Hantavirus italia: paziente isolato in veneto negativo, le news di oggi
Un controllo sanitario ha dato un esito negativo all’Hantavirus per una persona posta in isolamento in Veneto, dopo aver viaggiato sullo stesso volo di una donna olandese poi deceduta. La conferma è arrivata da Maria Rosaria Campitello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, intervenuta come ospite a Rai Radio 1. Le dichiarazioni hanno chiarito anche un punto centrale: un test negativo non esclude la possibilità di sviluppare sintomi in un secondo momento, pur lasciando spazio a buone speranze.
hantavirus, test negativo in veneto dopo volo con caso olandese
Il test per l’Hantavirus effettuato sulla persona isolata in Veneto ha mostrato un risultato negativo. L’isolamento era stato disposto in relazione al fatto che il soggetto aveva viaggiato sullo stesso volo della donna olandese, la cui scomparsa è avvenuta dopo l’insorgenza di una condizione riconducibile all’infezione.
Nel commentare l’esito, Maria Rosaria Campitello ha spiegato che un risultato negativo non significa che sia impossibile, in futuro, risultare positivi. Allo stesso tempo, ha sottolineato che la situazione attuale rappresenta un segnale favorevole perché la persona sarebbe asintomatica e il test risulta negativo oggi. La logica sanitaria richiamata resta legata a quarantena e sorveglianza come misure cardine.
misure ministero della salute per ridurre i rischi di hantavirus
Il ministero della Salute ha diffuso una circolare con indicazioni operative per limitare i rischi legati all’Hantavirus, con particolare attenzione ai passeggeri della nave MV Hondius e alle persone che hanno avuto contatti stretti con casi probabili o confermati. L’impostazione si concentra su quarantena, automonitoraggio e misure igieniche e organizzative, calibrate sulla tipologia di esposizione.
quarantena fiduciaria per i soggetti ad alto rischio
Per i soggetti considerati ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di 42 giorni. Le regole riportate nella circolare includono:
- isolamento in una stanza separata;
- mantenimento della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone;
- uso di stoviglie dedicate;
- garanzia di una corretta ventilazione degli ambienti;
- in caso di necessità legate alla salute mentale, uscita consentita solo con mascherina chirurgica.
Restano invece vietati viaggi su mezzi pubblici e voli commerciali, per ridurre la possibilità di contatti non controllati durante il periodo di rischio.
automonitoraggio per contatti brevi o occasionali
Per chi ha avuto contatti brevi o occasionale con persone potenzialmente contagiate, la circolare prevede un periodo di automonitoraggio di 42 giorni. Il monitoraggio riguarda la comparsa di sintomi, tra cui: febbre, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e problemi respiratori.
In presenza di sintomi sospetti, il ministero indica l’isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie per permettere test e valutazioni mediche.
attenzione di compagnie aeree e operatori marittimi
La circolare include anche indicazioni rivolte a compagnie aeree e operatori marittimi. È richiesto di aumentare l’attenzione verso possibili problemi sanitari a bordo di aerei e navi che potrebbero essere collegati all’Hantavirus.
In particolare, le compagnie aeree devono comunicare tempestivamente eventuali sospetti casi di malattia infettiva alle autorità sanitarie aeroportuali e portuali, oltre a raccogliere i dati dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti.
rischio per l’italia e definizione dei contatti ad alto rischio
Nonostante l’allerta, il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia viene considerato basso. La motivazione indicata è legata alla non presenza del virus nel Paese, poiché il principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys Longicaudatus, vive esclusivamente in Sud America.
Nel territorio italiano sono stati individuati roditori portatori di altri ceppi di Hantavirus, tra cui Puumala e Dobrava. I casi umani, secondo quanto riportato, sono rari e in genere connessi a viaggi o esposizioni all’estero.
incubazione e criteri di alto rischio
La circolare richiama anche il periodo di incubazione del virus Andes: solitamente tra 2 e 4 settimane, con possibilità di arrivare fino a 42 giorni. Tra i contatti considerati ad alto rischio rientrano:
- i passeggeri della nave coinvolta;
- le persone che condividono stanza o bagno con un caso sospetto;
- chi ha avuto contatti fisici diretti;
- chi è rimasto per oltre 15 minuti in ambienti chiusi con una persona infetta.
priorità ai test sui soggetti sintomatici
La circolare specifica che l’esecuzione dei test deve essere prioritaria nei confronti dei soggetti sintomatici, in particolare quando il quadro clinico risulta compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes. L’obiettivo indicato è garantire una gestione tempestiva dei casi e l’attivazione delle necessarie misure di prevenzione sanitaria.
personaggi coinvolti nelle dichiarazioni
Le comunicazioni istituzionali citate nella fonte riguardano:
- Maria Rosaria Campitello (capo del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute)