Enzo iacchetti contro francesco de gregori: accuse e commento sullo spettacolo e il futuro dei figli

• Pubblicato il • 3 min
Enzo iacchetti contro francesco de gregori: accuse e commento sullo spettacolo e il futuro dei figli

Le parole di Francesco De Gregori sulla possibilità per gli artisti di prendere posizione su questioni internazionali legate alla guerra e alla politica di Donald Trump continuano a generare reazioni e critiche. Il cantautore ha espresso perplessità rispetto a schieramenti dichiarati in modo “netto” e ha spiegato il proprio modo di intendere il ruolo pubblico, aprendo un confronto che ha coinvolto anche altri esponenti della musica e dello spettacolo.

francesco de gregori e il ruolo degli artisti nelle questioni di guerra

Secondo De Gregori, quando un personaggio dello spettacolo decide di schierarsi con decisioni molto esplicite su temi internazionali di conflitto, l’operazione richiede un’attenzione e una cura specifiche. Il cantautore ha infatti dichiarato di provare imbarazzo davanti a prese di posizione così dirette da parte di un uomo con visibilità pubblica, sostenendo che tutto ciò che ruota attorno alle vicende di guerra debba essere valutato con estrema attenzione.

le critiche dopo le dichiarazioni

Le affermazioni di De Gregori hanno subito attirato numerosi commenti. Tra le reazioni emerse, Enzo Iacchetti ha contestato duramente la linea interpretativa del cantautore, definendola una “grande cazzata”. Nel commento, ha ribadito che chi lavora nel mondo dello spettacolo sarebbe un soggetto che pensa al mondo e al futuro dei propri figli, aggiungendo una valutazione del tipo di delusione rispetto a quanto espresso.

Una posizione più misurata, ma vicina all’idea di dissenso, è stata espressa anche da Eros Ramazzotti, che ha dichiarato: “Non sono d’accordo con il maestro dal volto umano”.

de gregori: proclami sul palco e limiti personali

Nel contesto della presentazione dei progetti legati al live “Nevergreen (Perfette Sconosciute)”, De Gregori ha ampliato il ragionamento spiegando la propria distanza da prese di posizione percepite come proclami. Ha affermato che un proclama formulato da un palco o inserito in un appello personale lo lascia abbastanza indifferente.

Il cantautore ha poi precisato che non si tratta, nella sua prospettiva, di sostenere o incoraggiare in modo esplicito la sensibilizzazione del pubblico, ma di interrogarsi sulle motivazioni e sulla sensibilità individuale: ha chiesto perché non si debba agire in prima persona “per conto loro” senza delegare a figure esterne.

Nel passaggio centrale, De Gregori ha evocato Springsteen e l’idea di una presa di posizione contro l’amministrazione Trump, affermando: “C’è bisogno che Springsteen dica che è contro l’amministrazione Trump? Non credo”. Allo stesso tempo, ha aggiunto che si tratta di un ruolo che non si sente di condividere.

de gregori rifiuta lezioni e rivendica una pluralità di pensieri

De Gregori ha anche sottolineato di non voler impartire lezioni, dichiarando che anche lui avrebbe idee “confuse”. Ha utilizzato un riferimento attribuito a Whitman, spiegando che il proprio pensiero non sarebbe totalitario e rifiutando l’idea di voler dare o prendere indicazioni da altri, soprattutto da un uomo dello spettacolo che ritenga di avere titoli per farlo.

personaggi citati nella discussione

  • Francesco De Gregori
  • Enzo Iacchetti
  • Eros Ramazzotti
  • Bruce Springsteen
  • Donald Trump
Enzo Iacchetti contro Francesco De Gregori: “Grande ca**ata. L’uomo di spettacolo è un uomo che pensa al mondo e al futuro dei suoi figli. Che delusione che sei”. Eros Ramazzotti: “Non sono d’accordo con il maestro dal volto umano”
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