Garlasco: Stefania Cappa denuncia l’avvocato di Stasi e un ex maresciallo
Un nuovo passaggio giudiziario accende ulteriormente i riflettori sul caso Garlasco. Al centro dell’attenzione una denuncia presentata dalla famiglia Cappa, con l’ipotesi di reati legati a diffamazione, calunnia e dinamiche considerate lesive della correttezza procedurale. L’iniziativa si colloca dentro un contesto di segnalazioni già numerose e di richieste di verifica rivolte alla magistratura.
denuncia per diffamazione e calunnia nel caso Garlasco
Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, ha presentato una denuncia nei confronti di Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, dell’inviato di “Le Iene” Alessandro Di Giuseppe e dell’ex maresciallo dei carabinieri di Pavia Francesco Marchetto. Quest’ultimo, secondo quanto riportato, è stato condannato in secondo grado e poi prescritto per falsa testimonianza nel primo processo ad Alberto Stasi.
Le contestazioni includono anche “Le Iene”, già condannate in primo grado per diffamazione a inizio anno nei confronti di Stefania Cappa, con l’aggravante indicata come diffamazione aggravata.
magistratura di milano e ipotesi di reato indicate nella denuncia
La notizia della denuncia è stata resa pubblica dall’avvocato Antonio Marino, che assiste la famiglia Cappa insieme ai legali Gabriele Casartelli e Valeria Mettica. L’atto è stato depositato presso la procura di Milano. Nel documento vengono ipotizzati reati quali istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione, calunnia e diffamazione aggravata.
Marino ha anche precisato che un precedente riferimento a un presunto “associazione a delinquere finalizzata alla istigazione alla diffamazione” sarebbe dipeso da un errore. Nell’atto, inoltre, sarebbero segnalati profili di frode processuale e depistaggio, pur senza che tali elementi vengano contestati come specifiche ipotesi di reato.
contesto delle querele e riapertura dell’indagine a pavia
La nuova iniziativa giudiziaria si inserisce tra le numerose querele già presentate dalla famiglia Cappa, legate a ricostruzioni e insinuazioni circolate nei mesi precedenti. Il caso, inoltre, risulta riaperto dalla procura di Pavia nel febbraio 2025.
verifica su doveri professionali e quadro accusatorio ritenuto denigratorio
Secondo quanto dichiarato da Marino, sarà la magistratura di Milano a stabilire se vi sia stata una violazione di doveri professionali e/o deontologici da parte di soggetti che, a vario titolo, avrebbero preso parte a quella che viene definita una campagna denigratoria reiterata. Il legale ha sottolineato che, a suo dire, nonostante una estraneità della famiglia Cappa rispetto ad ogni ipotesi di coinvolgimento, sarebbe stato alimentato con continuità un quadro di sospetto giudicato infondato.
Nel riferire questa impostazione, Marino ha richiamato in modo specifico le sorelle Paola e Stefania Cappa, indicate come mai indagate nell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi.
scavi nel fosso di tromello e richiesta di acquisizione del fascicolo
Tra gli elementi richiamati nella denuncia rientrerebbe il caso degli scavi nel fosso di Tromello, svolti nel maggio 2025 nei pressi di una proprietà riconducibile alla famiglia Cappa, nel tentativo di individuare l’arma del delitto, che non sarebbe stata ritrovata. L’attività investigativa, secondo quanto riportato, sarebbe partita da una testimonianza successivamente rivelatasi inconsistente.
dichiarazioni riascoltate e valutazione delle nuove indagini
Marino ha dichiarato di aver chiesto l’acquisizione integrale del fascicolo relativo alle nuove indagini sul delitto di Garlasco. L’obiettivo indicato è valutare tutte le dichiarazioni rese dalle persone che sarebbero state riascoltate dai carabinieri delegati dalla procura di Pavia, oltre agli esiti degli accertamenti.
Il legale ha inoltre evidenziato che, dall’inizio della nuova fase investigativa, vi sarebbe stata una quantità definita incredibile di dichiarazioni, insinuazioni e suggestioni riguardanti la presenza sulla scena del crimine, diretta o indiretta, delle sorelle Cappa.
procedimenti avviati e commento dell’avvocato de rensis
Le denunce già depositate dai legali della famiglia Cappa, coordinate dal pm milanese Antonio Pansa, riguarderebbero presunti episodi di diffamazione e stalking. Secondo la ricostruzione riportata, tali iniziative avrebbero dato origine complessivamente a quasi un centinaio di procedimenti.
Intervenendo alla trasmissione “Ore14” su Rai2 dopo la notizia della denuncia, Antonio De Rensis ha commentato che, a seguito della riapertura dell’indagine, nell’ultimo anno e mezzo si tratterebbe della giornata descritta come “più bella”, perché finalmente si potrà chiarire un aspetto contestuale alla vicenda, lasciando intendere che ciascuno potrà poi interpretare l’esito secondo le proprie valutazioni.
persone citate nella vicenda giudiziaria
- Stefania Cappa
- Chiara Poggi
- Antonio De Rensis
- Alberto Stasi
- Alessandro Di Giuseppe
- Francesco Marchetto
- Antonio Marino
- Gabriele Casartelli
- Valeria Mettica
- Antonio Pansa
- Paola Cappa
