Ferrari luce come cambia il cavallino ev tra tecnica e prestazioni
Ferrari Luce segna un passaggio storico: un’auto full electric pensata per portare nel futuro il DNA sportivo del marchio, senza rinunciare all’idea di guida tipica del Cavallino. Maranello, già abituata a spingere sull’ibrido e su configurazioni innovative, affronta qui l’elettrico con un approccio dichiaratamente progettato per prestazioni, comfort e innovazione, mantenendo al centro il divertimento a bordo.
Durante la presentazione ufficiale avvenuta alla Vela di Calatrava di Roma, Benedetto Vigna, numero uno di Ferrari, ha ribadito la visione: per diventare un’azienda leader serve eccellere con ogni tecnologia propulsiva, inclusa quella elettrica, interpretandola in modo da garantire un’esperienza di guida “Ferrari” su un’EV.
ferrari luce: una ev non tradizionale, con DNA sportivo
Ferrari descrive Luce come non una supercar tradizionale. La vettura adotta un’impostazione da crossover ad alte prestazioni con abitacolo avanzato, quattro porte e addirittura cinque posti, elemento definito come prima assoluta per Ferrari. Il progetto punta a unire praticità e sportività con una nuova proposta stilistica e tecnica.
Il design nasce dalla collaborazione tra il Centro Stile guidato da Flavio Manzoni e LoveFrom, il collettivo creativo coordinato da Jony Ive e Marc Newson. La silhouette risulta molto pulita, caratterizzata da una grande glass house “a conchiglia” e da superfici prive di interruzioni. Fanali integrati nella carrozzeria e cerchi molto grandi definiscono ulteriormente la presenza dell’auto: 23 pollici all’anteriore e 24 al posteriore, indicati come i più grandi mai montati su una Ferrari stradale.
ferrari luce: 4 motori elettrici e gestione torque vectoring
L’architettura di Luce prevede quattro motori elettrici, con configurazione uno per ruota. La gestione dinamica si completa con quattro ruote sterzanti indipendenti e con sospensioni attive evolute derivate dalla F80 e dalla Ferrari Purosangue.
La potenza complessiva è pari a 1050 cavalli. Tale valore viene gestito singolarmente su ogni ruota grazie a logiche avanzate di torque vectoring, con l’obiettivo dichiarato di offrire tecnologia d’avanguardia, performance elevate e piacere di guida coerente con gli standard del marchio.
oltre 60 brevetti: motori sincroni e configurazione halbach
Per il progetto, Ferrari afferma di aver sviluppato oltre 60 brevetti. Tra le soluzioni indicate figurano i motori sincroni a magneti permanenti con configurazione Halbach e sleeve in fibra di carbonio. Questi elementi permettono di arrivare a 30.000 giri/minuto all’anteriore e a 25.500 giri/minuto al posteriore.
La struttura viene presentata come capace di massimizzare efficienza, compattezza e densità di coppia, oltre a supportare una trazione completamente indipendente su ogni ruota.
batteria integrata nel telaio: 122 kwh, 800 volt e ricarica ultrafast
Una delle novità principali riguarda l’interazione tra struttura e batteria: per la prima volta, la struttura della vettura nasce in stretta sinergia con il pacco batterie, che diventa parte integrante del telaio. Il pacco da 122 kWh è composto da 210 celle in serie, sviluppato insieme alla coreana SK On.
L’architettura utilizza il sistema a 800 Volt. Ferrari dichiara il supporto alla ricarica ultrafast fino a 350 kW e la capacità di recuperare 70 kWh in circa 20 minuti. L’autonomia dichiarata supera 530 km.
baricentro più basso e comportamento dinamico
La piattaforma integra la batteria nel pianale per ridurre il baricentro di 95 mm rispetto alla Purosangue e per diminuire il momento d’inerzia del 15%. Il peso in ordine di marcia è indicato in 2260 kg, ma Ferrari assicura che la sensazione di guida equivalga a quella di una vettura più leggera di circa 400 kg.
La filosofia tecnica ruota attorno all’indipendenza: ogni ruota è motorizzata, sterzante e dotata di sospensione attiva. Il risultato atteso è una combinazione di leggerezza e agilità dichiarata come unica nel segmento delle elettriche.
vehicle control unit e modalità e-manettino per potenza e risposta
Ferrari Luce debutta con una nuova Vehicle Control Unit (VCU), descritta come centralina che coordina powertrain, dinamica veicolo, recupero energetico e sospensioni. La centralina aggiorna i parametri 200 volte al secondo, per modulare in modo continuo l’interazione tra sistemi.
Il pilota può scegliere tre modalità dell’e-Manettino: Range, Tour e Performance. Ogni modalità modifica potenza, trazione e risposta. In Range la trazione può diventare prevalentemente posteriore per massimizzare l’efficienza. In Performance vengono liberati fino a 770 kW di picco.
Le performance indicate con 1050 cavalli includono lo 0-100 km/h in 2,5 secondi, lo 0-200 in 6,8 secondi e una velocità massima superiore ai 310 km/h.
torque shift engagement e paddle dedicati all’elettrico
Per la gestione della risposta, Ferrari introduce un nuovo sistema: il Torque Shift Engagement. I paddle al volante, che sulle versioni termiche e ibride servono al cambio marcia, su Luce permettono di modulare coppia e freno motore su cinque livelli.
La promessa è una sensazione di accelerazione progressiva e coinvolgente, ottenuta tramite la taratura del comportamento del powertrain.
suono della luce: feedback meccanico senza imitazioni artificiali
Ferrari affronta anche il tema del suono, indicato come elemento centrale della percezione di guida. A Maranello viene spiegato che l’obiettivo non consiste nel simulare le note di un motore termico, ma nel amplificare ciò che produce realmente il powertrain elettrico.
Un accelerometro ad alta precisione installato sull’assale posteriore cattura vibrazioni e armoniche generate dagli organi rotanti. Tali informazioni vengono elaborate e amplificate attraverso un sistema proprietario sviluppato in-house. Ferrari paragona il principio a quello di una chitarra elettrica, con lo scopo di usare il suono come mezzo per comunicare al pilota ciò che sta facendo la meccanica, potenziando il feedback di guida senza effetti artificiali.
prezzi e disponibilità: ferrari luce dal valore di circa 550 mila euro
Prezzi e disponibilità restano su una fascia definita fuori scala: Ferrari Luce partirà da circa 550 mila euro. Le prime consegne inizieranno dopo l’estate.
persone e nomi chiave citati nel progetto
Il progetto viene presentato con riferimenti a figure tecniche e creative direttamente coinvolte nel percorso di sviluppo e nel linguaggio progettuale.
- Benedetto Vigna
- Flavio Manzoni
- Jony Ive
- Marc Newson
