Gaza, topi mordono i bambini nelle tende: paura e misure urgenti

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Gaza, topi mordono i bambini nelle tende: paura e misure urgenti

Gaza sta vivendo un deterioramento sanitario che assume sempre più i contorni di un’emergenza quotidiana: morsi di topi, infestazioni di parassiti e collasso dell’igiene si intrecciano con la mancanza di risorse essenziali. Le segnalazioni riportate da organismi internazionali descrivono un quadro in cui roditori e insetti trovano spazio nelle condizioni di vita della popolazione, mentre la distruzione di infrastrutture idriche e sanitarie rende più difficile ogni intervento di controllo.

Le testimonianze raccolte nella Striscia raccontano come l’invasione dei roditori non sia un evento isolato: attacchi durante il sonno, segnalazioni ripetute e un ciclo di presenza che ritorna dopo brevi pause. In questo contesto, anche le azioni di protezione messe in atto dalle famiglie risultano limitate di fronte alla dimensione del problema.

gaza sotto assedio sanitario: topi e morsi in crescita

Secondo quanto riportato a Reuters da Khalil al-Mashharawi, suo figlio di tre anni è stato morso alcune settimane fa dai topi nella Striscia. Pochi mesi dopo, anche lui ha riferito di essere stato morso dai roditori. La dinamica descritta comprende l’azione dei topi quando le persone sono addormentate, con successive sparizioni e ritorni, mentre i roditori si muovono sotto le mattonelle del pavimento.

Le famiglie avvertono il pericolo e provano a proteggere i bambini: veglia notturna, tentativi di scacciare gli animali e sforzi per impedire l’accesso agli ambienti domestici. La situazione, però, rimane critica in un territorio già colpito da un collasso sanitario.

Un dato richiamato dall’Ocha indica che i topi risultano visibili senza dover attendere che entrino durante la notte: nell’81% dei luoghi visionati a Gaza sarebbero stati rilevati con facilità. A Rafah e Khan Yunis, inoltre, l’Ocha avrebbe operato con interventi di disinfestazione in aree abitate da oltre 30mila persone. Sul fronte degli strumenti di controllo, Israele ha ammesso la disponibilità al valico di mille trappole per topi.

pidocchi e altri infestanti: impatto in aumento nei primi mesi del 2026

Oltre ai roditori, le condizioni igieniche intensificano la diffusione di parassiti e agenti associati alle infestazioni ambientali. L’OMS ha segnalato che nei primi quattro mesi del 2026 sono state registrate 17mila infezioni causate da pidocchi, pulci, cimici, mosche, acari, zecche e larve. Questo si affianca alle infezioni legate ai topi, incrementando il carico sanitario in un sistema già sottoposto a forti pressioni.

morsi di ratto e rischio sanitario nelle aree sovraffollate

Un rapporto dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) collega la carenza di beni di prima necessità a un aumento dei rischi per una popolazione già vulnerabile e in condizioni di salute gravi. L’Unrwa riferisce che negli ultimi mesi si sarebbero moltiplicate, nelle strutture sanitarie di Gaza, le segnalazioni di morsi di ratto, correlate al forte incremento delle infestazioni di roditori.

Le aree più colpite includono Khan Younis, con particolare riferimento alla sovrappopolazione, e le zone dove si accumulano grandi quantità di macerie nella Striscia, soprattutto nel nord.

mancanza di pesticidi e acqua: i vettori si moltiplicano

Secondo l’ONU, la mancanza di pesticidi rappresenta un’ulteriore piaga. Sette mesi dopo il cessate il fuoco, le tende degli sfollati vengono descritte come sempre più simili a rifugi per ratti e topi. In parallelo, gli operatori umanitari segnalano difficoltà nel contenere la proliferazione dei roditori, associati alla trasmissione di malattie come leptospirosi e peste.

acqua insufficiente e infrastrutture danneggiate

L’Ocha riferisce anche un contributo determinante della carenza di acqua nella diffusione delle malattie. Circa il 60% delle famiglie non avrebbe accesso a una quantità sufficiente di acqua potabile. Quasi il 90% delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie di Gaza risulterebbe distrutto o danneggiato.

In queste condizioni, circa l’80% della popolazione dipenderebbe dall’acqua potabile trasportata tramite autocisterne. Il sovraffollamento, insieme alle carenze idriche, aggraverebbe ulteriormente le condizioni di vita e renderebbe più complesso il mantenimento di un livello minimo di igiene.

centri di accoglienza e aumento delle malattie cutanee ectoparassitarie

L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite stima che 67mila sfollati vivano in 83 centri di accoglienza collettivi gestiti dall’agenzia. Le squadre di sorveglianza medica continuano a segnalare un aumento “preoccupante” di malattie cutanee ectoparassitarie, tra cui scabbia e varicella.

I casi registrati risulterebbero triplicati tra gennaio e marzo, con focolai individuati nella regione di Mawasi-Khan Younis. La capacità di controllo del problema viene indicata come limitata anche dalla grave carenza di shampoo anti-pidocchi, trattamenti contro la scabbia e lozione alla calamina.

conseguenze su salute materna e neonatale: dati in peggioramento

Il quadro sanitario descritto include anche indicatori legati alla salute materna e neonatale. L’assenza di acqua e la crisi dell’igiene si riflettono direttamente sulle condizioni di gravidanza e sulle nascite. Rispetto al 2022, il numero di bambini nati morti sarebbe aumentato del 140%.

Per quanto riguarda i neonati deceduti, i dati indicano una crescita del 50% rispetto al periodo precedente alla guerra. Nel 2025 sarebbero stati oltre 300 i casi di malformazioni congenite.

Le cause richiamate nella descrizione includono la mancanza di cibo e l’esposizione a sostanze tossiche da parte delle madri, elementi associati a un peggioramento rispetto alla situazione antecedente al conflitto.

testimonianze e nominativi citati

Tra le persone menzionate compare Khalil al-Mashharawi, riportato da Reuters come fonte delle informazioni sui morsi e sulla situazione vissuta nella Striscia.

  • Khalil al-Mashharawi
  • figlio di tre anni di Khalil al-Mashharawi
Gaza afflitta anche dai topi: entrano nelle tende e mordono i bambini. Aumentano malattie, malformazioni e neonati morti
Categorie: NewsSaluteCronaca

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