Carlo Cracco su Antonino Cannavacciuolo a MasterChef: gigante in tutti i sensi

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Carlo Cracco su Antonino Cannavacciuolo a MasterChef: gigante in tutti i sensi

Il passaggio di consegne da MasterChef Italia al lavoro editoriale, insieme alle riflessioni sulla nuova generazione di chef, emerge dalle dichiarazioni di Carlo Cracco. Il punto di vista dello chef torna anche al tema della televisione, con un riferimento diretto a Antonino Cannavacciuolo, e si concentra infine sul dibattito nato attorno alla pizza proposta nel suo locale in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, con attenzione a prezzo e reinterpretazione estetica del piatto.

carlo cracco fuori da masterchef italia e nuovi progetti professionali

Carlo Cracco ha lasciato MasterChef Italia nel 2017 dopo sei stagioni nel ruolo di giudice. La scelta è stata motivata dall’intenzione di dedicarsi a nuovi progetti professionali.

Nel contesto delle sue attività più recenti, lo chef ha presentato il suo ultimo libro intitolato “Cracco in Galleria”. Il volume è scritto insieme a Gabriele Zanatta e Luca Sacchi, e rappresenta un’ulteriore tappa del suo percorso fuori dal format televisivo.

carlo cracco e la tv sky: il ruolo del giudice e il valore della persona

Durante l’intervista a Il Corriere della Sera, Carlo Cracco ha richiamato la propria esperienza con il cooking show di Sky. Il giudizio si è concentrato soprattutto su Antonino Cannavacciuolo, descritto come una figura capace di portare un contributo molto specifico nel contesto televisivo.

Cracco ha affermato che Antonino Cannavacciuolo è un gigante, sottolineando che la presenza in trasmissione ha aggiunto colore e calore. Il ragionamento si è poi spostato sulla differenza tra la dimensione del ruolo e quella della persona: il giudice in tv viene percepito come una funzione, mentre l’individuo reale comunica in modo differente.

puntare al lavoro: obiettivi di lungo respiro e significato della stella michelin

Le riflessioni di Carlo Cracco proseguono con un riferimento agli aspiranti chef e a come impostare i percorsi professionali. Gli obiettivi, secondo lo chef, devono mantenere un orizzonte ampio: le scelte vanno considerate in base a ciò che ciascuno ritiene più corretto.

In questo quadro, la stella Michelin viene descritta come solamente una certificazione. La priorità resta invece il lavoro, indicato come elemento centrale del percorso in cucina.

polemiche sulla pizza nel locale in galleria: prezzo e rivisitazione stilistica

Un’attenzione particolare è stata dedicata alle polemiche legate alla pizza proposta nel locale di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Le critiche sono nate soprattutto su due aspetti: il prezzo, indicato in un intervallo tra 22 e 45 euro, e la “rivisitazione stilistica” del piatto, celebre in tutto il mondo.

Secondo Cracco, il cuoco non si riduce alla sola capacità di realizzare piatti indimenticabili o personali. La professione viene descritta come un ambito che abbraccia tutta la cucina, e la pizza viene presentata come una specialità iconica. Nel ragionamento dello chef, è quindi coerente che la pizza rientri nell’offerta del bistrot.

figure citate nelle dichiarazioni

  • Carlo Cracco
  • Antonino Cannavacciuolo
  • Gabriele Zanatta
  • Luca Sacchi
Carlo Cracco: “Antonino Cannavacciuolo è un gigante, in tutti i sensi. Era quello che mancava a MasterChef. Cracco giudice era un ruolo, la persona è altra cosa”
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