Hantavirus, contagi e rimpatri: ultime news di oggi sulla situazione
Una complessa operazione di rimpatrio ha preso avvio a Tenerife dopo il rilevamento, a bordo della nave da crociera MV Hondius, di un focolaio di hantavirus nei giorni precedenti. Domenica la nave ha effettuato lo sbarco nel porto di Granadilla, avviando il trasferimento di passeggeri ed equipaggio verso le procedure sanitarie previste, in vista dei voli di rimpatrio finali programmati per il pomeriggio di lunedì 11 maggio.
mv hondius: sbarco a granadilla e operazione di evacuazione
Nel porto di Granadilla, a Tenerife, sono sbarcati domenica 94 persone appartenenti a 19 diverse nazionalità. L’operazione riguarda passeggeri ed equipaggio della nave battente bandiera olandese, dove è stato individuato un focolaio di hantavirus. Tra gli evacuati figurano anche 17 cittadini americani; per uno di loro è stato segnalato un esito lievemente positivo al virus, come comunicato dal dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato dalle autorità, un passeggero presenta sintomi lievi mentre un altro risulta leggermente positivo al test PCR per il virus Andes, indicato come un ceppo dell’hantavirus. La gestione sanitaria dell’evento è stata accompagnata da misure di protezione durante le fasi di evacuazione e trasferimento.
rimpatri e organizzazione dei voli: australia e paesi bassi
La ministra della Salute spagnola, Monica Garcia, ha riferito che l’evacuazione ha coinvolto 94 persone su un totale vicino alle quasi 150 unità tra passeggeri ed equipaggio della nave, che ne conta 23 nazionalità. L’operazione proseguirà fino ai voli di rimpatrio finali previsti per il pomeriggio di lunedì 11 maggio, con destinazioni Australia e Paesi Bassi.
La nave effettuerà il rifornimento in mattinata e si prevede la partenza per i Paesi Bassi, con circa 30 membri dell’equipaggio, alle 18 ora italiana.
misure sanitarie a bordo e trasferimenti verso gli aeroporti
Nella giornata di domenica, passeggeri ed equipaggio hanno iniziato a sbarcare indossando tute mediche di colore blu. L’accesso al piccolo porto industriale di Granadilla è avvenuto utilizzando imbarcazioni di ridotte dimensioni. Successivamente, gli evacuati sono stati trasbordati su autobus dell’esercito spagnolo e condotti all’aeroporto Tenerife Sud in un convoglio.
Durante il trasferimento era presente un pannello protettivo che separava il conducente dai passeggeri. Prima di imbarcarsi sui voli di rimpatrio, gli evacuati hanno indossato nuove dotazioni protettive. La ministra Garcia ha dichiarato ai giornalisti a Tenerife, poco prima dell’avvio dell’operazione, che tutti i passeggeri erano asintomatici e avevano completato una valutazione medica finale prima dello sbarco.
isolamento rigoroso dopo la comparsa di sintomi
È stato segnalato che una delle cinque persone francesi rimpatriate in Francia manifestava sintomi di hantavirus, secondo quanto riportato su X dal primo ministro francese Sebastien Lecornu. In base a quanto dichiarato, tutti gli evacuati sarebbero stati immediatamente posti in isolamento rigoroso fino a nuovo avviso.
quarantena e monitoraggio: indicazioni oms e scelte dei governi
L’Organizzazione mondiale della Sanità raccomanda una quarantena di 42 giorni e un monitoraggio attivo con controlli giornalieri dei sintomi, includendo verifiche come la febbre. Le indicazioni sono state rese note da Maria Van Kerkhove, direttore per la preparazione e la prevenzione delle epidemie e pandemie dell’organismo delle Nazioni Unite.
Le misure adottate dai diversi Paesi risultano differenti: il ministero della Salute greco ha comunicato che un evacuato greco trascorrerà 45 giorni in quarantena ospedaliera obbligatoria ad Atene, mentre 14 cittadini spagnoli si isoleranno in un ospedale militare a Madrid.
politiche statunitensi e valutazioni sul rischio
Un alto funzionario sanitario statunitense ha indicato che i passeggeri americani non saranno necessariamente posti in quarantena in un centro specializzato nello stato del Nebraska. In base al rischio stimato, i passeggeri potranno scegliere di rientrare alle proprie dimore senza esporre altre persone lungo il tragitto, secondo le parole di Jay Bhattacharya, direttore ad interim dei Centers for Disease Control and Prevention.
Il capo dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, presente a Tenerife per supervisionare le evacuazioni, ha affermato che tale politica potrebbe comportare dei rischi.
nomi citati nell’operazione di rimpatrio e coordinamento sanitario
- Monica Garcia
- Sebastien Lecornu
- Maria Van Kerkhove
- Jay Bhattacharya
- Tedros Adhanom Ghebreyesus