Giornata asma Rogliani far funzionare rete integrata ospedale

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Giornata asma Rogliani far funzionare rete integrata ospedale

La gestione dell’asma e delle altre condizioni respiratorie croniche richiede un salto di qualità nell’organizzazione dei percorsi di cura. In occasione della Giornata mondiale dell’asma del 5 maggio, Paola Rogliani, presidente Sip-Società italiana di pneumologia, ha posto l’attenzione sulla necessità di un modello che renda davvero funzionante una rete integrata ospedale-territorio, collegata in modo efficace con medico di famiglia, specialisti territoriali e specialisti di secondo livello. L’obiettivo centrale è anticipare l’accesso alle cure e ridurre ritardi legati a diagnosi tardive, con un impatto concreto sulla presa in carico.

libro bianco pneumologia e asma: quadro epidemiologico e obiettivi di miglioramento

Il Libro bianco della pneumologia, realizzato da Sip e Aipo-Associazione italiana pneumologi ospedalieri, viene descritto come una fotografia del quadro epidemiologico delle condizioni respiratorie prevalenti, includendo anche l’asma. Oltre a delineare la situazione, il documento avanza ipotesi organizzative finalizzate a migliorare la presa in carico dei pazienti e a limitare visite non programmate e ospedalizzazioni.

Secondo quanto riportato, il Libro bianco è pensato come strumento per i decisori, con la capacità di guidare iniziative coerenti con le necessità dei pazienti. Un elemento qualificante riguarda la volontà di non restare un testo statico: l’aspirazione è che il documento possa diventare dinamico, autoaggiornandosi e alimentandosi nel tempo.

rete ospedale-territorio e diagnosi precoce per ridurre ritardi nell’asma

La priorità operativa indicata riguarda il funzionamento coordinato di una rete che collega ospedale e territorio. In questo impianto, risulta essenziale che il paziente possa accedere al percorso diagnostico-terapeutico il prima possibile, evitando che una diagnosi tardiva generi ritardi nel trattamento.

Nel quadro descritto, viene sottolineato come spesso i pazienti con asma vengano ancora intercettati in pronto soccorso, segnalando la necessità di anticipare i passaggi di cura attraverso una presa in carico più strutturata e tempestiva.

tavolo permanente salute respiratoria al ministero: proposta accolta e finalità

Nel corso della presentazione al ministro Orazio Schillaci, è stata evidenziata un’iniziativa accolta con entusiasmo: la volontà di istituire un tavolo permanente sulla salute respiratoria. Secondo la presidente Sip, si tratterebbe di un passaggio rilevante nella storia della pneumologia, capace di offrire l’opportunità, anche grazie al Libro bianco, di rispondere alle necessità dei pazienti.

Il tavolo permanente è collegato a un obiettivo articolato: migliorare presa in carico e percorsi diagnostici e terapeutici, con un’impostazione orientata alla definizione di risposte coerenti ai bisogni assistenziali.

asma in Italia: percentuali, severità e ruolo dei farmaci biologici

L’asma viene definita come una malattia infiammatoria cronica che colpisce le vie aeree. In Italia, ne soffre tra il 4 e il 6% della popolazione generale, con un numero che corrisponde a milioni di persone. La forma lieve-moderata risulta la più frequente, mentre l’asma grave, che riguarda circa il 10% della popolazione asmatica, viene indicata come una condizione differente e considerata una vera emergenza.

Per l’asma grave, viene richiamato un approccio farmacologico che ha modificato sostanzialmente gli esiti: l’uso degli anticorpi monoclonali, definiti farmaci biologici, riservati alla parte di popolazione interessata da questa forma.

modello centrato sul paziente: domiciliarità, territorio e ospedale come ultima opzione

Per fornire risposte adeguate, serve un modello di gestione centrato sul paziente capace di accompagnarlo lungo tutto il percorso di cura. Tale modello deve essere prevalentemente a domicilio e nel territorio, ricorrendo all’ospedale solo come ultima analisi.

È indicato che il Ministero della Salute abbia già avviato il potenziamento dell’assistenza territoriale. L’auspicio formulato riguarda un aumento dell’operatività delle case della comunità, in particolare con strumenti di primo livello in grado di creare una prima fase realmente utile al paziente. Il fine è evitare un aumento dei bisogni rispetto al setting assistenziale disponibile.

telemedicina e telemonitoraggio: riduzione degli accessi e alleggerimento del sistema

Nel contesto descritto, viene considerato utile anche il contributo della telemedicina, attraverso iniziative come telemonitoraggio e telefollow-up. L’obiettivo è ridurre le necessità di recarsi presso strutture sanitarie, contribuendo a diminuire la pressione su un sistema definito già sotto stress.

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