Hantavirus ceppo andes: perché è il più pericoloso e cosa sapere sulla nave

• Pubblicato il • 3 min
Hantavirus ceppo andes: perché è il più pericoloso e cosa sapere sulla nave

L’hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius sta facendo emergere nuovi elementi sulle modalità di contagio. Le autorità sudafricane hanno infatti avviato verifiche mirate dopo l’esito delle analisi su casi individuati a Johannesburg, con particolare attenzione al raro ceppo Andes e alla sua possibile trasmissione da uomo a uomo, considerata eccezionale.

hantavirus mv hondius, ceppo andes e possibile contagio tra persone

Secondo quanto comunicato dal ministero della Salute sudafricano, in due passeggeri portati nel Paese nei giorni precedenti è stato riscontrato il raro ceppo Andes. Questo ceppo è descritto come particolarmente rilevante per la sua capacità di diffondersi tra persone che hanno stretto contatto.

La diffusione della notizia a livello internazionale è collegata ai risultati resi noti da Johannesburg, relativi a indagini in corso sui casi. Il quadro riguarda un episodio inserito in un focolaio più ampio rilevato a bordo dell’imbarcazione olandese MV Hondius.

trasmissione da uomo a uomo: cosa hanno dichiarato le autorità

Il ministro della Salute sudafricano Aaron Motsoaledi ha spiegato in sede di commissione parlamentare che i test preliminari indicano effettivamente la presenza del ceppo Andes. Ha inoltre precisato che, tra i 38 ceppi considerati, l’Andes risulta essere l’unico associato alla trasmissione da uomo a uomo.

La trasmissione di questo tipo viene indicata come molto rara e legata a condizioni di contatto ravvicinato tra persone.

casi nel focolaio mv hondius e decessi collegati

Nell’ambito del focolaio sulla nave MV Hondius, tre persone sono morte. Una delle decedute, una donna, è giunta a Johannesburg con un volo di linea proveniente dall’isola atlantica di Sant’Elena. Un altro passeggero, di nazionalità britannica, era stato evacuato separatamente e ricoverato sempre in un ospedale di Johannesburg.

tracciamento di quasi 90 persone dopo il decesso a johannesburg

Le autorità sudafricane hanno avviato il tracciamento di quasi 90 persone che si trovavano a bordo del volo utilizzato per trasportare la donna 69enne deceduta a Johannesburg. L’azione si inserisce dopo la comunicazione secondo cui anche il marito, di 70 anni, sarebbe morto a causa del virus; la salma era stata trasportata a Sant’Elena.

Motsoaledi ha indicato la necessità di identificare i contatti della donna: “chi erano le persone che erano in contatto con questa signora”. Oltre ai passeggeri dell’aereo, il monitoraggio include anche coloro che si trovavano presso aeroporto e presso ospedale dove la donna era stata ricoverata.

dettagli sul volo airlink del 25 aprile

La compagnia aerea sudafricana Airlink, che operava il volo interessato, ha comunicato che a bordo del 25 aprile erano presenti 82 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio.

personaggi coinvolti nelle comunicazioni ufficiali

Nel quadro delle dichiarazioni istituzionali e dei riferimenti nominativi presenti nei resoconti:

  • Aaron Motsoaledi
Categorie: NewsSaluteCronaca

Per te