001. Morante ha spiegato che la notizia della vittoria le arrivò dai giornali, sottolineando come lei non fosse presente e come nessuno la avesse contattata. In merito agli effetti della Palma d’oro, ha indicato che per Moretti il riconoscimento avrebbe cambiato molto, mentre per gli attori l’impatto sarebbe stato meno marcato. La scelta conclusiva del racconto ha collocato l’esperienza tra le cose che, a suo avviso, le risultano più riuscite.
rapporto altalenante con il regista e momenti della promozione
Laura Morante ha poi ricordato un rapporto con il regista descritto come altalenante nel corso degli anni. Ha raccontato che, ai tempi, a fasi venivano alternate manifestazioni affettuose e momenti in cui l’atteggiamento sembrava opposto. Nel dettaglio, durante la presentazione di La stanza del figlio al Nuovo Sacher, Morante ha riportato una richiesta: chiamare Jasmine Trinca e gli altri sul palco escludendo lei. Successivamente, sul palco, sarebbe stata pronunciata l’idea che Laura non sarebbe salita perché timida. A conclusione della promozione, Morante ha definito la situazione “sciocca”.
giudizi su colleghi e dinamiche di set: Harvey Keitel
Il racconto ha incluso anche un giudizio netto su un collega internazionale. Alla domanda implicita su chi fosse stato, secondo la sua esperienza, il peggiore attore con cui lavorare, Morante ha indicato Harvey Keitel, motivando il giudizio con il riferimento alle “manie di protagonismo”. Un passaggio diretto, privo di sfumature, che ha evidenziato come alcune dinamiche sul set possano incidere sull’esperienza professionale.
Elsa Morante: ricordi familiari e il carattere difficile della zia
Un’area centrale dell’intervento è stata dedicata alla zia Elsa Morante. Morante ha richiamato, da una parte, il valore riconosciuto dell’autrice e, dall’altra, ha descritto un rapporto segnato da difficoltà caratteriali. Ha definito Elsa Morante spietata nei giudizi e non particolarmente simpaticа. Nel ricordo, il legame si sarebbe intrecciato con una predilezione: a suo dire, la zia avrebbe mostrato attenzione proprio perché lei, da bambina, era considerata difficile e timida.
visita a Roma, atmosfera complessa e memoria di quei giorni
Morante ha raccontato di essere stata invitata a casa della zia a Roma e di ricordare quei giorni come un incubo. Ha spiegato che, per fortuna, la condizione notturna avrebbe reso l’esperienza meno pesante: definendosi sonnambula, la notte camminava e chiacchierava, fino a quando la zia l’avrebbe poi rimandata a casa. Il racconto aggiunge che nemmeno la madre avrebbe capito davvero il contesto, giudicando la zia come una figura legata a quella dimensione di “piccolo borghese” non pienamente corrispondente all’immaginario reale, richiamando i “caratteri impossibili” attribuiti agli scrittori.
valutazione finale su Elsa Morante come narratrice
Nonostante le difficoltà personali evocate, Morante ha riconosciuto un punto di forza nella figura della zia come narratrice: come narratrice era brava. Il commento completa il quadro, bilanciando il giudizio sul carattere con l’apprezzamento per la qualità dell’opera e dell’abilità nel raccontare.
personaggi e figure citate nel racconto di Laura Morante
Nel corso dei ricordi condivisi, Laura Morante ha menzionato diverse personalità legate a esperienze cinematografiche e familiari, tra cui:
- Laura Morante
- Nanni Moretti
- Jasmine Trinca
- Harvey Keitel
- Elsa Morante


