Fabrizio corona a processo per bancarotta avvocato chiesa: credito infondato e rischio ritorno in galera

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Fabrizio corona a processo per bancarotta avvocato chiesa: credito infondato e rischio ritorno in galera

La vicenda giudiziaria legata a Fabrizio Corona entra in una fase decisiva: la procedura relativa all’ultimo filone del procedimento per bancarotta connesso alla sua ex società Fenice srl è stata oggetto di un rinvio, accompagnato dall’ipotesi di un accordo con la Procura di Milano. L’udienza ha confermato la centralità dell’intesa sul piano penale, mentre resta in capo al Tribunale il compito di valutare l’ammissibilità e l’eventuale ratifica.

rinvio nel processo per bancarotta a carico di Fabrizio Corona

La sentenza del Tribunale di Milano nel procedimento a carico di Fabrizio Corona, relativo all’ultimo filone del procedimento per bancarotta della ex Fenice srl, è stata rinviata all’11 giugno. L’imputato ha raggiunto un accordo con la Procura di Milano per il patteggiamento di una pena pari a 10 mesi, con possibilità di conversione in sanzione pecuniaria.

L’accordo si colloca nell’ambito dell’accusa rivolta a Corona per la intestazione fittizia di un immobile in via De Cristoforis, con un valore indicato di 2,5 milioni di euro, attribuito a un suo ex collaboratore.

accordo di patteggiamento e ipotesi accusatoria sull’immobile

Secondo l’impostazione accusatoria, l’abitazione sarebbe stata acquistata utilizzando denaro sottratto al patrimonio aziendale prima della dichiarazione di fallimento. La trattazione dell’accordo è stata illustrata al giudice della seconda sezione penale, Nicola Clivio, dal difensore dell’imputato, avvocato Ivano Chiesa, e dal pubblico ministero Luigi Luzi.

Il Tribunale dovrà stabilire se procedere o meno con l’intesa tramite una sentenza specifica.

decisione del tribunale su ammissibilità e ratifica

Nel corso dell’udienza è emerso che la decisione finale non riguarda esclusivamente la ratifica dell’accordo: i legali della parte civile hanno infatti sollevato una questione relativa alla ammissibilità del patteggiamento. Per questo il giudice ha rinviato all’11 giugno sia la valutazione sull’ammissibilità sia l’eventuale ratifica dell’intesa.

Per rendere possibile il patteggiamento, Fabrizio Corona risulta aver già versato circa 40mila euro all’Agenzia delle Entrate.

precedenti condanne e contestazione sulla bancarotta per distrazione

Nei mesi precedenti, secondo quanto riferito a margine dell’udienza, Corona avrebbe mostrato l’esigenza di procedere affrontando il processo a Milano, dopo essere già stato condannato in via definitiva. In particolare, nel 2013 la condanna riguardava bancarotta fraudolenta e frode fiscale, con una pena complessiva di 3 anni e 10 mesi, all’interno di un percorso che, tra sentenze cumulate, ha portato a scontare circa dieci anni di carcere.

Il 52enne avrebbe contestato l’accusa di bancarotta per distrazione di un bene, individuato nell’appartamento in zona Corso Como. Tale bene risulta essere stato confiscato dalla sezione misure di prevenzione nell’ambito della vicenda relativa a 2,6 milioni di euro in contanti trovati nel controsoffitto di casa; da qui, secondo la ricostruzione richiamata, il bene sarebbe stato già recuperato dallo Stato.

intesa con la procura e ruolo degli avvocati

Nel contesto delle trattative, l’avvocato Ivano Chiesa ha rappresentato la posizione dell’imputato: la questione economica oggetto di contestazione sarebbe stata considerata priva di fondamento, con l’indicazione che, in assenza di accordo, l’impostazione avrebbe potuto orientarsi verso l’ulteriore prosecuzione della vicenda. Il difensore ha anche evidenziato il riconoscimento da parte del pubblico ministero del vincolo della continuazione tra l’ultimo episodio contestato e la bancarotta risalente a oltre 15 anni fa, condizione che avrebbe consentito l’approdo a una pena più lieve nell’accordo.

figure coinvolte nell’udienza e nel procedimento

  • Fabrizio Corona
  • Nicola Clivio (giudice della seconda sezione penale)
  • Ivano Chiesa (avvocato difensore)
  • Luigi Luzi (pubblico ministero)
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