Giletti al processo baiardo riconobbe un giovane silvio berlusconi nella foto

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Giletti al processo baiardo riconobbe un giovane silvio berlusconi nella foto

Un dettaglio fotografico diventa il fulcro di un processo destinato a far discutere. Nell’aula 28 del tribunale di Firenze, Massimo Giletti ha ricostruito i passaggi che lo hanno portato a incontrare Salvatore Baiardo, ex gelataio di Omegna già condannato per favoreggiamento dei boss mafiosi Graviano. Al centro dell’attenzione giudiziaria restano le dichiarazioni sull’esistenza e sul contenuto di una foto dei primi anni ’90, mai riscontrata, che collegherebbe Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri e persone legate all’area delle indagini antimafia.

processo Salvatore Baiardo: ruolo di Massimo Giletti e accuse

Nel procedimento a carico di Salvatore Baiardo, già condannato per favoreggiamento a favore dei boss mafiosi Giuseppe Graviano e i fratelli Graviano durante la latitanza negli anni ’90, Giletti ha assunto il ruolo di testimone. Il giornalista e conduttore televisivo ha affrontato i fatti relativi a un presunto materiale documentale mostrato nel 2022.

Secondo l’impostazione accusatoria, Baiardo risponde di favoreggiamento aggravato in relazione a Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, oltre che di calunnia aggravata, con la contestazione dell’agevolazione alla mafia, ai danni di Massimo Giletti e dell’ex sindaco di Cerasa Giancarlo Ricca.

foto dai primi anni ’90: presunti volti e incertezza sulla “verità”

La vicenda ruota attorno a una fotografia dei primi anni ’90 che, secondo quanto riferito in aula, ritrarrebbe il boss Giuseppe Graviano insieme a Silvio Berlusconi e al generale dei carabinieri Francesco Delfino. La figura di Delfino, morto nel 2014, viene richiamata nel racconto processuale; Berlusconi, indicato come deceduto nel giugno 2023, è menzionato come ulteriore elemento dello scatto.

I magistrati, dal punto di vista probatorio, nutrono dubbi sull’autenticità della foto: risulta infatti mai riscontrata. L’attenzione giudiziaria si concentra però sul fatto che Baiardo avrebbe mostrato quella fotografia a Giletti nel 2022, trasformando l’immagine in un passaggio determinante della narrazione dibattimentale.

chi era presente nello scatto secondo la ricostruzione

Nel racconto, Salvatore Baiardo avrebbe estratto dalla giacca una foto scolorita. Giletti dice di aver riconosciuto un giovane Silvio Berlusconi in maglione blu e il generale Francesco Delfino. I soggetti sarebbero seduti al tavolino di un bar in piazza sul lago d’Orta, insieme a un giovane sconosciuto per il testimone.

incontro 2022 a Castano: telefonata, premessa e consegna della foto

Massimo Giletti ha spiegato di aver avvicinato Baiardo per ottenere informazioni sui fratelli Graviano, dopo aver visto una puntata del programma Report. In seguito, Baiardo avrebbe deciso di partecipare alla trasmissione su La7, trattando temi legati alle famiglie rilevanti della mafia siciliana, includendo la gestione della latitanza dei Graviano nei pressi del lago d’Orta.

Il conduttore ha poi ricostruito lo specifico avvio dell’episodio: a luglio 2022 Baiardo lo avrebbe contattato telefonicamente, annunciando di avere una questione “molto delicata” da mostrargli. L’indicazione ricevuta era di raggiungerlo a Castano, vicino a Milano.

bar, fiducia e promessa di una rivelazione

L’incontro sarebbe avvenuto in un bar. Nel racconto, Baiardo avrebbe posto una premessa: “Ciò che ti dirò farà il giro del mondo, capirai poi a settembre”. Giletti ha descritto questa impostazione come funzionale a costruire credibilità in vista di ciò che sarebbe stato comunicato successivamente.

Secondo la ricostruzione di Giletti, è in quel momento che Baiardo avrebbe estratto la foto dalla tasca interna della giacca.

richiamo a Matteo Messina Denaro: la “profezia” collegata al 2023

Giletti ha riferito che, mostrando la fotografia, Baiardo avrebbe puntato a consolidare la fiducia del giornalista. Nel contenuto riferito dal testimone, l’obiettivo sarebbe stato arrivare a una successiva comunicazione: Matteo Messina Denaro sarebbe stato catturato a gennaio 2023.

Il riferimento riguarda una intervista andata in onda nel novembre 2022 nel programma di Giletti. In quella sede, Baiardo avrebbe dichiarato che il boss di Castelvetrano fosse molto malato e che si sarebbe lasciato arrestare per fare un “regalino” al governo Meloni.

Dopo l’arresto di Messina Denaro, avvenuto il 16 gennaio di quell’anno, il video sarebbe diventato famosissimo, e da quel momento Baiardo avrebbe avuto una crescente visibilità mediatica, così come riportato dal testimone nel corso dell’udienza.

il racconto sulla disponibilità della foto e l’ipotesi di depistaggio

Giletti ha aggiunto un elemento interpretativo legato al materiale: avrebbe riferito che Baiardo spiegò che la foto non era nella sua disponibilità se non in quel momento. Sempre secondo Giletti, Baiardo sarebbe stato un affabulatore e abile politico. Il conduttore ha dichiarato di essersi documentato e di aver parlato con investigatori degli anni ’90, sostenendo che Baiardo potesse dire la verità oppure deviarti.

sospensione di “non è l’arena” su la7 e motivi contrattuali

Durante l’udienza, Giletti ha affrontato anche l’interruzione del programma “Non è l’arena” su La7 dopo le puntate in cui Baiardo avrebbe partecipato. Il conduttore ha precisato di non aver mostrato la foto a Urbano Cairo per una questione di opportunità, sostenendo di sapere che Cairo aveva lavorato con Silvio Berlusconi per anni e che tra loro esisterebbe un rapporto stretto.

Giletti ha poi spiegato che, nonostante il programma viaggiasse sopra il 6% di share, ad aprile 2023 la trasmissione sarebbe stata sospesa. La programmazione avrebbe dovuto continuare fino a luglio, mentre Giletti aveva un contratto in scadenza.

proposta di rinnovo e comunicazione dell’interruzione

Secondo quanto dichiarato, da fine febbraio erano avvenuti incontri con il direttore della rete Salerno e con l’editore Cairo per il rinnovo. La proposta sarebbe stata un prolungamento per altri due anni alle stesse condizioni. In seguito, Giletti avrebbe ricevuto una e-mail che annunciava l’interruzione del rapporto di lavoro, senza un contatto telefonico diretto.

Il testimone ha concluso ricordando il trascorrere di un periodo vicino a sette anni senza una spiegazione.

presenza in aula e prossima udienza del processo

Salvatore Baiardo, difeso dagli avvocati Roberto Ventrella e Luca Bellezza, non era presente in aula. L’imputato ha partecipato all’udienza da remoto. Baiardo, secondo quanto risulta, non si sarebbe presentato in Tribunale per testimoniare e avrebbe inviato un certificato medico, pur essendo stato citato dalla procura il fratello del fondatore di Forza Italia, Paolo Berlusconi.

La prossima udienza del processo è fissata per il 27 maggio.

persone citate nella ricostruzione processuale

  • Massimo Giletti
  • Salvatore Baiardo
  • Giuseppe Graviano
  • Silvio Berlusconi
  • Marcello Dell’Utri
  • Francesco Delfino
  • Matteo Messina Denaro
  • Giancarlo Ricca
  • Paolo Berlusconi
  • Urbano Cairo
  • Roberto Ventrella
  • Luca Bellezza
  • Salerno (direttore della rete, citato nel racconto)
Giletti al processo contro Baiardo: “Nella foto che mi mostrò riconobbi un giovane Silvio Berlusconi in maglione blu”

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