Cime tempestose perché le ascelle di Margot Robbie erano importanti per emerald fennell
Cime Tempestose continua a generare discussioni, non soltanto per il riscontro al box-office, ma anche per una rivelazione emersa durante un incontro all’Hay Festival, in Galles. Emerald Fennell, regista del film, ha raccontato un’idea legata a un dettaglio realistico pensato per accrescere l’aderenza all’epoca e ridurre l’effetto di uniformità estetica tipico di molti film in costume.
emerald fennell e la scena pensata con margot robbie
Nel corso del confronto al festival, Fennell ha spiegato di aver preso in considerazione l’inserimento di una scena “molto particolare” con Margot Robbie. L’obiettivo, secondo la regista, era aumentare il realismo dell’opera e allontanarla dagli stereotipi estetici spesso associati ai costumi cinematografici.
Al centro dell’idea c’era il personaggio di Cathy, descritto come un elemento coerente con il periodo: “Cathy aveva ascelle estremamente pelose”. Fennell ha sottolineato che, nella sua visione, sarebbe stato importante mostrare il corpo della protagonista senza interventi cosmetici che ne modificassero l’aspetto per aderire a un canone di “pulizia” ritenuto troppo moderno.
realismo storico e coerenza con l’epoca
La regista ha collegato questa scelta a un principio più ampio: rappresentare dettagli corporei coerenti con la cornice narrativa, evitando che i personaggi femminili vengano filtrati attraverso standard estetici contemporanei. In questa prospettiva, la scena proposta mirava a rendere visibile un tratto considerato naturale e realistico, invece di armonizzare i personaggi con l’aspettativa di un’immagine “perfetta”.
la scena non è arrivata nel film finale
Nonostante l’idea iniziale, Fennell ha chiarito che la scena non è stata inserita nella versione finale di Cime Tempestose. La regista ha indicato che l’inquadratura pensata per comparire sullo schermo non è mai arrivata, senza specificare i motivi che hanno portato al taglio.
La mancanza della scena nel prodotto finale apre interrogativi sulle fasi successive alla scrittura e alle riprese. Non è stato spiegato se la scelta sia dipesa dalla produzione, dalla montatrice Victoria Boydell o da altre esigenze legate alla costruzione della narrazione.
critica all’estetica eccessivamente perfetta nei film storici
Oltre al racconto sulla scena, Emerald Fennell ha espresso una critica diretta verso l’abitudine di molte produzioni di offrire un’immagine troppo “levigata” anche in contesti storici. Le parole della regista hanno richiamato gli adattamenti di Jane Austen, osservando che spesso risultano incoerenti con la realtà quotidiana del passato.
il passaggio sul “nessun rasoio” negli adattamenti
Secondo Fennell, lo stupore nasce dal modo in cui molte storie ambientate nel passato vengono presentate: “Dove sono i rasoi che userebbero queste donne? Sono tutte lisce come anguille, è una follia!”. Il punto della regista è che l’attenzione alla cosmetica può trasformare l’ambientazione storica in un insieme stilizzato, incapace di rendere convincenti anche dettagli apparentemente marginali.
dettagli apparentemente secondari diventano temi di discussione
La rivelazione su una possibile scena legata a un tratto corporeo realistico contribuisce ad alimentare la discussione attorno al film e alla figura di Emerald Fennell. Anche aspetti marginali, quando vengono collegati a questioni di coerenza storica e criteri estetici, si trasformano in elementi di confronto culturale che coinvolgono pubblico e critica.
La rivelazione emersa durante l’Hay Festival menziona i seguenti protagonisti legati alla conversazione:
- Emerald Fennell
- Margot Robbie
- Victoria Boydell


