Evasione fiscale e false fatture a milano: brambilla indagata per 1 milione

• Pubblicato il • 5 min
Evasione fiscale e false fatture a milano: brambilla indagata per 1 milione

La Procura di Milano ha avviato un’indagine nei confronti della parlamentare di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla, coinvolta in un procedimento articolato in sei capi d’imputazione. Al centro emerge un’unica accusa cardine che riguarda evasione fiscale e false fatturazioni, con un valore complessivo prossimo a quasi un milione di euro. La ricostruzione muove da un presunto intreccio tra l’ente di riferimento nel settore cinofilo e l’attività politica legata, nel tempo, a una trasmissione televisiva su Rete 4 dedicata agli animali.

inchiesta procura di milano su brambilla e false fatturazioni

Secondo quanto riportato, la vicenda oggetto dell’accertamento è collegata al rapporto tra l’Ente nazionale cinofilia italiana (Enci) e la stessa politica che ha condotto una trasmissione su Rete 4. L’impianto accusatorio descrive una contestazione fondata sulla presunta emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, con l’obiettivo di produrre effetti fiscali e di movimentare risorse economiche.

L’indagine coinvolge, oltre a Brambilla, altri cinque soggetti. In uno dei capi di imputazione Brambilla risulta indagata insieme a Espedito Muto, indicato come legale rappresentante dell’Enci. Nel contesto documentale descritto, viene richiamato un decreto di perquisizione composto da 18 pagine.

contestazioni su enci e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti

Nel decreto descritto, secondo l’impianto riportato, entrambi i soggetti avrebbero agito al fine di evadere le imposte relative a redditi e valore aggiunto. La ricostruzione include anche l’ipotesi di un passaggio di una provvista finanziaria dall’Enci verso una ditta individuale riconducibile a Brambilla.

Il quadro contestato contempla l’uso di fatture emesse da Nexy Studios srl, indicate come relative a prestazioni di “product placement” (pubblicità indiretta), ma considerate oggettivamente inesistenti. La dinamica descritta ruota attorno a un flusso economico che, secondo la Procura, avrebbe seguito una traiettoria funzionale alla copertura contabile e a vantaggi di natura fiscale.

brambilla indagata per la trasmissione rete 4 “dalla parte degli animali”

Ulteriori contestazioni riguardano capi d’imputazione collegati specificamente alla trasmissione televisiva “Dalla parte degli animali”, trasmessa su Rete 4. In questa parte dell’accusa, viene indicato un riferimento al ruolo di Brambilla come titolare della ditta individuale con sede legale indicata in Calolziocorte (LC).

capi di imputazione relativi alle fatture emesse per operazioni inesistenti

Nel materiale descritto, al capo C viene riportato che Brambilla, sempre secondo l’ipotesi della Procura, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti, con un’apparente finalità volta a consentire a Next Studios, precedentemente denominata Zerostories srl, l’evasione di imposte su redditi e valore aggiunto, oltre a favorire il passaggio di una provvista finanziaria detenuta da Enci verso la ditta individuale riconducibile alla politica.

Le fatture sarebbero state indicate con oggetto prestazioni riconducibili alla produzione, realizzazione e divulgazione della trasmissione televisiva “Dalla parte degli animali”.

ipotesi di copertura contabile e risparmio fiscale

La ricostruzione attribuisce a Muto una funzione nella gestione delle annotazioni in contabilità: secondo quanto riportato, l’annotazione di fatture relative ad operazioni inesistenti avrebbe mirato a fornire copertura contabile al flusso economico in uscita e a ottenere un risparmio fiscale tramite la deduzione di costi considerati, nella contestazione, illegali e non deducibili.

La Procura descrive inoltre un passaggio tramite società interposte: da un lato avrebbero emesso fatture verso Enci, dall’altro avrebbero annotato fatture relative a operazioni inesistenti emesse dalla ditta individuale di Brambilla, indicata come destinataria finale del flusso economico.

periodo contestato e andamento delle spese enci dal 2020

I reati ipotizzati partirebbero dal 2020. In particolare, nel quarto trimestre 2020 l’Enci avrebbe iniziato a sostenere spese crescenti verso società impegnate nella realizzazione e messa in onda di programmi televisivi.

L’analisi delle fatture ricevute da Enci, secondo la ricostruzione riportata, avrebbe fatto emergere l’esistenza di un rapporto economico tra Enci e tre società di produzione televisiva, con oggetto la sponsorizzazione del programma in questione.

incrementi delle sponsorizzazioni e diminuzione del contributo di altri finanziatori

Dal 2020, la comparazione dei dati raccolti delineerebbe un aumento progressivo e inspiegabile dell’impegno economico dell’Enci. Lo stesso andamento sarebbe affiancato da un disimpegno o da una diminuzione del contributo di sponsorizzazione proveniente da altre aziende che finanziano il programma.

Per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari, la ricostruzione riporta una differenza tra l’ammontare deliberato e quello impegnato e liquidato. A fronte di uno stanziamento deliberato dal Consiglio Direttivo nella riunione del 29 novembre 2023 pari a 220.000 euro, Enci impegnerebbe e liquiderebbe 549.000 euro, corrispondenti a un incremento del 249,5%, pari a 329.000 euro, importo che risulterebbe non autorizzato con la prevista delibera dell’organo di gestione.

incongruenze tra presenza di enci in tv e flussi economici

La Procura evidenzia anche un’incongruenza tra la “mission” iniziale associata all’Enci e la presenza reale della sua visibilità nella programmazione televisiva. Il programma, secondo la ricostruzione, non dedica ad Enci uno spazio proprio, limitando la visibilità a interventi sporadici non presenti in tutte le puntate, in cui i tecnici dell’Ente parlerebbero della propria attività.

equivalenza tra fatturato enci e fatturato brambilla

La parte conclusiva della ricostruzione riportata insiste sui flussi economici. Dal 2020 al 2023, il quantum fatturato dalle tre società di produzione ad Enci sarebbe pari a 976.000 euro. Tale importo risulterebbe sostanzialmente sovrapponibile al quantum fatturato da Brambilla alle tre società, indicato in 937.643,20 euro.

Da questo confronto, secondo quanto riportato, si arriverebbe alla conclusione che le tre società di produzione non trattenessero alcunché per l’attività asseritamente svolta di realizzazione del programma. Una situazione definita come incompatibile con l’esistenza delle attività economiche dedotte in fattura.

soggetti coinvolti nell’indagine

Nel procedimento risultano indicati i seguenti soggetti:

  • Michela Vittoria Brambilla
  • Espedito Muto (legale rappresentante dell’Enci)
  • cinque ulteriori soggetti (menzionati come indagati, senza nominativi)

Nel quadro descritto compaiono anche società citate per la contestazione documentale:

  • Nexy Studios srl
  • Zerostories srl (indicato come precedente denominazione di Next Studios)
Caso Ente cinofilia e sponsorizzazioni tv, Michela Vittoria Brambilla indagata a Milano per evasione fiscale e false fatturazioni

Per te